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Luca Pezzullo
40 anni, psicologo, un dottorato di ricerca, molta passione per la professione :-) Lavoro nel contesto universitario e nell’ambito dell’emergenza. Ho rivestito ruoli di coordinamento in numerose situazioni nazionali di emergenza, assieme ad associazioni di categoria. In Università mi occupo di orientamento, tutorato e avvio alla professione. All'ENPAP sono Consigliere di Indirizzo, dove mi occupo degli scenari strategici della professione e di tematiche di Assistenza. Attraverso il mio lavoro posso osservare –letteralmente ogni giorno- le difficoltà e i problemi di moltissimi giovani psicologi, pur preparati e molto motivati, che si trovano in seria difficoltà in un mercato professionale precario, difficile, complesso. Un mercato che richiede quindi a tutti competenza, capacità di muoversi in maniera strategica, forte capacità di iniziativa impreditoriale... senza mai perdersi in autocommiserazioni o "complessi di Calimero"! Il mio motto: “Blame No One. Expect Nothing. Do Something”.

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Bilancio ENPAP 2016: obiettivo raggiunto

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Con il Consiglio di Indirizzo Generale del 29 Aprile si chiudono ufficialmente i primi quattro anni di gestione dell’ENPAP a guida AltraPsicologia.

Il consiglio eletto nelle elezioni di fine febbraio – inizio marzo, si insedierà sabato 13 Maggio.

Il Bilancio Consuntivo 2016, discusso in quest’ultima seduta, oltre che “Consuntivo 2016” da un punto di vista di Bilancio di Esercizio, è in un certo senso anche un “Consuntivo 2013-2017”, in quanto rappresenta i risultati dell’amministrazione e della strategia politico-gestionale di questa Consigliatura.

Analizziamone gli aspetti principali:

I DATI DI BILANCIO. Il Bilancio di esercizio del 2016 evidenzia un risultato positivo di oltre 40 milioni di euro, un patrimonio netto contabile di 120 milioni di euro (rispetto agli 82 dell’anno scorso), e un valore di mercato del patrimonio investito che raggiunge ormai l’importante cifra di 1,15 miliardi di euro.

  • Proventi Contributivi sfiorano i 130 milioni di euro (di cui 84 milioni di Soggettivo e 18 milioni di Integrativo; 7.300.000 euro di Maternità e 3.600.000 di fiscalizzazione degli oneri relativi).
  • Il Fondo Conto Contributo Soggettivo si avvia ormai al miliardo di euro (953.519.000 euro), con un incremento di 97.889.000 euro nell’anno di esercizio.
  • Il Fondo Conto Pensioni raggiunge i 115 milioni di euro (98 milioni del 2015), garantendo così la copertura di 16,6 annualità dell’importo annuo a regime delle pensioni in essere (rispetto ai 5 minimi previsti dalla normativa), valore molto ampio e solido (soprattutto considerando l’ampiezza del Conto di Riserva, che ha superato in esercizio l’ingente cifra di 60 milioni di euro).
  • Le Prestazioni Previdenziali ai 3.391 pensionati raggiungono i 7.300.000 euro.
  • La Gestione finanziaria ha avuto esiti estremamente positivi, tali da avere anche positivo riscontro sulla stampa specializzata nazionale, con una redditività lorda del 4,153% – 3,448% netto (al 2015: 3,073% lordo – 2,668% netto), sulla gestione di un valore medio di portafoglio di 1,15 miliardi di euro (al 2015: 880 milioni di euro), e proventi di 38.365.000 euro.

SICAV: RISULTATI ECCELLENTI. I diversi comparti di investimento hanno registrato valori molto positivi.
In particolare, la parte mobiliare ha raggiunto un + 3,94%; e la SICAV PSY ENPAP, veicolo finanziario trasparente e professionale, studiato e voluto dall’attuale CdA ha ottenuto l’eccellente risultato positivo dell’8,31% di rendimento.

Il dato è di particolare rilievo soprattutto nell’ottica di riversamento degli extrarendimenti sui montanti pensionistici degli psicologi, e di conferma della bontà delle scelte gestionali che hanno accompagnato in questi ultimi anni il ridisegno della regolamentazione della gestione patrimoniale dell’Ente, dopo gli scandali della Consigliatura precedente.

RISULTATI OLTRE LE PREVISIONI. Rispetto al precedente Bilancio Tecnico-Attuariale i rendimenti ottenuti sono circa dieci volte maggiori di quanto preventivato a Bilancio Tecnico. 

SPESE DI FUNZIONAMENTO. Le attività di ulteriore contenimento della spesa e dei costi organizzativi sono state positive. Le spese per gli Organi, nonostante la grande attività gestionale posta in essere, sono rimaste di oltre 50.000 euro inferiori a quelle del 2015, a loro volta ridotte di 30.000 euro rispetto a quelle 2014. Le spese di rappresentanza sono la metà di quelle dell’ultimo Consuntivo della precedente Consigliatura.
Per i costi di struttura amministrativa dell’Ente, era stato previsto come obbiettivo che l’indicatore del costo di competenza dell’anno, in percentuale del gettito del contributo integrativo, avrebbe dovuto rimanere sotto il valore soglia del 46%; si è rimasti al 39%.
Anche la Relazione di confronto Attuariale evidenzia come le spese di gestione siano rimaste un milione di euro inferiori rispetto all’obbiettivo originariamente previsto.
Dal punto di vista del funzionamento interno, l’Ente mantiene come sempre un rapporto numerico virtuoso tra dipendenti (46) e Iscritti rispetto alle altre Casse (1 a 1180); dato molto positivo in termini di efficienza organizzativa, che rende evidente la qualità del lavoro svolta dai dipendenti, ai quali non possono non andare i complimenti dei Consiglieri.

Questo, anche a evidenziare come certe osservazioni polemiche, circolate durante la recente campagna elettorale, non trovino riscontro oggettivo nei dati sull’efficienza di funzionamento dell’Ente certificati a Bilancio Consuntivo.

ASSISTENZA E SERVIZI. L’Assistenza rappresenta uno dei capitoli più significativi, per il sostegno ai colleghi in difficoltà e il supporto alle tappe “impegnative” del ciclo di vita degli iscritti. Viene erogata con poste a bilancio proporzionalmente contenute, ma con elevati livelli di soddisfazione dei colleghi.
Il ridisegno e l’ampliamento delle forme di Assistenza, realizzate in questi anni, sono ben rappresentate nella relazione di Consuntivo 2016:

  • lo Stato di Bisogno, che si presenta come risposta importante a situazioni gravissime, eccezionali e non strettamente inquadrabili nelle forme di assistenza classiche (66.000 euro);
  • la Genitorialità estesa (140.000 euro);
  • il “pacchetto maternità” inserito in copertura sanitaria, estremamente apprezzato dalle colleghe.

Da Consuntivo, si conferma che il 90% circa delle spese assistenziali sono di natura sanitaria (2.712.765 euro per la polizza EMAPI; 1.415.725 euro per il bando indennità di malattia/infortunio – integralmente coperto), rispetto ad un totale di voci a Fondo Assistenza (alimentato al 40% invece del 60% dell’avanzo di gestione del conto separato della contribuzione integrativa, vista la sua ampiezza pregressa) di 4.423.749 euro,

Capitolo speciale, le 1.929 indennità di maternità (raddoppiate in circa 10 anni) per un totale di 10,6 milioni di euro; per il nostro Ente, composto per oltre l’80% da donne ed età media bassa, è tema di speciale interesse e rilevanza, oggetto di diversi interventi integrati di ambito assistenziale.

Sul versante del sostegno alla professione ed alla capacità di iniziativa imprenditoriale dei colleghi libero-professionisti, tema strategico per l’espansione strutturale della base economica della categoria e dei relativi versamenti previdenziali, si conferma il trend delineato l’anno scorso: ENPAP ha ben investito nella definizione di iniziative formative di grande rilievo professionalizzante per gli iscritti (Eurofinanziamenti e Business Model Canvas), svolte con un equilibrato calendario in tutta Italia, e che hanno attivato un diffuso interesse e valutazioni molto positive, a fronte di un investimento modesto di 357.000 euro.

VIA DELLA STAMPERIA. In questi anni, la vicenda di Via della Stamperia ha avuto sviluppi importanti; si riconosce al CDA la proattiva capacità di gestione, sia finanziaria (mettendo ora l’intero immobile a profitto, per 1.400.000 euro di canoni di locazione annui) che giudiziaria, di questo triste capitolo della nostra storia istituzionale.
Attendiamo gli esiti dei procedimenti giudiziari in fase di svolgimento avanzato in sede penale, e dell’appello proposto dall’ex-Presidente a seguito della sua condanna da parte della Corte dei Conti a risarcire l’ENPAP per 11 milioni di euro.

RENDIMENTI FINANZIARI E PROSPETTIVE PREVIDENZIALI. L’esito di questo radicale rinnovo dei processi di investimento, della loro logica di sicurezza e ampia trasparenza, e della solida professionalizzazione della strategia finanziaria dell’Ente, lo vediamo dispiegato nei suoi effetti nella rivalutazione dei montanti contributivi, sulla base degli extrarendimenti degli investimenti fino al 100% della differenza con la capitalizzazione minima del montante prevista (derivante dalla media quinquennale del PIL).
Per il 2016, la proporzione di riversamento definito dal CDA sui montanti individuali porta la rivalutazione degli stessi al 3,08%, superiore al 2,97% del 2015, impegnando una quota conservativa del 75% del gettito dell’extrarendimento.
Il mantenimento di riversamenti medi di questa entità nel medio-lungo termine è un radicale game-changer nella costruzione e consolidamento dei montanti a fini di accantonamento previdenziale individuale e collettivo per la categoria degli psicologi, portando – conservativamente – ad una prospettiva di potenziale più che raddoppio dei montanti (e delle conseguenti coperture previdenziali) nell’arco della normale vita contributiva di un professionista.

Il “combinato disposto” di azioni e strategie gestionali che hanno portato ad uscire dal meccanismo di “vincolo formale” che impediva il riversamento, unito alla completa ristrutturazione e professionalizzazione degli investimenti, alla definizione della Assett Allocation Strategy, all’avvio della SICAV PSY ENPAP, alla personalizzazione della quota di contributo soggettivo da “investire sul proprio futuro” annualmente, trasformano strutturalmente il modo in cui sul versante finanziario-previdenziale l’Ente può assolvere con efficacia la sua Core Mission nei confronti degli iscritti, e gli iscritti possono rifondare il loro rapporto di fiducia con l’Ente.

Anche quest’anno il Bilancio Consuntivo si chiude con l’abituale “Prospetto di cui all’art. 7 del D.M. 27/03/2013”.  Le ultime parole, dell’ultimo riquadro, dell’ultima riga del documento di Consuntivo sono: Obbiettivo raggiunto”.

L’espressione è riferita a quella tabella; ma ci sembra proprio una sintesi perfetta per racchiudere, come ultimo atto, il senso profondo di questa Consigliatura, e del lavoro svolto insieme tra CDA e CIG per revisionare profondamente la logica gestionale dell’Ente: ovvero, far riappropriare l’Ente ai suoi Iscritti.

E si avvia ora, fra pochi giorni, un nuovo importante quadriennio di Consigliatura.
Ma questa sarà, appunto,“tutta un’Altra Storia…”

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