
Una psicologia scolastica in cerca d’autore.
17 Giugno 2025
Lo psicologo negli ATS: un passaggio strategico per la salute mentale di comunità
14 Luglio 2025Una nuova prospettiva per la professione, tra opportunità concrete e interrogativi da chiarire
È stato pubblicato ieri il bando nazionale per l’assunzione di 3.839 nuove figure professionali da inserire nei servizi sociali territoriali. Di queste, 979 posizioni sono riservate a psicologi: un numero mai raggiunto prima in una selezione pubblica, che riflette l’intento del legislatore di rafforzare l’infrastruttura del welfare locale.
Il concorso rientra nel quadro del Programma Nazionale Inclusione e Lotta alla Povertà 2021–2027, cofinanziato dall’Unione Europea con uno stanziamento complessivo di 545 milioni di euro. L’obiettivo è quello di aumentare la capacità degli Ambiti Territoriali Sociali (ATS) di rispondere in modo strutturato e multidisciplinare ai bisogni complessi delle comunità, a partire dalle situazioni di maggiore fragilità.
Chi sono gli ATS e cosa fanno
Gli ATS sono forme associative tra Comuni, nate per programmare e gestire in forma coordinata i servizi sociali e sociosanitari a livello locale. Si occupano di settori strategici come:
- contrasto alla povertà e all’emarginazione sociale;
- sostegno alle persone con disabilità;
- tutela dell’infanzia e dell’adolescenza;
- politiche familiari e interventi educativi;
- accompagnamento all’autonomia e all’inclusione attiva.
Gli psicologi selezionati tramite questo concorso verranno inseriti all’interno degli ATS per contribuire, con le proprie competenze, al rafforzamento dell’intervento pubblico in questi ambiti.
Quali sono le caratteristiche del bando
Il concorso prevede un contratto a tempo pieno della durata di 36 mesi, con possibilità di distribuzione territoriale su base nazionale. I dettagli relativi alle sedi, ai requisiti di partecipazione, alle modalità di selezione e ai titoli valutabili sono indicati nel bando, pubblicato sul portale InPA (www.inpa.gov.it).
Link diretto al bando: https://www.inpa.gov.it/bandi-e-avvisi/dettaglio-bando-avviso/?concorso_id=029f4da8efa440abb041e101af8639f3
Perché è un’occasione rilevante per gli psicologi
Si tratta di una possibilità concreta di ingresso nel sistema pubblico, con un inquadramento contrattuale definito e in un contesto – quello dei servizi sociali – in cui l’intervento psicologico è sempre più riconosciuto come essenziale, ma non sempre adeguatamente strutturato.
I vantaggi principali per i professionisti riguardano:
- l’opportunità di lavorare in équipe multidisciplinari all’interno dei servizi pubblici;
- la possibilità di intervenire su situazioni complesse, spesso legate a vulnerabilità sociali, economiche o relazionali;
- un riconoscimento professionale istituzionale, che potrebbe rappresentare un precedente utile per ulteriori iniziative future.
Ma anche un percorso da costruire con attenzione
Pur riconoscendo la portata storica del numero di posti disponibili per psicologi, è importante sottolineare che molti aspetti organizzativi e contrattuali rimangono da chiarire. In particolare:
- il ruolo degli psicologi all’interno degli ATS andrà definito nella pratica, anche in relazione alla presenza di altre figure professionali;
- non è ancora garantita una prospettiva di stabilizzazione oltre i tre anni previsti;
- le condizioni operative e le modalità di integrazione nei servizi potranno variare sensibilmente da un territorio all’altro.
Sarà quindi fondamentale monitorare l’applicazione concreta del bando, raccogliere esperienze sul campo e avviare un dialogo istituzionale per consolidare la presenza degli psicologi nel welfare territoriale, superando una logica emergenziale e puntando su una integrazione stabile e riconosciuta.
Il ruolo della comunità professionale
Questa iniziativa rappresenta un banco di prova importante anche per la comunità professionale. La partecipazione al concorso è solo il primo passo: sarà necessario anche promuovere azioni collettive per:
- garantire una qualità dell’intervento psicologico coerente con i bisogni dei cittadini e le competenze della professione;
- sostenere i colleghi inseriti negli ATS, anche attraverso forme di formazione e supervisione;
- sollecitare le istituzioni affinché, a partire da questi contratti triennali, si aprano percorsi di continuità lavorativa e valorizzazione professionale.
In sintesi
Il concorso rappresenta una importante apertura per la professione, con un numero di posti che può incidere concretamente sul riconoscimento e sull’efficacia della psicologia nei servizi pubblici.
Tuttavia, il significato di questa opportunità si definirà nel tempo, a partire dalla qualità dell’inserimento, dalla coerenza tra aspettative e condizioni operative, e dalla capacità della professione di costruire insieme una presenza solida e duratura nei sistemi di welfare.
Invitiamo tutti i colleghi interessati ad iscriversi ai canali messi a disposizione da AltraPsicologia per informare e sostenere nella preparazione del concorso.
➡️ Abbiamo attivato e gruppo Facebook nazionale e chat Whatsapp dedicate, dove troverete tutte le informazioni in progress:
🔵 Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/519915507877408/
🟢 Chat: https://chat.whatsapp.com/H76Zmeli0qy3xkWoeUCKr5
Sia in questi gruppi social che nei prossimi articoli metteremo a disposizione della comunità professionale ogni informazione utile.
Approfondiremo anche i diversi aspetti critici legati all’inquadramento, al ruolo della nostra professione nei servizi sociali e alle prospettive lavorative, al di là del periodo contrattuale a tempo determinato previsto dal concorso.
Articolo di Caterina Cerbino e Felice Torricelli

