REGOLAMENTI D’ORDINE

Il tempo passa e le risposte non arrivano…

A cosa mi riferisco?? All’Ordine degli Psicologi della Regione Sicilia. Del silenzio assordante che segue le mie richieste ne ho già parlato QUI.

Sembrerà strano, ma quando parliamo del nostro Ordine mi sento di fare un po’ come Sherlock Holmes…sì, perché c’è sempre qualcosa di misterioso da scovare, scoprire, da ricercare.

E come avevo promesso non mi sono fermata!

Ho fatto richiesta ufficiale di accesso agli atti per poter prendere visione del misterioso regolamento interno e dopo circa  80 giorni di tempo dalla mia richiesta…indovinate un po’????

Ancora NIENTE.

Certo c’è stata l’estate di mezzo, il rientro è duro e si deve carburare un po’…e poi si sa che in Sicilia le cose vanno fatte con calma, non bisogna avere fretta perché ci si potrebbe stressare troppo…in effetti sono passati SOLO, ripeto SOLO 80 giorni

Io, invece, pur essendo una siciliana verace, odio il torpore, odio la stagnazione, odio il “sonno dei siciliani” ma la cosa che più odio è quando vengono negati i miei diritti.

Io NON ho chiesto un favore personale ma un atto che è dovuto per LEGGE…sì, infatti l’Ordine, per chi non lo sapesse, è un ENTE PUBBLICO (Ente Pubblico non economico) e in quanto tale deve obbedire pedissequamente alla legge sulla TRASPARENZA.

Purtroppo Trasparenza è un termine che l’esercito invisibile dell’Ordine sconosce.

Trasparente è ciò che è limpido, che consente di vedervi attraverso in modo “chiaro” e, a noi iscritti all’Ordine della Sicilia, l’unica cosa chiara è che così le cose non possono andare avanti.

Ad esempio, perché quello della Sicilia è uno dei pochi Ordini che non consente di assistere ai consigli? Cosa faranno mai in questi consigli? Quali decisioni prenderanno? Anche questo non è dato saperlo, visto che non è noto nessun verbale e nessuna delibera.

L’impressione è che l’Ordine sia una grande casa blindata e con i vetri oscurati, inaccessibili…altro che trasparenti

Il Presidente dice che non è possibile assistere ai consigli perché il regolamento interno lo vieta…e ritorniamo al punto di partenza: perché non mi fai prendere visione di tale regolamento?????

Ma ancora più triste è quando senti parlare esponenti del nostro Ordine (sia sui social che di presenza) “tanto ormai siamo alla fine del nostro mandato”….e quindi? Che significa?

Proprio perché siete alla fine dovreste farci un resoconto dettagliato e completo di tutto quello che avete fatto in questi 4 anni in cui siete stati in carica.

E poi fine del mandato che vuol dire??? Se non erro il rinnovo delle cariche avverrà a fine anno, cioè verso fine Dicembre, in altre parole ci sono circa 90 giorni di lavoro…scusate, volevo dire SOLO 90 giorni di lavoro.

Ma certo in SOLI 90 giorni che vuoi fare?

Al massimo si possono cominciare a programmare le vacanze natalizie!!!

 




100 Sfumature di Rosso

4512249157_a3e3e2b45f_z-150x150La chiesa è gremita, ci sono anche degli schermi nella parte antistante, tutti vestiti di nero e con le lacrime agli occhi. Sono presenti anche le telecamere che riprendono il tutto per la diretta nazionale.

Un anziano signore incuriosito da questa folla oceanica, si avvicina ad uno di loro e dice: “ma è morto qualcuno di importante? Non avevo mai visto tutta questa gente prima di oggi. Cosa è stato un incidente? Cosa?”

Una giovane donna con gli occhi gonfi e il volto solcato dalle lacrime lo guarda esterrefatta e dice: “ma come, non lo sa ancora? È morta la PSICOLOGIA”

 

E sì, ancora giovane, la psicologia in questi giorni muore…muore sul web. Ma non è morta di morte naturale…a farla morire sono gli psicologi stessi, tutti insieme a celebrare il requiem della professione psicologo, stretti in un forte abbraccio virtuale che va da Trieste a Palermo con l’unico obiettivo di compiangersi e di lamentarsi, come in una sorta di gioco in cui vince il più disperato o il più rassegnato.

Bene…io a questo gioco non voglio prender parte.

Non voglio vestire nessun abito nero…NO, NO, NO!!!!

È vero, in questo momento la situazione è piuttosto preoccupante, le prospettive occupazionali sono problematiche, ma secondo voi la  soluzione è davvero quella di staccare la spina? Quella di eliminare le nascite? Di far diventare sterili le università di Psicologia?

Ancora una volta NO, NO, NO!!!!

Forse la malattia è in seno agli psicologi stessi, a tutti quegli psicologi che hanno formato e continuano a formare figure sovrapponibili alla nostra, creando non solo una gran confusione  ma anche uno svilimento della professione stessa.

Cosa fare allora? Le strade percorribili sono due:

– Piangere e dire che non è giusto

– Reagire, battendosi per la nostra tutela, denunciando e non diventando complici

Forse le istituzioni che dovevano occuparsi della promozione della figura dello psicologo non lo hanno fatto.

E noi come dobbiamo reagire a ciò? ancora una volta le strade sono due:

– Lamentarsi e sperare che le cose cambino da sole.

– Attivarsi, mettersi in gioco pretendendo che i propri diritti non vengano calpestati.

Ed ancora, non c’è un servizio di Psicologia sia pubblico che privato, in cui non sono presenti dei Volontari psicologi, non parlo di tirocinanti, che svolgono delle ore che per legge sono necessarie per potersi abilitare, ma parlo di colleghi che con la scusa dell’esperienza portano avanti interi servizi di psicologia.

Ma come? Ci arrabbiamo perché il nostro lavoro non viene ripagato e siamo noi stessi a creare questo circolo vizioso?

Se con la scusa dell’esperienza queste strutture sono piene di Psicologi aggratis, perché mai dovrebbero assumerli e pagarli per il lavoro svolto?

Voi comprereste del pane se qualcuno ogni giorno ve ne regala un po’? NO, perché non ne sentireste la necessità… Il pane che ci viene regalato, infatti, andrà a soddisfare perfettamente il nostro bisogno!!!

E allora se non interrompiamo questo circolo vizioso (fornire lavoro gratuito), non faremo nascere negli altri il bisogno, la necessità di avere in organico uno/a psicologa/a.

Infine la parola CRISI. Dal parrucchiere, in ascensore, al supermercato, dal macellaio… Non c’è posto in cui non si parli di CRISI.

E vuoi che questa parola non sia entrata anche nei discorsi tra gli psicologi?

Ma certo che sì!!! Ed è sicuramente vero che il momento storico che stiamo vivendo non è uno dei migliori… per usare un eufemismo!!!

Ma spesso la Crisi diventa un alibi per giustificare il proprio immobilismo.

Io, invece, utilizzo la parola CRISI nel suo significato etimologico crisis = scelta.

E in questo momento critico HO SCELTO, ho scelto di NON lamentarmi, di NON compiangermi, di NON disperarmi… ho scelto di reagire, di mettermi in gioco, di fare rete ed è per questo che ho scelto di stare con AltraPsicologia!!!

Quindi se mi cercate, non mi trovate al corteo funebre….ma sarò di rosso vestita (il colore dell’amore e della passione per il nostro lavoro!!!) al centro della piazza con tutti quei colleghi che come me hanno deciso di reagire.

Mi raccomando, se vuoi unirti a noi metti anche tu qualcosa di rosso con tutte le sue sfumature!!!

 




Finalmente on line!

manoCirca un anno anche in Sicilia nasceva AltraPsicologia

Tante sono state le iniziative fatte su tutto il territorio regionale e tanti i colleghi che si sono avvicinati, che hanno condiviso la voglia di cambiare la situazione stagnante in cui la nostra professione versa.

Condivisione, trasparenza, comunicazione e partecipazione sono gli ingredienti che hanno caratterizzato il gruppo fin dal suo nascere

Le cose da fare sono davvero, davvero, davvero tante e, allora, uniamoci, cresciamo, discutiamo e progettiamo insieme il Nostro futuro professionale.

La nascita di questo sito rappresenta un ulteriore passo avanti, un ulteriore strumento per fare rete e lavorare insieme, un servizio pensato con e per gli Psicologi

Se credi anche tu nel nostro progetto, unisciti a noi, così anche in Sicilia un’Altra Psicologia sarà possibile