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Perché una legge per l'accesso alla Psicoterapia - Perchè una petizione a sostegno della PdL C. 2486
sabato 23 giugno 2007 - Redazione

 

E’ noto l’apporto tecnico fornito da AltraPsicologia nella stesura della Proposta di Legge (PdL) C. 2486 nel tentativo di rispondere con maggiore coerenza ai bisogni dei cittadini e degli Psicologi e di limitare i danni che sarebbero venuti alla nostra categoria dall’approvazione di norme per l’accesso alla Psicoterapia in convenzione/accreditamento ritagliate sulle altre due pdl (la Cancrini e la Di Virgilio) depositate in Parlamento.

Non chiediamo però l’adesione alla Sottoscrizione che abbiamo lanciato a sostegno della PdL come un riconoscimento “a scatola chiusa” del nostro lavoro: lo facciamo alla luce di motivazioni complesse che hanno impegnato la nostra elaborazioni nei mesi precedenti la presentazione della PdL e che è bene siano rese esplicitamente.

Abbiamo già avuto occasione di dire che il nostro intervento in questa proposta legislativa ha avuto fondamentalmente lo scopo di evitare le conseguenze più negative per la categoria che sarebbero venute dall’appiattimento normativo sulle altre proposte avanzate: la Psicoterapia infatti sarebbe stata ancor più medicalizzata; le Scuole di Psicoterapia avrebbero avuto il monopolio della verifica attraverso la supervisione; gli invii e la diagnosi sarebbero stati esclusiva pertinenza dei medici; gli Psicoterapeuti Psicologi sarebbero stati surclassati dagli Psicoterapeuti Medici; i colleghi Psicologi che lavorano nel Terzo Settore sarebbero stati in gran parte esclusi dalla possibilità di accreditamento; la peculiarità della competenza psicologica sarebbe stata molto meno riconoscibile. Ciò con buona pace della specificità etica ed epistemologica della professionalità psicologica.

In buona sostanza, per usare una metafora calcistica, la pdl C. 2486 rappresenta per la nostra categoria più “una buona parata” che “un gol” ma è intanto il segno che "gli Psicologi cominciano a giocare".

Una PdL sulla Psicoterapia sarebbe stata comunque discussa e quasi certamente approvata (si veda l'iter delle discussioni in Commissione Affari Sociali, laddove si esplicitano le ampissime convergenze di tutte le forze politiche su questo tema) con o senza di noi. Il fatto che degli Psicologi ne abbiano proposta una loro ha permesso di provare a limitare i danni. Le battaglie per la categoria non si fanno solo portando avanti proposte originali ma anche riducendo gli effetti negativi di proposte altrui che avanzerebbero comunque. Questa è un'utile riflessione su alcune situazioni che si devono affrontare ai piani alti della nostra categoria: il Consiglio Nazionale degli Psicologi lavora in maniera invisibile, ma è anche vero che a volte si scontra con situazioni al momento poco gestibili, dove l'unica cosa che si può fare è provare ad attenuare le conseguenze negative (che poi il Consiglio Nazionale degli Psicologi difficilmente riesca pure in questo è un altro discorso).

Ancora: una PdL sulla Psicoterapia va comunque a vantaggio di un'ampia fetta di Psicologi. Se ci si dovesse muovere solo per ciò che riguarda TUTTI gli Psicologi e per niente di meno, non riusciremmo a muoverci MAI: se fosse in discussione una legge sulla Psicologia Scolastica o sulla Psicologia del Lavoro che faremmo? La boicotteremmo solo perché non consente di dare vantaggi diretti anche ai colleghi che si occupano di altro? Più Psicologi lavorano legittimati, più la nostra professionalità viene riconosciuta, più tutta la categoria ne ha dei vantaggi. Crediamo che avere Psicoterapeuti convenzionati col pubblico porti un evidente rinforzo sociale dell’immagine della Psicologia Professionale. Inoltre i colleghi che trovano impegno lavorativo in un’area liberano spazi occupazionali e di mercato in altri settori, nei quali finora hanno lavorato con minore soddisfazione: pensiamo ai tanti Psicoterapeuti che lavorano come Psicologi nelle realtà del terzo settore o in ambito scolastico o peritale che con maggiore appagamento si occuperebbero di Psicoterapia, qualora fosse loro possibile.

Di certo non proporremo a nostra volta la logica del proprio orticello che spesso sembra marcare le azioni istituzionali di una parte degli Psicologi. Avere un’iniziativa politico-normativa che va a vantaggio della Psicoterapia – ribadiamo - apre le porte per interloquire istituzionalmente, per iniziare a dare visibilità e rilevanza alla categoria e, di conseguenza, per avere più peso in un futuro. AltraPsicologia ha lo scopo di affermare la dignità ed il valore della Psicologia Professionale in tutte le sue declinazioni. Quello compiuto con la C. 2486 è solo un passo in questo senso.

In questa fase conta accreditarsi come referenti della politica circa le questioni che riguardano la nostra professionalità. Solo una volta compiuto questo passaggio sarà possibile proporre progetti più ampi di riconoscimento normativo della Psicologia Professionale e c’è davvero tanto da fare in questo senso, come dimostra l’articolo del collega D’Elia pubblicato in questi stessi giorni.

In Parlamento sono infatti presentate molteplici Proposte di Legge, in verità tutte piuttosto lontane dall’essere prese in considerazione e tutte finora ignorate dalla categoria, che interessano da vicino la nostra professionalità: speriamo che l’esempio dato da AltraPsicologia spinga le nostre istituzioni professionali ad interloquire significativamente con le forze politiche di tutti i colori per affermare peculiarità e valore della nostra professione.

Intanto sottolineiamo con entusiasmo che, a poco più di due anni dalla sua nascita, una piccolissima realtà volontaristica come AltraPsicologia è riuscita a dare la sua impronta ad una PdL in Parlamento: per la prima volta nella nostra storia s’è dimostrato che - avendo capacità, volontà e determinazione a rappresentare la categoria e i suoi interessi – si riesce ad essere ascoltati anche nei contesti più importanti ed impegnativi. Non è detto che le innovazioni da noi sostenute passino integralmente, ma almeno abbiamo dimostrato che la nostra categoria esiste, ha competenze e chiede voce in capitolo. 

Per tutti questi motivi, per dare forza all’iniziativa politico-legislativa degli Psicologi è utile aderire alla Petizione di AltraPsicologia in appoggio alla Proposta di Legge 2486 Conti-Meloni. Vuol dire esprimere, per la prima volta nella breve storia della nostra professione, una dignità, una riconoscibilità ed una presenza di categoria altrimenti disconosciute.

SOTTOSCRIVI LA PETIZIONE!

 
 
 
     
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