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Mi sono abilitato e ora che faccio? Lavorare come psicologo dopo l'abilitazione

Dopo aver conseguito l’abilitazione è necessario orientarsi nel mondo del lavoro e capire come costruire la propria professione di Psicologo.

L’Esame di Stato è un vero e proprio rito di passaggio per i giovani psicologi. Porta con sé momenti di stress e a volte qualche piccolo crollo emotivo di fronte ad un obiettivo che sembra difficile da raggiungere.

CI SI PUÒ SENTIRE DISORIENTATI durante la preparazione delle prove perché l’Università non organizza corsi specifici, e i programmi dei corsi di laurea sono a volte carenti soprattutto per quanto riguarda l’ambito della progettazione (seconda prova). Alcuni studenti faranno da sé utilizzando le risorse online, altri organizzeranno gruppi di studio tra colleghi o seguiranno corsi privati e così riusciranno ad abilitarsi!

Le sfide più importanti arrivano però dopo l’abilitazione, quando ci si affaccia al mondo del lavoro.

ALCUNI DATI. Il Consiglio Nazionale Ordine Psicologi ha pubblicato una ricerca che dimostra che in Italia uno psicologo trova mediamente un lavoro qualsiasi dopo un anno di ricerca, mentre trova un lavoro nell’ambito psicologico dopo due anni e mezzo (dati 2012).

Mi sono abilitato e ora che faccio? Lavorare come psicologo dopo l'abilitazioneLe statistiche AlmaLaurea attestano che, dopo un anno dalla Laurea Magistrale in Psicologia presso l’Ateneo di Torino, solo il 45 % lavora; di questi, solo il 9 % svolge la libera professione. Tre anni dopo la laurea, la quota di occupati sale al 73% e, fra questi, i lavoratori autonomi rappresentano ben il 28% (dati 2014). Possiamo forse dedurre che la libera professione richiede tempo e consapevolezza per uscire dall’ottica di “trovare un lavoro” a quella di “costruire il proprio lavoro”, investendo sulle proprie specifiche competenze e su obiettivi chiari e definiti.

MI SONO ABILITATO E ORA CHE FACCIO?

Nel panorama delle possibili attività con rimborso, ci si può candidare per stage extracurriculari, affidamenti diurni oppure il Servizio Civile Nazionale e quello all’Estero.

GLI STAGE EXTRACURRICULARI sono esperienze svolte presso enti pubblici o privati sotto la guida di un tutor. Sono attivati dai soggetti promotori, come l’Università tramite il portale del Job Placement oppure dai Centri Per l’Impiego.

In Piemonte, la Delibera della Giunta Regionale del 2013 stabilisce che gli stage extracurriculari possono durare al massimo 6 mesi e prevedono un rimborso minimo di 300 € mensili.

GLI AFFIDAMENTI DIURNI di minori o adulti con disabilità o problematiche familiari sono gestiti dalle Circoscrizioni di Torino e dai Servizi Sociali nella Città Metropolitana. Queste esperienze permettono di entrare in contatto con i Servizi Sociali, con le ASL, e di accrescere competenze educative e sociali. Il rimborso dipende dal Comune in cui si svolge l’incarico.

IL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE è un’esperienza con finalità formative e di inclusione sociale, ed è rivolto ai giovani (18 – 28 anni). Le sedi a Torino sono molte e variegate; per lo psicologo potrebbero essere interessanti i progetti educativi e assistenziali, proposti da Onlus o cooperative. Il SCN dura 12 mesi, prevede un rimborso di 433,80 € mensili e un impegno di 30 ore settimanali.

Si può optare per un’esperienza all’estero tramite il Servizio Civile all’Estero o il Servizio Volontario Europeo.

Queste occupazioni temporanee possono essere preziose se inquadrate nel progetto di professione e di crescita professionale a cui lo psicologo auspica nel lungo termine. Per questo, prima di intraprenderle, lo psicologo dovrebbe valutarne bene l’utilità.

Prossimamente AltraPsicologia presenterà in Piemonte diverse iniziative dedicate ai giovani psicologi, con l’obiettivo di accrescere il supporto, l’orientamento e l’informazione di buone prassi utili per avviare la propria attività.

Altre iniziative positive e gratuite sono rappresentate da Start Up e Progettazione Sociale dell’Ordine degli Psicologi del Piemonte, Net For Job dell’Agenzia Piemonte Lavoro e Mip Mettersi In Proprio della Città Metropolitana di Torino.

START UP è un progetto che si focalizza sul marketing, sui Servizi e i finanziamenti per le nuove imprese e i nuovi liberi professionisti, mentre PROGETTAZIONE SOCIALE prevede attività formative, informative e di consulenza volte a favorire l’accesso a finanziamenti e contributi per i propri progetti.

start upNET FOR JOB punta invece all’arricchimento della propria rete sociale e virtuale tramite i social network, e l’incontro con i Job Angels ovvero manager senior che mettono a disposizione la loro esperienza per sostenere e dare consigli e contatti utili a chi vuole iniziare un’attività lavorativa dipendente o autonoma.

Mip – METTERSI IN PROPRIO è un servizio promosso dalla Città Metropolitana di Torino, che offre un percorso di affiancamento al futuro libero professionista o imprenditore, in cui con il tutor si programma concretamente l’offerta dei propri servizi e si determinano i costi. Prevede inoltre formazioni contabili, di marketing e web marketing, fondamentali per lo psicologo che vuole promuoversi efficacemente.

Alcune indicazioni possono essere utili per costruire l’identità dello psicologo che decida di mettersi in proprio. È fondamentale consolidare la propria rete sociale, coltivando le relazioni e mantenendo vivo il contatto non solo con i colleghi psicologi, ma anche con professionisti delle aree limitrofe o realtà sociali del territorio in cui si vuole esercitare.

Quello che possono fare i giovani psicologi è iniziare a pensare se stessi come professionisti attivi, impegnati in azioni di autopromozione, ad esempio gestendo il proprio sito web ed i social, ed incontrando altri professionisti con i quali potrebbero nascere progettualità e sinergie. Le azioni descritte richiedono un cambio di prospettiva in cui magari si rinuncia ad inviare qualche curriculum, dedicandosi piuttosto ad investire (non solo metaforicamente) su di sé, a coltivare competenze imprenditoriali, a definire al meglio ed in modo puntuale i proprio obiettivi professionali.

Si tratta di cambiare proprio il modo di pensare il lavoro, e di impegnarsi in una nuova attività che dà frutti e soddisfazioni ogni giorno, dà il diritto di scegliere le persone con cui collaborare, sulla base di ambiti di competenza ma anche caratteristiche personali, il tutto in un’ottica di crescita sia come persone che come professionisti.Lavorare come psicologo dopo l'abilitazione