Il Presidente OPL sulla psicologia sostenibile: “il progetto non è mai entrato nelle priorità dell’ente”. I consiglieri AP si dimettono

Mai avremmo voluto scrivere questo pezzo. E’ però ormai da troppo tempo che molti ci chiedono delle sorti del progetto Psicologia Sostenibile.

Per chi non lo ricordasse, nel 2013 OPL aveva creato insieme al Comune di Milano un servizio diffuso di cura psicologica sussidiario al sistema di cura pubblico. Davvero. Era in grado di prendere in carico 400 pazienti a Milano e già aveva ricevuto un centinaio di invii da parte dei Servizi Sociali. Qualcosa di analogo era già pronto per partire a Varese, col quale era stato firmato un protocollo di intesa con la possibilità di un investimento economico da parte del Comune, e si ragionava di Brescia. Insomma, qualcosa di concreto veniva finalmente dall’Ordine quando la guida era di AltraPsicologia!

 

 

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L’obiettivo finale era l’accreditamento e la contrattualizzazione delle prestazioni fornite. Nel frattempo stavamo lavorando per cercare di migliorare il sistema degli invii su Milano.

Con il cambiamento di “maggioranza”, però, è purtroppo profondamente mutato anche l’atteggiamento dell’Ordine Psicologi Lombardia verso questo, come del resto verso molti altri progetti.

Nel corso del Consiglio di Giovedì 22 Ottobre, durante la discussione (ovviamente da noi richiesta) su questo progetto, il Presidente OPL Riccardo Bettiga ha dichiarato: “il progetto non è mai entrato nelle priorità dell’ente”.

Nello stesso Consiglio abbiamo rassegnato le nostre inevitabili dimissioni dal gruppo di lavoro sulla psicologia sostenibile, gruppo che abbiamo voluto credere che potesse far rinascere il progetto dalle sue ceneri (il sito www.psicologipermilano.it è ancora attivo). Così non è, e ne dobbiamo prendere atto. Abbiamo fatto quanto abbiamo potuto, ma questa maggioranza non ha orecchie per sentire e occhi per vedere cosa stiamo perdendo.

I rapporti del nostro ordine con le amministrazioni comunali, di fatto, sono ridotti praticamente a zero: in queste condizioni non è possibile proseguire in nessun modo.

Il nostro rammarico è grande. Era un gran bel progetto, oggi sostituito solo da molte rassicurazioni, parole, e promesse.

Chiara Marabelli

Mauro Grimoldi




Informazione terapeutica…o disinformazione di OPL?

Qualche settimana fa ho ricevuto una newsletter da OPL abbastanza curiosa. Si annunciava trionfalmente, infatti, che a fine marzo l’Ordine avrebbe ospitato il SIT, la Settimana di Informazione Terapeutica. L’ho trovata alquanto strana, perché in Consiglio io avevo capito esattamente il contrario, e cioè che i promotori del SIT chiedevano a OPL il patrocinio e un contributo economico per l’evento che avevano deciso di organizzare.

In sostanza: sono loro al massimo che hanno ospitato l’Ordine, e non viceversa. Ai colleghi è stata data quindi un’informazione volutamente scorretta.

 

 

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Continuando nella lettura della NL mi sono poi accorta che gli organizzatori, quelli veri stavolta, venivano citati a fondo pagina. Chissà se a loro ha fatto piacere! Credo di no, dato che nella newsletter della libreria Aleph, uscita a pochi giorni di distanza da quella di OPL, stavolta è stato l’Ordine ad essere messo in secondo piano, anzi, non è stato nemmeno citato.

Favore restituito! Peccato però che i soldini glieli avevamo già dati.

MA IL SIT COM’è ANDATO?

Il SIT è stata una bella iniziativa, ben organizzata e molto utile per i colleghi: un evento tramite il quale orientarsi nella scelta della scuola di specializzazione in psicoterapia. Non si è trattato certamente di una proposta nuova dato che OPL aveva già organizzato due edizioni di un evento del tutto analogo, il Forum della Qualità della Formazione in Psicoterapia.

Più o meno la stessa formula: un’unica sede, scuole lombarde chiamate a raccolta per presentarsi agli aspiranti allievi tramite seminari e laboratori gratuiti. Un’occasione unica per i colleghi per evitare “il giro dell’oca”, e una bella manifestazione che metteva a confronto le scuole stimolandole anche a migliorare la propria offerta formativa. OPL all’epoca aveva un suo “stand” per dare informazioni agli iscritti, tra le quali l’adesione o meno delle scuole alla Carta Etica (la quale, ricordiamolo, è stata recentemente abolita da Professione Psicologo. Ma questa è un’altra triste storia).

Nonostante il successo che il Forum aveva riscontrato, Professione Psicologo ha deciso di non riproporlo, un vero peccato (forse non piace quando le buone idee sono di AltraPsicologia? Mistero!). Alcune scuole però si sono lamentate, gli iscritti hanno più volte chiamato in segreteria per sapere se ci sarebbe stato. Che fare? A togliere le castagne dal fuoco a PP ci hanno pensato Spazio Iris e GPL, i quali hanno deciso di organizzare un evento analogo con un nome diverso, e di chiedere all’Ordine, a cose più o meno fatte, un finanziamento e il patrocinio. Un’occasione sulla carta molto ghiotta per PP: con il minimo dello sforzo si ottiene il massimo del risultato e si fanno tutti contenti, scuole e colleghi.

I DUBBI SUL FINANZIAMENTO AL SIT DA PARTE DI OPL

fertilità-dubbiMa…ci sono diversi “ma”. Prima di tutto, la scelta di “appaltare” l’organizzazione di questo evento ad altri soggetti, senza condividerne la progettazione e le finalità, può essere rischiosa: chi si pone come “terzo” tra l’offerta formativa (che, ricordiamolo, è privata e assai costosa) e gli iscritti? Nessuno.

Le scuole iscritte, poi, a noi di AltraPsicologia sembravano troppo poche per poter giustificare un finanziamento. Il Presidente però ci ha subito rassicurati del fatto che, a detta degli organizzatori, altri istituti stavano perfezionando l’iscrizione, che ci sarebbero stati più istituti, che sarebbe stato un evento ricchissimo…

E invece non era vero niente: il SIT ha ospitato in totale di 33 scuole, e di queste solo 27 (su 55!) erano con sede in Lombardia. Insomma, per fare numero pare siano andati a pescarle in altre regioni. Diversi istituti non hanno partecipato, e alcuni di loro sono davvero molto noti.

Un bell’evento, ma un’informazione parziale dell’offerta formativa lombarda. E allora perché venderla come un’iniziativa che “rientra nel grande lavoro che l’Ordine ha avviato in merito ai Servizi di Orientamento e supporto nelle scelte critiche della vita professionale” (citazione dal video di Bettiga presente sul sito del SIT)?

Perché elargire denaro, quando poi dovranno essere messe in campo altre risorse economiche per sopperire a questa mancanza organizzando altri eventi?

Le finalità che perseguono le associazioni private non possono essere le stesse dell’Ordine. Spazio Iris e GPL, associazione della quale, tra l’altro, fino a poco tempo fa facevano parte gli attuali Presidente e Vice Presidente di OPL, hanno certamente tratto grande visibilità grazie al SIT.

Buon per loro. E per l’Ordine?