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La psicologia crea valore: il progetto della Regione Abruzzo

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ABRUZZO COME IN INGHILTERRA. Un passo importante è stato fatto per la crescita del ruolo dello psicologo/psicoterapeuta nel settore della prevenzione nel Sistema Sanitario Nazionale. La Quinta Commissione Consiliare “Salute, Sicurezza Sociale, Cultura, Formazione e Lavoro” della Regione Abruzzo ha infatti approvato una mozione con la quale, accogliendo le proposte provenienti dall’AIAMC-Sezione Abruzzo e la disponibilità di ENPAP, impegna la Giunta Regionale ad istituire un tavolo di lavoro per definire gli assetti operativi e finanziari attraverso i quali realizzare interventi finalizzati alla prevenzione primaria e secondaria del disagio psicologico e dei disturbi d’ansia e depressione.

UNA FIGURA PSICOLOGICA DI BASE, PREVENTIVA. La mozione che ora dovrà trovare esito si ispira – per la parte operativa – all’esperienza inglese del progetto IAPT (Improving Access to Psychological Therapy) per cui lo Stato inglese ha deciso, fin dal 2008, di prendere in carico tutti i casi di ansia e depressione nel Paese attraverso protocolli di Psicoterapia evidence based, ritenendo che i benefici economici prodotti dalla Psicoterapia applicata a così ampio raggio siano tali da garantire non solo il recupero delle spese ma anche vantaggio economico per la collettività di diverse decine di miliardi di sterline nel medio periodo.

IL RUOLO DI AIAMC ABRUZZO. Questo risultato è frutto dell’impegno diretto della Sezione Abruzzese dell’AIAMC (Associazione Italiana di Analisi e Modificazione del Comportamento) e del direttore del Centro di Psicologia Clinica di Pescara, Carlo Di Berardino.

IL SOSTEGNO DI ENPAP ALLA SPERIMENTAZIONE. La Regione Abruzzo non possiede strumenti finanziari per sostenere un progetto impegnativo come IAPT, che costa allo Stato inglese circa un miliardo di sterline ed impegna più di 10.000 Psicoterapeuti. Per questo la Commissione Consiliare ha accolto la disponibilità dell’ENPAP a sostenere con strumenti finanziari simili ai Social Impact Bond (anch’essi sperimentati con successo in Gran Bretagna) la sperimentazione di un progetto che incrementi la presenza di Psicologi negli interventi di prevenzione di base e a tutti i livelli.

I SOCIAL IMPACT BOND: LO PSICOLOGO FA RISPARMIAREENPAP, infatti, è impegnato da tempo nello sviluppo di strumenti finanziari attraverso i quali sostenere l’incremento degli interventi di Psicologia in Italia. La possibilità che ha l’Ente di previdenza è proprio quella di investire risorse in progetti di prevenzione e miglioramento della qualità di vita dei cittadini che diano effetti economici misurabili (riduzione dei costi diretti e indiretti per lo Stato): in questo modo i risparmi generati possono essere utilizzati per ripagare il finanziamento iniziale ed estendere progressivamente l’ampiezza dell’intervento.
Su questo tipo di interventi ENPAP ha pubblicato da poco un libro (“Investire in Psicologia: come gli Psicologi fanno risparmiare la collettività”) che verrà presentato alle istituzioni Italiane nel corso di un convegno a Roma, il prossimo 9 novembre.

IL PRIMO PASSO VERSO L’INNOVAZIONE. A breve il tavolo tecnico di Regione Abruzzo ed ENPAP avvierà la definizione di tutti gli aspetti di questo progetto, che apre scenari di estremo interesse per lo sviluppo della Psicologia professionale in Italia: il successo delle sperimentazioni aprirà le porte ad innovazioni normative per le quali stiamo lavorando da anni, portando gli Psicologi ad avere un ruolo di primissimo piano nel miglioramento della qualità di vita delle persone e nell’efficientamento della spesa pubblica per la salute e il welfare.

IL RUOLO DELL’AIAMC. L’iniziativa di interlocuzione politica assunta dall’AIAMC-Sezione Abruzzo è stata fortemente sostenuta dal Direttivo nazionale AIAMC (presieduto dal Prof. Saggino insieme allo stesso Di Berardino, componente del Direttivo nazionale).

Lo stesso direttivo, in una nota, declina i suoi impegni per il futuro di tutta la categoria:

  • intensificare una rete di rapporti professionali e facilitare una presenza più  fattiva dell’ approccio  “evidence based” in tutti i settori del SSN soprattutto in quello della prevenzione;
  • rilanciare il lavoro già Iniziato in passato sulla Medicina Comportamentale con le sue varie possibili integrazioni nella cura dei disturbi psicosomatici e da stress. Un approccio riconosciuto efficacie dall’OMS in quanto in grado di garantire validi risultati, e di conseguenza un rapporto più costruttivo con la classe medica;
  • proporre altre iniziative, soprattutto nel settore della prevenzione e della promozione del benessere  psicofisico che, se opportunamente diffuse a livello nazionale,  potranno rappresentare un primo passo verso una riqualificazione e diffusione più incisiva del ruolo dello psicologo,  resa possibile  grazie alla collaborazione, iniziata da tempo dall’AIAMC con l’ENPAP, che ha assunto un ruolo fondamentale come ente patrocinatore.

Di Berardino, in una sua nota personale, afferma:

Riteniamo che il programma presentato dalla nostra associazione rappresenti un punto di partenza necessario per promuovere un cambiamento di portata storica per l’affermazione di tutte le  scuole che hanno avviato un necessario processo di riqualificazione basato su una metodologia “evidence based”. Questa trasformazione renderà possibile acquisire un ruolo di guida nel settore della “prevenzione” nel SSN che ci vede impegnati in prima linea, con obiettivi e risultati tangibili, come è già avvenuto con successo in Inghilterra, nel prevenire il danno e dimostrare che è possibile ridurre la spesa sanitaria ed ottenere un miglioramento del benessere collettivo”.

In valore di questa iniziativa, per il futuro della Psicologia Professionale, è davvero potenzialmente enorme.

Il suo buon esito può offrire nuove e grandi opportunità lavorative ai colleghi. Ne seguiremo quindi attentamente gli sviluppi.

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