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Ultimo aggiornamento: mercoledì 06 gennaio 2010 |
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Innanzitutto alcune premesse. A nostro avviso:
1) la figura dello psicologo è distinta ed autonoma da quella dello psicoterapeuta. Non crediamo possibile comprimere la prima sulla seconda,
2) la specializzazione in Psicoterapia offre specifiche ed ulteriori competenze e strumenti allo psicologo, per affrontare con maggiore efficacia un certo ambito di problematiche,
3) esistono sul territorio numerose Scuole di Psicoterapia che rappresentano realtà di eccellenza. Non parliamo di eccellenza di un approccio su altri, bensì di eccellenza del “processo didattico e formativo”, che può infatti appartenere a Scuole di differente approccio.
Precisiamo infine che Altra Psicologia NON ha mai avuto posizioni ostili verso la Psicoterapia e verso le Scuole di Psicoterapia, anzi... Semplicemente evidenziamo che nel grande mercato della formazione in Psicoterapia, esistono realtà di eccellenza da valorizzare e rami secchi da potare.
Alcune voci, dietro le quinte, hanno interesse a dipingere AP come un soggetto che vuole “far fuori” la Psicoterapia in Italia. SBAGLIATO!
La nostra intenzione è diametralmente opposta, ma comprendiamo che i rami secchi si preoccupino quando qualche collega prova a innescare processi di qualità e miglioramento.
Ovviamente, poi, non sta a noi decidere quali siano i criteri di qualità. Ci aspettiamo però che l’Ordine attivi dei tavoli di concertazione – con docenti, direttori, ed anche specializzandi – in cui si negozi un sistema di qualità comune e condiviso che tuteli la formazione dello specializzando ed anche il valore della Psicoterapia.
Dopo questa doverosa premessa, passiamo ad analizzare lo scenario macro, e poi ad elencare una serie di proposte concrete che, come Consiglieri, intendiamo portare sul tavolo dell’Ordine Lazio 
Tre premesse per comprendere le esigenze attuali della formazione specialistica in Psicoterapia e le nostre proposte per l'Ordine Lazio affinché tale Ente si proponga come garante e propulsore della qualità della formazione specialistica in Psicoterapia.
La bolla speculativa della psicoterapia
Nel Lazio le sedi accreditate per la Psicoterapia sono 74 (su 341 in Italia); nel Lazio troviamo uno psicoterapeuta ogni 625 abitanti, praticamente uno ogni isolato!
Non ci stancheremo mai di dirlo: la domanda di Psicoterapia è satura da oltre 10 anni e nonostante ciò le Scuole crescono di numero (ma non di qualità!), i permessi della Commissione MIUR non si arrestano (anzi!), i neo laureati vengono trasportati come bestiame nelle varie Scuole del territorio regionale pur sapendo – Ordine Lazio incluso – che non c'è lavoro, né pubblico, né privato. Si calcola che in Italia, ogni anno, vengano riconosciuti almeno 4.000 nuovi Psicoterapeuti.
Necessità di differenziare gli interventi e la formazione psicoterapeutica
Le sfide dell'attuale scenario sociale richiedono allo psicologo e psicoterapeuta una serie di nuovi strumenti, capacità e conoscenze non sempre acquisite all'interno del percorso specialistico. Nuovi bisogni di cura della sofferenza mentale e relazionale emergono da ambiti clinico-sociali e sanitari affiancando altri interventi di presa in carico spesso molto diversi per statuto scientifico e per prassi operative. In questi contesti lo psicoterapeuta è chiamato a ricalibrare il suo intervento su modalità della cura estranee in genere alla sua formazione. L'efficacia dell'intervento clinico nei contesti clinico-sociali (terzo settore, onlus, cooperative, comunità, scuola, assistenza, etc.) è in funznione della capacità di padroneggiare una strumentazione teorica e un assetto di lavoro in grado di leggere (e reggere) la straordinaria complessità di nuovi fenomeni sociali, di analizzare le caratteristiche delle organizzazioni in cui si opera e di integrare e coordinare efficacemente interventi multi personali, multi contestuali e multi professionali. Diventa essenziale che una istituzione deputata alla trasmissione delle competenze psicoterapeutiche sostenga con attività dedicate e pertinenti la specificità, la qualità e il valore di questo tipo di interventi clinici.
Disorientamento dello specializzando/ato nel mercato del lavoro
Chi è attualmente alle prese con la formazione specialistica o intende entrarvi, o chi invece l'ha oltrepassata e lavora con colleghi giovani alle prime armi, sa bene che il principale problema di questi colleghi è il disorientamento nei confronti della professione. Disorientamento dovuto certamente all'inesperienza e spesso alla mancanza di una precisa identità professionale (approfondisci), ma dovuto anche al rapido cambiamento del mercato del lavoro nei nostri ambiti operativi e alla difficoltà di proiettarsi con fiducia in una professione “vera”.
In questo panorama che cambia rapidamente, l'Ordine Lazio non può e non deve più comportarsi come ha fatto fino ad oggi, limitandosi ad un ruolo di sponda silenziosa – diremmo collusa – di una realtà professionale che procede velocemente verso la rovina, ma deve assolutamente diventare parte attiva ed incisiva a tutela degli iscritti e proporsi come garante della qualità dei servizi formativi.
Necessita chiedere direttamente alle Scuole qualità e servizi innovativi. Necessita svolgere una funzione politica e strategica di coordinamento, interfaccia e proposta con le altre istituzioni preposte agli stessi obiettivi: Università, Commissione MIUR, sedi di tirocinio, strutture e istituzioni sociali, politica nazionale, etc. per la stesura di protocolli d'intesa validi sul territorio regionale.
Come più volte sottolineato, Cultura & Professione e SIPAP (maggioranza e minoranza dell’attuale Ordine Lazio) sono entrambi sostenute da “cartelli di Scuole”, ovvero da flussi di voti provenienti da specializzandi imboccati dai propri docenti e direttori.
La nostra presenza come Consiglieri, liberi da qualsiasi relazione interessata, intende quindi portare in Consiglio proposte concrete e praticabili, che abbiamo l’obiettivo di migliorare la qualità della formazione in Psicoterapia, ovvero di tutelare lo specializzando da una parte, ma anche il cliente finale dall’altra.
Ad esempio l'Ordine Lazio può da subito chiedere alle Scuole:
Oltre a chiedere alle Scuole del Lazio un impegno concreto su questi punti, l'Ordine Lazio può fare ancora molto di più cominciando a svolgere una seria politica per la qualità della formazione in Psicoterapia promuovendo una serie di contatti e sinergie fino ad oggi del tutto eluse.
COME CONSIGLIERI, INTENDIAMO PROPORRE QUESTI PUNTI
SE LI RITIENI VALIDI, SOSTIENI LA NOSTRA CANDIDATURA
Associazione
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