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Nel contesto ordinistico ci sono Gruppi di Lavoro che partono con entusiasmo.
E poi c’è il Gruppo di Lavoro sulla Tutela dell’Ordine degli Psicologi della Calabria, nominato il 4 luglio 2025 e convocato per la prima volta… oltre un anno dopo.
Un ritardo che nei fatti ha indebolito una delle principali funzioni istituzionali dell’Ordine, quella di vigilare sul titolo professionale e svolgere le attività dirette a impedire l’esercizio abusivo della professione come sancito dall’art. 12 della 56/89.
Un grave vuoto operativo che nel corso di quest’anno ha privato cittadini e professionisti di tutti quegli strumenti utili a prevenire lo sconfinamento negli atti tipici della professione da parte di figure non abilitate.
Oltre un anno di inattività
Eppure, nella precedente consiliatura, anche grazie al lavoro di AltraPsicologia Calabria, il nostro Ordine aveva finalmente iniziato a dotarsi di strumenti concreti per svolgere questa funzione.
Abbiamo sempre sostenuto che la soluzione migliore fosse l’istituzione di una Commissione Tutela autonoma, come avviene nella maggior parte degli Ordini territoriali.
Nonostante ciò, abbiamo accolto la nascita di una Sottocommissione Tutela all’interno della Commissione Deontologica come un primo doveroso passo avanti.
Per la prima volta l’Ordine si è dotato di un regolamento dedicato, di procedure istruttorie, di un canale per la raccolta delle segnalazioni, del coinvolgimento del legale dell’Ente e di un metodo di lavoro che consentiva di istruire i casi e, quando necessario, procedere con denunce e querele per esercizio abusivo della professione e usurpazione del titolo.
Era certamente un sistema perfettibile.
Ma esisteva.
Con l’avvio dell’attuale consiliatura, non si ripartiva di certo da zero. Il nascente Gruppo di Lavoro Tutela godeva quantomeno di un’eredità da consolidare e potenziare.
E invece si è riusciti a fare perfino meno di zero: per oltre un anno il Gruppo di Lavoro semplicemente non è stato messo nelle condizioni di lavorare.
E come se non bastasse: nessuna possibilità di conoscere quante segnalazioni siano eventualmente pervenute in questo periodo di inattività, nessuna possibilità di dare continuità ai lavori istruttori rimasti in sospeso nella precedente consiliatura.
Nel frattempo, il mondo è cambiato
Mentre la tutela in Calabria è rimasta sostanzialmente ferma, il contesto professionale ha continuato ad evolversi.
Mental coach, counselor, pedagogisti clinici e altre figure continuano a ricercare spazi di legittimazione che rischiano di sovrapporsi abusivamente alle competenze proprie della professione di psicologo.
A questo si aggiungono le nuove sfide poste dall’intelligenza artificiale applicata alla salute mentale: chatbot, assistenti virtuali e strumenti automatizzati richiedono oggi un’attività di monitoraggio e di riflessione che gli Ordini professionali non possono permettersi di rinviare.
Le proposte di AltraPsicologia Calabria
In più occasioni abbiamo richiamato l’attenzione del Consiglio sulla necessità di convocare il Gruppo di Lavoro, in paziente attesa di poter avanzare le nostre richieste.
Oggi quella fase di attesa si conclude.
Così abbiamo deciso di saltare i convenevoli e presentare sin da subito una serie di proposte operative per restituire piena efficacia a una delle funzioni più importanti affidate agli Ordini professionali.
- recepire e aggiornare il regolamento della precedente Sottocommissione Tutela
- coinvolgere stabilmente il legale dell’Ordine nelle attività istruttorie
- acquisire un quadro delle eventuali segnalazioni pervenute nell’ultimo anno e del loro stato di lavorazione
- promuovere la partecipazione ai Tavoli UNI
- monitorare con continuità bandi e concorsi
- avviare iniziative di informazione e prevenzione
- promuovere attività di studio sull’impatto dell’intelligenza artificiale nella salute mentale, con particolare attenzione ai profili etici, professionali e di tutela dei cittadini
Le stesse proposte saranno portate anche all’attenzione del Consiglio dell’Ordine.
I Tavoli UNI: una criticità che denunciamo da anni
Tra le proposte presentate al Gruppo di Lavoro vi è anche quella di promuovere finalmente l’adesione dell’Ordine degli Psicologi della Calabria ai Tavoli UNI.
L’UNI (Ente Italiano di Normazione) è un organismo che si occupa di elaborare norme tecniche in moltissimi ambiti, dalla qualità dei prodotti ai processi organizzativi, fino alla definizione di requisiti e competenze relative a specifiche attività.
Negli ultimi anni, tuttavia, questo strumento è stato utilizzato anche da alcune figure che operano in aree prossime a quelle psicologiche come tentativo di ottenere una forma di legittimazione pubblica attraverso un processo di normazione tecnica.
Per questo, negli anni, gli Ordini territoriali degli Psicologi hanno scelto di aderire e partecipare ai Tavoli UNI interessati da questi processi, facendo fronte comune per monitorare e contrastare preventivamente iniziative potenzialmente lesive del perimetro professionale dello psicologo.
Già nella precedente consiliatura avevamo più volte richiamato l’attenzione del Consiglio dell’Ordine della Calabria su questa necessità, evidenziando una situazione particolarmente anomala: in una fase in cui tutti gli altri Ordini territoriali degli Psicologi risultavano iscritti e partecipavano a questi processi, l’Ordine della Calabria rappresentava l’unica eccezione.
Una criticità che ancora oggi riteniamo debba essere superata.
Adesso viene la parte difficile: lavorare
Dalla prima riunione è arrivato un primo segno di vita: la disponibilità ad aggiornare il regolamento e a convocare un nuovo incontro già la prossima settimana.
Bene.
Perché dopo un anno di fermo amministrativo nessuno sentirà il bisogno di celebrare il fatto che il motore sia stato acceso.
Adesso bisogna dimostrare che il veicolo è in grado di muoversi.
Sarà necessario gestire in tempi celeri le eventuali segnalazioni pervenute in questo lungo periodo, verificare l’effettiva operatività degli strumenti dedicati alla tutela, trasformare rapidamente le proposte condivise in azioni concrete e soprattutto dimostrare, a tutti i livelli, la volontà politica di fare della tutela dall’abuso professionale una delle priorità della governance ordinistica.
Come AltraPsicologia Calabria continueremo a fare la nostra parte, dentro il Gruppo di Lavoro e in Consiglio, affinché la tutela della professione torni ad essere una funzione realmente efficace, nell’interesse della salute dei cittadini.

