Home / Articoli / La marca da bollo: vecchie regole e nuove disposizioni
Laura Salvai
Sono un'appassionata di storie: ascoltarle, leggerle, guardarle e raccontarle. Sono un'accanita lettrice e cinefila, e utilizzo il metodo narrativo anche nella pratica clinica e in ambito formativo. Scrivo sul blog del mio sito e sui miei gruppi Facebook "Psychofilm", dedicato al cinema e alla psicologia, e "Psychosongs", dedicato a musica, canzoni e psicologia, gruppi che vengono ogni giorno visitati da tantissime persone, che con i loro contributi, commenti e idee mi aiutano a fornire e sviluppare molti spunti di riflessione. Sono Psicologa, Psicoterapeuta e Sessuologa Clinica e come libero-professionista esercito presso il mio studio privato a Pinerolo (TO). Mi occupo anche di politica professionale e di deontologia, l'altra mia grande passione, recentemente scoperta nello svolgimento dei miei ruoli di Consigliera dell'Ordine degli Psicologi del Piemonte, e poi come Coordinatrice della Commissione Deontologica e Referente Regionale della Deontologia per il Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi. Diffusione dell'informazione, condivisione, partecipazione e appartenenza sono per me aspetti fondamentali, in linea con le caratteristiche e gli obiettivi di AltraPsicologia.

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19 commenti

  1. Ma che succede ora? si deve copiare il codice o si può fare una fotocopia? Questo sistema innesca altri costi, software con prelevo marca virtuale, pc programmi ecc. In un momento dove contenere i costi è tutto!

    • Laura Salvai

      É sufficiente inserire sulla copia per il professionista, con un timbro o a mano, la dicitura: “Imposta di bollo assolta sull’originale ID…” e copiare il n.identificativo della mdb. Per le fatture elettroniche copio qui quanto scritto su un sito che si occupa di queste questioni fiscali: “la disciplina di cui agli artt. 15 e 15-bis del DPR 642/72, non trova applicazione nelle diverse ipotesi regolamentate dal decreto ministeriale 17 giugno 2014 in tema di assolvimento dell’imposta di bollo sui documenti informatici. Infatti, per le fattispecie regolamentate dal citato decreto ministeriale, l’assolvimento dell’imposta di bollo non richiede la preventiva autorizzazione né gli altri adempimenti previsti dagli articoli 15 e 15-bis del DPR n. 642; il versamento dell’imposta è effettuato telematicamente utilizzando il modello F24 in un’unica soluzione entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio”. Non ci sono dei costi aggiuntivi per il professionista né la necessitá di acquisto di software, dunque, per assolvere le imposte di bollo.

  2. E’ sufficiente fare una fotocopia della fattura con la marca oppure dobbiamo ricopiare necessariamente l’ID a mano?
    Grazie

    • Laura Salvai

      Ciao Maria, le disposizioni indicano di inserire sulla copia x il professionista la dicitura: “Imposta di bollo assolta sull’originale. ID…………….”. Se usi le ricevute sanitarie autodecalcanti credo sia necessario inserirla a mano, a meno che tu voglia allegare anche la fotocopia della fattura per il cliente solo x il n.id (la dicitura “assolta” va messa). In ogni caso consiglio per qualsiasi ipotesi di variante chiedere consiglio al tuo commercialista.

  3. Articolo utilissimo grazie!
    Marcella

  4. Non riesco a trovare nessun riferimento normativo relativo alla necessità di inserire il numero ID della marca da bollo. Potreste indicarmelo. grazie

    • Laura Salvai

      Ciao Silvio,

      non mi è stato possibile, neanche in fase di redazione dell’articolo, reperire una norma specifica che riportasse la necessità di inserire in fattura il numero ID, ma tale indicazione è data come obbligo a partire dal 2016 in tutte le comunicazioni a carattere fiscale date dai commercialisti e dalle riviste online di settore.

      Dato che non è necessario inserire in fattura anche i riferimenti normativi, ma solo la dicitura completa citata nell’articolo, l’informazione non risulta comunque essenziale per la corretta emissione delle fatture esenti IVA.

      Nel caso riesca a reperire delle informazioni aggiuntive, in ogni caso, vi farò certamente avere degli aggiornamenti.

      • sapete se una marca cambiale del 2010 si può apporre su una cambiale 2016? mi serve per integrare un bollo insufficiente..Ringrazio chi vorrà darmi una risposta.

  5. Ciao Laura,
    grazie per la risposta.
    Io direi che, se non c’è norma, non c’è neanche obbligo.

    • Laura Salvai

      È probabile si tratti di una circolare dellAdE. Quindi di fatto è meglio seguirla.

      • L’Agenzia delle entrate nega categoricamente un provvedimento simile.
        Non vi è alcun obbligo di scrivere il codice ID.

  6. Salve, per quanto ho potuto leggere mi pare che l’obbligo di indicare in fattura l’ID della mdb riguardi solo il caso in cui la fattura venga inviata al paziente per email. In tal caso mi risulta che l’Agenzia delle Entrate, peraltro non ufficialmente, abbia indicato una specifica procedura che include l’inserimento dell’ID. Nel caso di consegna cartacea non mi pare sia cambiato nulla rispetto al passato.

  7. Credo che se la mdb è addebitata dal professionista al cliente/paziente non può essere inserita come costo nella contabilità e, come ben detto, diventa un costo accessorio della prestazione professionale per il cliente/paziente.
    Diverso se il professionista si addebita il costo della mdb (non la fa pagare) e quindi la può inserire come spesa in contabilità.
    Altrimenti si avrebbe una doppia deduzione (sia da parte del cliente/paziente sia da parte del professionista).

    • Laura Salvai

      In realtà si tratta di due cose differenti. Nel momento in cui si acquistano le marche da bollo vengono registrate come costo. Quando si addebitano vengono registrate come incasso. Se non ti scarichi il costo è come se guadagnassi 2 euro in più per ogni fattura.

  8. Sono un consulente fiscale e non trovo traccia di un provvedimento che istituisca questo obbligo.
    Non scriverei nulla su internet se non ho le fonti normative …..

  9. Non esiste alcun obbligo di questo tipo, nemmeno da gennaio 2016 come si sostiene nell’articolo.

    L’indicazione dell’ID della marca da bollo è *opportuna* solamente nel caso in cui la fattura in PDF, priva delle caratteristiche di documento informatico rilevante ai fini fiscali, venga inviata via mail, di modo che il cliente possa verificare in modo semplice l’assolvimento dell’imposta di bollo, per la quale è solidalmente obbligato al versamento con l’emittente.

    Qui c’è una guida riassuntiva: http://www.dangelos.it/come-assolvere-imposta-di-bollo-su-fatture-elettroniche-pdf-cartacee

  10. Paola Trombetti

    Buonasera, è possibile inserire più sedute in una ricevuta unica? è possibile anche emettere una sola fattura per un percorso terapeutico completo? e in caso affermativo occorre specificare il numero delle sedute, e/o anche le rispettive date?

  11. Buongiorno, solo oggi in fase di preparazione delle carte per la prossima consegna del 730 riferito all’anno 2016 mi sono accorta che sulle fatture del dentista c’è scritto apposizione marca da bollo ma la marca da bollo non è stata messa. Posso provvedere oggi all’apposizione della stessa o posso consegnare la copia delle fatture senza marca da bollo?

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