“Il feroce counselor del Suriname”: un thriller in tre stagioni

Gli Psicologi italiani hanno appena appreso che esiste una creatura mitologica: il “Counselor del Suriname”.
Una figura temuta e feroce, che sta cercando di sbarcare in Italia dalle foreste dell’Amazzonia, e che le Tutor Psicologhe useranno d’ora in poi per intimidire i Tirocinanti cattivi: “Se non fai bene la siglatura del test, arriva il Counselor del Suriname e ti porta via!”.
Con un nome così esotico, sembrerebbe infatti una creatura tratta dalle avventure di Sandokan; ma invece, secondo UNI (ente privato di normazione), esisterebbe davvero.
UNI sta infatti inondando migliaia di psicologi italiani con mail non richieste, in cui ci racconta cose curiose: ad esempio che il “Counselor” esiste in tanti posti, perfino in Suriname (il più piccolo Stato dell’America Latina, noto produttore di canna da zucchero sulle coste caraibiche); sempre secondo queste comunicazioni, si chiama “Counselor” perché “Consola la gente”, e sarebbe capace di fare delle “diagnosi” per sapere quando non può fare diagnosi. Confusi? Anche noi!
Quale è l’antefatto di questa avvincente vicenda?

IL PREQUEL: LE MISTERIOSI ORIGINI DEL FEROCE COUNSELOR DEL SURINAME
L’UNI stava lavorando da tempo ad un “Tavolo di normazione” della “professione di Counselor”. Hanno provato prima a normare il cosiddetto “Counselor relazionale”; poi – bloccato questo primo tentativo – hanno tolto la parola “relazionale”, e stanno ora provando a normare il “Counselor-punto-e-basta”.
Un’iniziativa rispetto a cui AltraPsicologia ha fin dall’inizio sollevato durissime critiche, nell’apparente “torpore” (fino a tempi recenti) del Consiglio Nazionale dell’Ordine; le Istituzioni in cui AP è in maggioranza, Ordine del Lazio in primis, si sono quindi attivate per chiedere l’intervento del Ministero della Salute. Il rischio da noi paventato era che si finisse ipoteticamente col normare delle attività potenzialmente strabordanti in quelle di ambito sanitario, cosa vietata dalla Legge.
E il Ministero della Salute è infatti intervenuto, dicendo ad UNI “Fermatevi, questo Tavolo non s’ha da fare”:

il progetto di norma UNI n.1605227 pone la figura del Counselor non psicologo in palese sovrapposizione con quelle dello psicologo (…) in analogia con il precedente progetto UNI 08000070 sul “Counseling relazionale”, la cui adozione venne già sospesa da codesto Ufficio

(http://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?articolo_id=70084).
Storia chiusa?
La potente “cannonata” del Ministero avrà impedito al temuto Counselor del Suriname di sbarcare anche in Italia?

PRIMA STAGIONE: DAL SURINAME CON FURORE
UNI è andata avanti.
Dritta come un treno, ha ignorato l’opposizione dei rappresentanti di Ordine Lazio, ha ignorato le posizioni del CNOP, ha ignorato le richieste formali del Ministero.
UNI, per procedura, deve però svolgere una fase di “Consultazione Pubblica”: hanno così dovuto permettere a tutti i cittadini di esprimersi sul loro sito (ne avevamo parlato qui).
Sono stati subito sommersi da decine di migliaia di pareri negativi, con commenti giunti da professionisti di ogni parte di Italia che spiegavano i gravi rischi di questo tentativo di normazione. E’ stata la più grande risposta pubblica nella storia di UNI: non avevano mai avuto una tale marea di riscontri contrari!
A questo punto, sommerso da questa reazione di massa, il temibile Counselor del Suriname sarà stato finalmente rispedito ai Caraibi?
No.
Si sa: il Counselor del Suriname è una creatura feroce e resistente, che non si fa certo intimidire da una semplice Consultazione Pubblica!
Come nei migliori climax delle serie televisive, proprio mentre sembrava finalmente a terra immobile, abbattuto dall’onda d’urto della Consultazione, nell’ultima inquadratura dell’ultima puntata si vede la sua mano che riprende a tremare leggermente…

SECONDA STAGIONE: “LOST IN GDPR”
Succede a questo punto qualcosa che nessuno capisce.
Sembra infatti che qualcuno nelle stanze di UNI abbia preso tutte le migliaia di email di chi aveva partecipato alla Consultazione pubblica, e le abbia associate una per una alla tipologia esatta di opinioni personali espresse (senza che apparentemente nessuno se lo immaginasse, o avesse autorizzato ai sensi del GDPR tale ben specifico trattamento di categorizzazione a fini di contatto successivo personalizzato).
“Classificati” a decine di migliaia, sulla base delle nostre idee personali e politico-professionali sul counseling, associandole in un database privato alla nostra identità ed email? Abbiamo capito bene?
E, sulla base di questa classificazione inattesa delle opinioni personali di migliaia di noi, un soggetto privato sta ora contattandoci in massa per mandarci sette diversi tipi di comunicazioni personalizzate sulla base delle nostre idee politico-professionali, da loro conservate internamente?
Ai profili in codice con cui siamo stati classificati (da “R0” a “R6” – io ad esempio sarei un “Soggetto R5”), conseguono infatti “lezioni personalizzate” sul perché intendano normare il counseling (e allora, perchè mai fare la Consultazione?); ma, ancora più strano, le risposte sembrano essere tutte “difese del counseling”, quasi come se l’Ente pensasse di far cambiare opinione a chi gli aveva dato parere negativo in una Consultazione pubblica!
Strano: personalmente, non ricordavo di aver mai autorizzato UNI a “classificarmi” assieme a migliaia di altre persone, sulla base delle mie idee ed al fine di ricontattarmi dopo in modo personalizzato. Ma certamente avrò problemi di memoria io: in fondo, sono solo uno psicologo, non un infallibile Counselor del Suriname…
Se fosse stato solo un feedback tecnico, ci saremmo aspettati che ci inviassero gli esiti della Consultazione: “Grazie della partecipazione; hanno risposto in tot persone, X hanno detto Sì, Y hanno detto No”. Paradossalmente, nessuna informazione di questo tipo è stata mandata ai partecipanti.

STAGIONE FINALE: L’ARRIVO DEI COUNSELOR DEL SURINAME A GRANDE INVERNO, O L’INATTESO RITORNO JON “GDPR” SNOW?
Che succederà, adesso, nella attesissima Stagione finale di questo serial, che ormai compete col Trono di Spade?
I feroci Counselor del Suriname, creature simili agli Estranei in quanto capaci di sopravvivere ripetutamente ai durissimi colpi delle richieste Ministeriali, degli Ordini e delle Consultazioni Pubbliche, avanzeranno oltre la Barriera? Oppure ci sarà qualche interessante colpo di scena, nel finale di stagione?
Come AltraPsicologia, stiamo – come sempre – sulla Barriera; e anche nelle Istituzioni in cui siamo maggioranza ci stiamo muovendo per approfondire le numerose domande relative al GDPR che ci giungono in questi giorni da centinaia di colleghi inviperiti, e che ci esprimono il loro disagio personale perché si sentono – almeno apparentemente – “classificati a loro insaputa”.
Riscontreremo presto ai colleghi di tutta Italia. Soprattutto nei prossimi mesi, quando magari un nuovo CNOP a maggioranza AltraPsicologia potrebbe dire in maniera molto chiara e senza timidezze cosa ne pensano davvero, gli Psicologi Italiani, dei Counselor del Suriname…