|
Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa lettera aperta di una collega relativa alla "promozione" dell'Ordine Nazionale della rivista mensile Mente & Cervello.
Non aggiungiamo alcun commento in quanto vorremmo che i colleghi esprimessero il loro parere nella zona commnti di questa pagina.
Redazione
Al Presidente del CNOP dr. Giuseppe Luigi Palma info@cnopsicologi.it
e p. c. Al Presidente dell'Ordine Psicologi Liguria dr. Piero Cai piero.cai@hsanmartino.liguria.it
LETTERA APERTA
E’ con stupore (e sgomento) che apprendo dalla “nota” inviata a febbraio 2009 dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi dell’iniziativa “di promozione e aggiornamento” in merito all’avvenuta convenzione con l’editore di Mente & Cervello, volta a “usufruire di un abbonamento (…) a costi davvero molto vantaggiosi”. I dubbi e le perplessità concernono 3 punti: 1) Da quando in qua un Ordine Professionale si fa promotore di un’iniziativa commerciale di questo tipo? E con quali criteri si arroga il diritto di promuovere e “convenzionare”, fra decine di pubblicazioni inerenti la psiche, una particolare rivista piuttosto che un’altra, di fatto legittimando una iniziativa editoriale e culturale che rappresenta solo una delle molte voci del mondo delle psicologie? Non dovrebbe l’Ordine essere imparziale ed equidistante nei confronti di tutte le sue componenti ?
2) Entrando nel merito degli “obiettivi”, non si può fare a meno di chiedersi in che modo una rivista di divulgazione, comunemente venduta nelle edicole, per quanto seria e ben fatta, con tanto dei nomi più in vista della professione, possa soddisfare le finalità di aggiornamento di una categoria professionale. Sarebbe come dire che comprando (con o senza sconto) “AD” o “Casa Viva” gli architetti assolvono il sacrosanto dovere di tenersi al passo. Se l‘”aggiornamento” deve passare dalle edicole ed essere motivato dalla offerte speciali, con la benedizione del proprio Ordine professionale, non stupiamoci se gli psicologi sono sempre più numerosi, sempre più ignoranti, sempre più disoccupati e sempre più dileggiati da un pubblico che legge le stesse cose e che non si distingue più dai suoi “esperti”. Sorge spontaneo il dubbio se esista ancora una differenza tra l’acquisizione e l’aggiornamento degli strumenti specifici di una professione e l’informazione spicciola.
3) Infine, sarebbe da chiarire chi ha pagato le spese di spedizione di questa iniziativa pubblicitaria (gli psicologi iscritti all’Ordine sono circa 70.000), la quale porta come intestazione della busta (con tanto di “nota” dell’Ordine, condizioni dell’offerta e numero-omaggio) il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi e come indirizzo in caso di mancato recapito la casella postale della rivista in questione. Va da sé che un evento come questo apre alla riflessione su questioni che vanno oltre l’aspetto contingente di un fatto significativo solo per la leggerezza con cui è stato condotto.
Cordiali saluti. Antonella Mancini Ordine degli Psicologi 07/167 Loc. Bacezza, Case Sparse 6 16043 Chiavari (GE)
|