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Ultimo aggiornamento: mercoledì 06 gennaio 2010 |
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In risposta ad un articolo pubblicato da SIPAP Lazio nel tentativo di svergognare AltraPsicologia. Un'occasione per chiarirvi al meglio le nostre posizioni e ciò che ci distingue da SIPAP Lazio. Grazie per l'attenzione,
Nicola Piccinini
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Gentile collega Bizzarri
nel mio articolo "SIPAP Lazio. Etocounseling, Dancecounseling e Astrocounseling. quando è l'Ordine Lazio a contribuire allo sfascio della professione" ho semplicemente denunciato quella che a mio avviso è una forte incongruenza del gruppo SIPAP LAZIO: come può un gruppo professionale lavorare adeguatamente per la tutela della professione e la lotta all'abuso quando ha tra i propri consiglieri gestori di una delle principali strutture formative italiane che sfornano counselor e simili?
Seppur in modo acceso, nel mio articolo pongo una seria questione di affidabilità e credibilità politica. Non parlo di persone o di professionisti, ma di ruolo istituzionale e di quanto questo può essere svolto adeguatamente in presenza di imbarazzanti conflitti di interesse!
Se non verrò eletto Consigliere me ne tornerò al mio quotidiano lavoro e voi continuerete a sfornare astrocounselor, etocounselor, dancecounselor, ecc... Se invece avrò modo di entrare in Consiglio Lazio cercherò con umiltà e determinazione di mettere in pratica quanto espresso nella nostra proposta operativa sulla tutela ed abuso di professione.
Penso si possa interloquire con rispetto, anche da posizioni opposte. Ora, tu hai scritto un articolo per svergognare la mia posizione e quella di AP, in cui poni domande ed in cui chiedi quale sarebbe la nostra politica professionale.
Al di là di alcune informazioni non veritiere, ti ringrazio per lo spunto che mi da modo di chiarificare ulteriormente le nostre posizioni e ciò che ci differenzia da SIPAP Lazio.
Invito quindi il lettore a regalarsi 10 minuti di tempo. Cercherò di essere sintetivo, ma le domande sono molte e le risposte non banalizzabili in poche righe ;)
Quale è quindi la politica di AltraPsicologia, si chiede il collega Bizzarri?!?
1) Combattere tutte le professioni limitrofe che operano nell’area della relazione d’aiuto. Peccato che non si possa combattere ciò che è legalmente e legittimamente garantito dalla legge.
Combatterle no, ma gestire il fenomeno per evitare continui abusi di campo SI! Qui trovate una proposta concreta. Specifico poi che counselor e simili sono riconosciuti (esistono! li riconosco!), ma non regolamentati (come ad es. la Psicologia con la legge 56/89) per legge. Ci sono in realtà spazi d'azione ed in questa intervista ne diamo ampia dimostrazione.
2) Perseguire chi abusa degli strumenti riservati agli Psicologi. Che obiettivo politico è? La legge va rispettata e chi trasgredisce paga. E poi, davvero si pensa che gli psicologi lavorino poco per colpa di coloro che abusano della professione psicologica? Questo spostamento d’accento è tipico dei gruppi senza idee che cercano capri espiatori.
Ecco dimostrata la posizione di SIPAP Lazio che sottolineavo ![]()
IO ritengo doveroso cercare di perseguire chi abusa di strumenti riservati alla nostra professione di Psicologo!!!
Provate ad abusare di strumenti riservati a Medici o Avvocati e vediamo che succede!
E' paradossale sentirmi dire che cerco capri espiatori per assenza di idee. Capisco che a voi formatori di counselor piacerebbe che non ci si occupasse di abuso della professione, ma qui stiamo veramente stravolgendo la realtà!
3) Qualunque scelta pur di essere eletti. Sapevate che AP in Veneto è alleata con la Sipap? E sapevate che AP Lombardia ha accolto nella propria lista la candidatura di una storica dirigente del MoPI, Anna Barracco, garante da sempre dell’assunto politico: “la Psicologia è di tutti”? E ancora: la rappresentante di AP in Emilia si ricandida con la lista dell’AUPI. Davvero strano che AP nel Lazio non sappia cosa fa AP nel Veneto, in Lombardia e in Emilia. Una coerente politica a geometria variabile. I voti, per AP, sono come la “pecunia”, “non olet”.
Verissimo. AP ha delle direttrici fondanti ed ogni regione è libera di stringere le sinergie che crede, purché finalizzate agli obiettivi condivisi. SIPAP Veneto, contrariamente al Lazio, ha dato garanzie sulla lotta all'abuso della professione e comunque ha colleghi con cui è possibile condividere un progetto serio. In Emilia Romagna ugualmente, abbiamo una collaborazione con AUPI ed anche qui si è fatto moltissimo (vedi quest'ultima intervista al Prof. Calvi per rimanere in tema!). In Lombardia appoggiano come candidato indipendente Anna Barracco. Su questo condivido la tua posizione, tant'è che ho espresso a più riprese le mie perplessità. I colleghi lombardi ci hanno garantito piena adesione ai punti fondanti e quindi ho in loro fiducia. Se domani rileverò fatti discordanti, non avrò problemi a cazziare pubblicamente gente di AP.
In tutta sincerità non penso sia una sigla a garantire il buon governo di un Ordine, quanto più le persone di buon senso e capaci.
4) Sapevate che AP ha discusso con la Sipap per tre mesi, a cavallo dell’estate, al fine di costruire un programma politico-elettorale comune e che il lavoro si è concluso positivamente? Proprio così: eravamo d’accordo su tutto! Peccato che ci si è arenati per banali motivi economico-organizzativi, la Sipap Lazio proponeva che ogni candidato contribuisse con mille euro alle spese per la campagna elettorale. Davanti al portafoglio la politica arretra e, subito dopo, il potenziale alleato diventa nuovamente un nemico.
Come già ampiamente spiegato al termine di questo articolo, AP prima dell'estate si è confrontata sia con SIPAP che con Cultura e Professione, ma senza raggiungere accordi con nessuna delle due.
I tre mesi di cui parla Bizzarri sono in realtà tre incontri. Il primo, conoscitivo, a luglio tra me, Torricelli e Crispino (Presidente SIPAP). Il secondo, di confronto sostanziale sui temi, i primi di agosto. Il terzo ad inizio settembre in cui partecipiamo ad un incontro con il gruppo SIPAP, io Torricelli ed una quindicina di SIPAP Lazio. In tutti e tre i casi, il collega Bizzarri non era presente, forse è per quello che riporta informazioni bizzarre.
Già dal primo incontro avevamo espresso perplessità sulla presenza della Montanari nella loro lista e Crispino aveva dato garanzia che SIPAP Lazio era disponibile ad aderire alla nostra proposta per la tutela da abuso, lasciando fuori la collega (che, pareva, non si volesse neppure ricandidare). Stante così le cose, abbiamo proseguito l'interlocuzione sino al terzo incontro.
All'incontro furono per noi lampanti tre questioni in particolare:
AP non ha interesse per cartelli elettorali vuoti. Da 5 anni ci impegnamo, 12 mesi l'anno. Per far nascere un progetto vero sarebbero necessitati mesi di confronto per amalgamare una visione comune. Il sentore era invece quello di un'urgenza a chiudere, trovare una sigla, stampare le brochure e via alla carica... non ci appartiene e non ci interessa!
Ci lasciammo nel rispetto delle reciproche posizioni.
Rispetto alla contribuzione di 1000€ (in realtà si parlò di 1500€). La spesa maggiore delle tradizionali campagne elettorali è data dall'invio postale di cartacei. Non crediamo in questa modalità e non vogliamo neppure abbattere alberi!
Siamo abituati a lavorare con sito web ed email, ad avere uno scambio continuo con i colleghi. Non ci interessano gli invii cartacei ed unidirezionali di chi si sveglia due o tre mesi prima di ogni elezione.
La cosa più sconvolgente...
Risentii Crispino telefonicamente ad inizio novembre per confrontarci sull'avvicinamento delle elezioni. Si discusse anche di quella possibile collaborazione poi non portata avanti. Riportai i motivi sopra esposti.
In chiusura mi disse che la Montanari era nuovamente in lista e che si presentava nuovamente con SIPAP Lazio. Rimasi spiazzato. Prima dell'estate sposa il nostro programma sulla tutela per abuso professione e poi, non concretizzandosi la collaborazione, torna all'antico? Ma qual'è il criterio?
Presto detto, voti, sporchi voti, manciate di voti. La Montanari ha un suo bacino di sostenitori e quindi rieccola a cavallo.
Questo quindi il "progetto politico" di SIPAP Lazio (per altro già denunciato in questo articolo sulla casta del Lazio)!
AltraPsicologia ha un progetto ben chiaro e su quelle basi si confronta con possibili interlocutori e fa le sue scelte. Anche a costo di andare da sola.
SIPAP Lazio (ma anche CUltura e Professione per il vero) hanno numeri da raggiungere, scrane da mantenere, voti da acquisire, ed in base a "quanti voti porta" una persona o gruppo valutano il da farsi.
5) Adesso, parliamo del conflitto di interesse che piace tanto ad AP! Pochi sanno che Piccinini e l’amministratore di “Obiettivo Psicologia” alias “Opsonline”. Mentre AP urla a tutela dei poveri giovani contro le scuole di psicoterapia che li sfruttano e li affamano, l’azienda di Piccinini vende pubblicità alle stesse e la propone proprio a quel target che AP afferma di voler proteggere: i giovani psicologi. Chi, a questo punto, in pieno conflitto di interesse, sfrutta i colleghi? Chi vende servizi formativi o chi incassa dalla vendita della pubblicità di questi servizi e la propina a psicologi in cerca di sbocchi professionali? E che dire della scuola di Counselling Psicologico gestita sempre dall’azienda amministrata da Piccinini? Come mai si accanisce tanto contro il counselling e poi vende, di fatto, formazione di base a psicologi studenti, laureati meno, che hanno già da tre a cinque anni di percorso universitario sulle spalle? Per AP sia la “pecunia” sia i “voti” non “olet”, da dove vengono vengono.
Nicola Piccinini è amministratore di Obiettivo Psicologia srl, assieme ad altri 3 soci.
All'interno del nostro portale OPSonline.it vendiamo spazi pubblicitari a Scuole di Specializzazione in Psicoterapia riconosciute dal MIUR, mentre NON VENDIAMO spazi a strutture non riconosciute o che formano professioni limitrofe. In altre parole: rinunciamo ad entrate economiche. E comunque AP non urla contro le Scuole di Psicoterapia tout court, leggi la proposta.
Gestiamo poi una Scuola di Counseling Psicologico rivolta esclusivamente a Psicologi e Psicologi in formazione. Chi ancora non iscritto all'Albo riceve un Attestato provvisorio. Quando iscritto, gli viene consegnato l'Attestato definitivo. In modo molto semplice, scegliamo di tutelare la professione non svendendo ai quattro venti nostre competenze psy. In altre parole: rinunciamo ad entrate economiche.
La realtà ci dice che gli studenti usciti dall'Università spesso hanno poca esperienza e competenza. Penso non sia certo scandaloso il fatto che una struttura fornisca servizi formativi nel rispetto della professione. Il vero scandalo sono quelle strutture formative che preferiscono privilegiare i loro bu$in€ss anche a costo di provocare danno alla professione... se poi i gestori di queste scuole sono anche Consiglieri dell'Ordine Lazio, il fastidio aumenta esponenzialmente.
In conclusione: ho partecipato alla fondazione di due realtà, OP e AP. Queste due realtà sono composte da persone differenti e nulla hanno a che spartire. Condividono tuttavia, oltre a me, una visione simile della professione ed entrambi, con coerenza, portano avanti le proprie azioni: la prima in ambito di servizi, la seconda in ambito di politica professionale.
Entrambi rinunciano a facili guadagni e facili alleanze perché nutrono una ben precisa visione della professione. La stessa cosa non si può certo dire di SIPAP Lazio e di alcuni suoi Consiglieri!
Caro Bizzarri è lodevole il tentativo di attaccarti a tutto pur di screditare. Ti invito invece a leggere questa intervista, spiega molto bene come le strutture che formano counselor potrebbero concorrere a preparare il terreno alla commissione del reato di esercizio abusivo della professione.
La mia struttura formativa sceglie di agire, anche rinunciando ad entrate economiche, nell'ambito della tutela e della deontologia professionale.
Che mi dici invece di quella che voi avete in SIPAP Lazio? ![]()
6) In ultimo! Perché una organizzazione che dice di voler cambiare la politica di categoria propone solo due candidature, in un Consiglio di quindici dove la maggioranza per governare è di almeno otto consiglieri? Che affidabilità politica può dare chi, in tanti anni, non è riuscito nemmeno a costruire una organizzazione all’altezza delle sfide politiche che vuole affrontare? Piccinini e Torricelli chiedono due strapuntini solo per sedere nella stanza dei bottoni, ma senza alcuna possibilità di incidere. A loro non importa se rivince “Cultura & Professione”. Vogliono solo esserci. Colleghi, non sprecate due preferenze.
Quella che "per il buono governo serve avere nove candidati" è una bufala bella e buona! Da quindici anni SIPAP e Cultura & Professione si spartiscono maggioranza e minoranza dell'Ordine, con i 9 consiglieri, ma quanto a risultati...
Qui vi spieghiamo la ragione d'esistere della presenza di anche soli 2 candidati.
Qui invece vi riportiamo fatti concreti prodotti in questi anni. Sicuramente prova di scarsa capacità organizzativa, come dice Bizzarri ![]()
Comunque sia... come già detto in apertura, se non verrò eletto Consigliere me ne tornerò al mio quotidiano lavoro e loro continueranno a sfornare astrocounselor, etocounselor, dancecounselor, ecc... Se invece avrò modo di entrare in Consiglio Lazio cercherò con umiltà e determinazione di mettere in pratica quanto espresso nella nostra proposta operativa sulla tutela ed abuso di professione e più in generale nella nostra Agenda di Lavoro.
Al collega Bizzarri: rispetto ed ammiro l'impegno nel cercare di difendere proprie idee e proprie posizioni. Nel mio articolo ho riportato fatti reali, anche se con toni forti. Mi sarebbe piaciuto che nel tuo articolo si potessero trovare ugualmente fatti e informazioni vere, e non arrampicate sugli specchi. Ma comprendo che qualcosa dovevate pur provare a rispondere...
Penso che i pochi e coraggiosi colleghi che si sono spinti sino a queste ultime righe, avranno modo di costruirsi una propria idea in merito all'approccio di AltraPsicologia ed a quello di SIPAP Lazio.
In base alle posizioni preferite, potranno così scegliere chi sostenere. L'importante, e penso sia anche tu in accordo, è che tutti i colleghi vadano al voto. La volta scorsa votò il 22% circa... veramente troppo poco per una categoria che pretende di cambiare il proprio destino ![]()
Con stima e simpatia,
Nicola Piccinini
Associazione
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