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Ultimo aggiornamento: mercoledì 06 gennaio 2010 |
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Le elezioni dell’Ordine Lazio si avvicinano e tutti i gruppi mettono in vetrina le loro “promesse elettorali”, tutti spendono parole ed impegni su cosa faranno per tutti noi psicologi del Lazio.
La cosa che in particolare mi ha colpito è l’attenzione che si presta agli aspetti di “marketing e comunicazione”, all’importanza di una corretta promozione dell’immagine della Psicologia e dello psicologo, ad un lavoro di marketing che riesca a riposizionare la professione su dimensioni di salute e benessere, e non solo di cura e patologia.
Per me, Psicologo Sociale che da circa dieci anni lavora con Internet e nel Marketing, è quasi commovente vedere che finalmente i nostri vecchi ed attuali rappresentanti si sono destati dal profondo sonno.
Ed è con questo composto entusiasmo che passo ad analizzare le proposte dei due gruppi che da vent’anni abitano l’Ordine Psicologi Lazio. Se è vero che TEMPO e FATTI sono gli unici signori in grado di garantire verità assoluta, potremo qui avere un riscontro per lo meno attendibile ;)
Programma 2005. Si legge: “Investire nella qualità e nell’immagine della professione: rigore, sviluppo e tutela”
Programma 2009. Si legge: “L’immagine della psicologia. E’ necessario rafforzare l’impegno per cambiare il vecchio retaggio culturale che vede la psicologia soltanto come la disciplina degli stati patologici per sostenere invece l’immagine della psicologia rivolta al benessere delle persone, alla funzionalità dei sistemi di formazione, di lavoro, di convivenza”
.: Fatti. Da 10 anni al potere e... solo l'invio di libri, pergamene, calendarietti da tavolo, e seminari del sabato ogni anno uguali a se stessi. Non mi ricordo NULLA che assomigli ad una strategia di promozione dell’immagine della Psicologia nel Lazio. La solita cultura da ex psicologi sanitari, da universitari e da psicoterapeuti di vecchia data.
Programma 2005. Si legge: “promuovere la presenza e gli interventi degli psicologi... costruzione di un organismo per la cura dei rapporti con i mass-media, gli enti, le istituzioni"
Programma 2009. Si legge: “l’istituzione di un Osservatorio che: (a) tenga sotto controllo gli indicatori qualitativi-quantitativi dell’evoluzione della professione; (b) costruisca un parametro di efficacia che tenga conto del rapporto numerico docenti/allievi e delle capacità logistiche delle strutture universitarie e private; (c) fornisca adeguate informazioni agli studenti per indirizzarli verso i settori capaci di maggiore occupazione”
.: Fatti. La SIPAP attualmente è in minoranza e non mi risulta abbia fatto proposte in tal senso. Non mi risulta le abbia fatte nella precedente consiglia tura (in cui era sempre in minoranza). Non ha oggettivamente perseguito tali obiettivi nel triennio 96/99, quando invece aveva la maggioranza all’Ordine Lazio.
Molto semplice, perché sono temi che ha introdotto coi fatti AltraPsicologia!
Per farvi alcuni esempi delle azioni concrete che “gente di AP” ha portato avanti in questi anni:
Sono oramai cinque anni che costantemente produciamo e diffondiamo informazione, che proponiamo iniziative di comunicazione e marketing della professione... e senza gli strumenti, le risorse e lo status istituzionale dell’Ordine Lazio. Ordine che, ogni anno, introita oltre DUE MILIONI di euro dai suoi 15000 iscritti.
Persone competenti in marketing e comunicazione, anche solo con una piccola parte di queste risorse, potrebbero pianificare e concretizzare progetti di rilancio e sviluppo della professione.
Basterebbe solo organizzare e dare voce e supporto ad un network di colleghi di estremo valore.
Ma anche qui, ahimé, la sensazione è quella che l’Ordine agisca più per opportunità elettorali. Ci sono dei colleghi che hanno avviato da 9 mesi un Osservatorio Mediatico sulla Professione che funziona, che non ha scopi profit, che coinvolge volontaristicamente diversi esperti di settore. Perché non supportare questa iniziativa dal basso? Perché non sostenere un progetto che produce ricadute positive per tutti?
La risposta è semplice: perché non è funzionale dare visibilità ad altri soggetti che non rientrino nel proprio network di rapporti e contatti; perché non conviene dare lustro a colleghi che poi magari si candidano anche alle prossime elezioni.
Per loro è meglio inserire in un depliant di propaganda elettorale che l’immagine dalla Psicologia è importante, che bisogna impegnarsi a svilupparla, che necessita attivare Osservatori Mediatici.
Tanto lo sanno: i votanti sono solitamente pochi e disinformati!
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