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Luca Cometto
Nato a Cuneo, vivo da ormai da tempo a Torino, dove esercito la professione di psicologo clinico e psicoterapeuta. Eletto Consigliere dell’Ordine degli Psicologi del Piemonte, faccio parte della maggioranza che governa l’Ente dal gennaio 2014. In OPP sono membro della Commissione Deontologica, responsabile del progetto Servizio Progettazione Sociale e del servizio "Welcome nuovi iscritti". Membro attivo di AltraPsicologia, ne sono stato il coordinatore per il Piemonte dal 2014 al 2016. Amo il mio lavoro, che mi piace intendere come un aprire spiragli, gettando nuova luce e colori sull’esistente. Da sempre considero importante nella professione, come nella vita, aprirsi agli altri e condividere idee ed esperienze, perché nella condivisione e nel confronto reciproco sta il motore dell’entusiasmo, dell’innovazione e della crescita personale. Da questo deriva il mio piacere di lavorare in team, di perseguire obiettivi condivisi, di integrare le risorse di ognuno; sogno una comunità professionale che si muova come un team, verso un obiettivo comune.

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Gli Psicologi e il terzo settore: come creare opportunità professionali

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Continua la pubblicazione dei progetti operativi che Altrapsicologia intende mettere all’opera. Questo progetto riguarda un tema elettivo per gli psicologi, sia a livello di contenuti, sia di possibilità che di opportunità professionali: il terzo settore. 

Il progetto è parte integrante l’area Promozione della professione.

OSSERVATORIO PSICOLOGIA E TERZO SETTORE

Partendo dall’evidenza che Il terzo settore, di fatto, è ambito elettivo per la professionalità, le competenze e le opportunità lavorative dello psicologo, sorge la necessità di sviluppare un organismo multi partecipato , di cui l’Ordine sia capofila, che sia organo di monitoraggio e promozione di progettualità all’interno del terzo settore.

 

Obiettivi:

  • Effettuare una survey sulle realtà accreditate che si occupano di terzo settore a livello regionale e nazionale ad esempio registri provinciali e nazionali, enti accreditati, consulte comunali, forum ed osservatori vari, ne citiamo solo alcuni per comprenderci:Accreditare l’Ordine presso le Istituzioni e gli enti che si occupano del terzo settore.
  • Creare un team interno all’ordine che si occupi con continuità di monitoraggio sulle leggi in materia, sui bandi, sulle linee guida dei principali donors in Piemonte, in Italia ed in Europa.
  • Creare la possibilità per gli iscritti all’albo di accedere con rapidità e semplicità alle informazioni in materia. Ad esempio pagina dedicata, portale apposito, mailing list, audizioni  e quant’altro.

Secondo la nostra esperienza esistono decine di realtà, solo in Piemonte, che potrebbero trarre beneficio dalla stretta collaborazione con i saperi psicologici. A titolo di esempio citiamo una esperienza recente di cui siamo venuti a conoscenza, ma ne esistono decine se non centinaia. Omettiamo i nomi per evitare l’esaltazione delle qualità dei singoli e restare sul tema più generale.

QUALCHE ESEMPIO CONCRETO

Una piccola ma grintosa associazione di promozione sociale che si occupa di violenza sulle donne entra in contatto con un gruppo di psicologi interessati al sociale.

Dichiarano svariati problemi/bisogni:

  • Reperire fondi.
  • Sviluppare progettualità individuali per le donne vittime di violenza.
  • Avere input sulla organizzazione e gestione delle dinamiche dei volontari.
  • Interfacciarsi positivamente con i Servizi operanti sul territorio.

 Le risposte/opportunità che gli sono state suggerite:

  • Messa in rete con i Servizi Territoriali con cui gli psicologi sono in contatto.
  • Aiuto concreto nella fase di progettazione per ottenere fondi su un bando dal Ministeriale.
  • Aiuto concreto nella gestione delle situazioni più problematiche, con colloqui individuali e di coppia, inizialmente a costo zero
  • Aiuto concreto nella gestione delle dinamiche interne al gruppo dei volontari, inizialmente a costo zero
  • Messa in rete con le realtà associative con cui il gruppo di psicologi è in contatto.

Risultati ad oggi:

  • Il progetto presentato è arrivato fra i primi 20 in Italia ed è in attesa dell’erogazione dei fondi
  • Un’altra associazione di promozione sociale veneta che sta creando un portale italiano di crowdfunding ha accettato di inserire alcune micro richieste di fondi a favore delle donne vittime di violenza nel suo portale, ad esempio su inserimenti lavorativi e/o piccoli progetti di autonomia.
  • Quattro psicologi lavorano  RETRIBUITI per questa associazione.

Questo piccolo e modesto esempio di provincia ci insegna che il mondo del no-profit necessita fortemente di saperi psicologici in tutte le loro forme cliniche innanzi tutto, in particolare per quello che concerne la progettazione, la gestione, l’organizzazione e la supervisione ai volontari.

 

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