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Federico Zanon
Ho 40 anni, vivo a Padova e ho due figli. Da oltre 12 anni faccio lo psicologo. Ho lavorato nelle dipendenze e mi interesso di plusdotazione intellettiva nei bambini. Dal 2006 ho iniziato a occuparmi di politica professionale con Altrapsicologia, e da allora non l'ho più abbandonata. Mi sono interessato in modo particolare di previdenza, dal 2009 al 2013 sono stato consigliere di indirizzo generale ENPAP e dal 2013 sono vicepresidente dell'Ente. Sono diventato presidente di Altrapsicologia nel 2014.

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Investimenti ENPAP: la nuova piattaforma.

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La nuova piattaforma per gli investimenti permetterà maggiore efficienza e sicurezza per i risparmi degli psicologi.

Si tratta della SICAV ‘PSY ENPAP’. Pare una cosa tecnica, incomprensibile, ma in realtà il principio è semplice: collocare in un solo luogo, su una sola piattaforma, insomma in un unico contenitore tutti i soldi destinati ad essere investiti in prodotti finanziari – azioni ed obbligazioni – che richiedono una movimentazione quotidiana e una gestione professionale.

LA DOMANDA DA UN MILIARDO DI EURO. A tanto ammonta oggi il patrimonio dell’ENPAP, il complessivo di tutti i risparmi degli psicologi. Come gestirli al meglio?

SOTTO IL MATERASSO. Chi amministra ENPAP – attualmente Altrapsicologia, al governo dal 2013 – deve garantire per i risparmi pensionistici degli psicologi la conservazione sicura, il valore nel tempo, e anche un certo rendimento che ci siamo prefissi di raggiungere. Non possiamo tenerli in contanti sotto al materasso, e nemmeno possiamo investirli ‘a sentimento’, in base alle simpatie personali o a quel che ci sembra meglio. Non può mancare una logica che guardi al futuro per molti anni a venire. Serve insomma una gestione professionale, e serve un contenitore sicuro.

La novità di questi giorni è che abbiamo finito di costruire un contenitore per circa metà del patrimonio degli psicologi. Un contenitore unico sicuro, efficiente, in grado di controllare il rischio e il rendimento.

MAGAZZINO TECNOLOGICO. Il paragone con un magazzino è abbastanza calzante: è come se con i nostri risparmi avessimo comprato varie merci, che devono essere conservate e scambiate sul mercato. Per conservarle, abbiamo affittato un magazzino (Il comparto di una SICAV) da un operatore bancario specializzato nella costruzione e gestione di questi magazzini finanziari (la banca internazionale UBS). Il nostro magazzino si trova all’interno di una sorta di ‘zona industriale’ in cui sono presenti molti altri magazzini simili, in Lussemburgo, paese che ha sviluppato al massimo l’industria dei servizi finanziari. La zona ha tutti i servizi e le infrastrutture per aiutare i magazzini a funzionare bene, ed è molto sorvegliata: ogni contratto di noleggio dei magazzini viene verificato da un’autorità terza (la CSSF), che controlla anche chi entra e chi esce dalla zona.

CUSTODI E GESTORI. La nostra merce, una volta collocata nel magazzino che abbiamo noleggiato, richiede di essere organizzata per categoria. Abbiamo quindi diviso in quattro zone la SICAV: due contengono obbligazioni – che sono dei crediti che noi vantiamo verso società, banche, Stati, i quali ci corrispondono un interesse periodico – e due contengono azioni – che sono pezzetti di società da tutto il mondo, che noi abbiamo acquistato per beneficiare dei profitti che producono. Per ciascuna zona, abbiamo scelto un diverso operatore, specificamente esperto nella gestione della merce contenuta. La selezione di questi gestori è stata affidata alla più importante società di selezione di gestori finanziari, la BFinance di Londra.

VANTAGGI. Ci sono almeno tre ordini di motivi, alla base della scelta di organizzare gli investimenti in questo modo:

  1. Efficienza: questa piattaforma permette di mettere insieme i migliori gestori finanziari, dando loro un obiettivo chiaro di rischio e rendimento e permettendogli di lavorare per noi al meglio. Il tutto, ad un costo minore rispetto ad altri metodi.
  2. Sicurezza. Le ‘merci’ conservate nel nostro ‘magazzino’ appartengono alle categorie più esposte alle oscillazioni del mercato e che richiedono una negoziazione quotidiana. Non averle è impensabile, ma gestirle senza una piattaforma le esporrebbe a rischi eccessivi di perdite. Inoltre, questa piattaforma è sorvegliata giorno e notte da un’authority indipendente (CSSF) che fra l’altro garantisce che i gestori seguano le nostre indicazioni e perseguano i nostri interessi.
  3. Tracciabilità e trasparenza: la piattaforma di ENPAP è come un fondo aperto, e il suo andamento è quindi osservabile in modo abbastanza immediato. La lettura del significato dei dati e degli andamenti richiede ovviamente un occhio abbastanza esperto, e una logica di lungo periodo, ma siamo sicuramente andati molto avanti rispetto alla situazione assolutamente opaca che abbiamo trovato nel 2013, al nostro arrivo in ENPAP.

CONCLUSIONI. Gli strumenti non fanno miracoli, questo è certo: domattina non ci sveglieremo con le pensioni raddoppiate. Ma sicuramente abbiamo aggiunto un lucchetto in più ai risparmi degli psicologi. Abbiamo reso il nostro salvadanaio più trasparente. E abbiamo affidato i nostri risparmi a gestori professionali, dividendo il processo decisionale e i ruoli. Grazie a questi strumenti, non c’è più spazio in ENPAP per uomini soli al comando, in grado di pasticciare con i soldi dei colleghi senza alcun metodo o peggio con velleità truffaldine.

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