Quanto rumore fa una voce fuori dal coro? Report Consiglio dell’Ordine Campania – Novembre 2018

Lo scorso 18 novembre si è tenuto l’ultimo consiglio dell’anno presso l’Ordine degli Psicologi della Campania.

AltraPsicologia era come sempre presente e attenta.

I punti all’OdG erano molti e, per la prima volta dopo tanto tempo, il dibattito è stato acceso e ricco, tanto da far durare il consiglio quasi 3 ore, senza contare la parte della commissione deontologica.

Ecco una panoramica dei punti affrontati:

  • Concorso ASL NA 1 Centro per 15 psicologi. Avrete avuto certamente modo di leggere i post di AltraPsicologia che informano i colleghi di questa opportunità. Dopo tanti anni l’ASL NA 1 ha indetto un concorso. La Presidente afferma che a fine anno ci sarà un’apertura straordinaria dei termini per l’annotazione dei colleghi nell’elenco degli psicoterapeuti per permettere anche a quanti si diplomeranno a dicembre nelle varie scuole di specializzazione di partecipare al concorso.

 

  • Seguono una serie di comunicazioni della Presidente sul gazebo allestito a Scampia in occasione della giornata contro la violenza sulle donne, su un dibattito pubblico il 18 dicembre per la giornata dei migranti presso la sede dell’Ordine, e su una giornata di accoglienza dei nuovi iscritti, contestualmente ad un workshop sulla progettazione il 10 dicembre.

 

  • Fondo risorse decentrate: Viene approvata la costituzione del fondo per l’aggiornamento del contratto di lavoro delle dipendenti della segreteria. I consiglieri Iovino e Caruson specificano di essere d’accordo con la proposta, ma si astengono perché non gli era stata inviata la delibera in precedenza.

 

  • Segue un dibattito introdotto da Caruson sull’avanzo di spesa annuale, che risulta aggirarsi intorno ai 600.000 euro. Il consigliere propone quindi di abbassare la quota di iscrizione annuale di 5 euro, così da portarla al minimo consentito (150 €) e dare un messaggio ai colleghi, che sottolinei come l’Ordine lavori per loro senza “approfittarne”. Iniziativa simile è stata appena attuata dall’Ordine del Lazio a governo AP, insieme all’estensione della riduzione della quota al 50% per i primi 3 anni di iscrizione. A questo punto gli animi si accendono leggermente, ma pare che la maggioranza – più che discutere nel merito della proposta – si appigli alla forma, domandandosi ripetutamente che significa “mandare un messaggio” e contestando il termine approfittare, ritenuto sgradevole. Per farla breve, viene approvata a maggioranza la solita quota di 155€, col voto contrario di Caruson e Iovino.

 

N.B. Nella sintesi del Consiglio pubblicata sul sito dell’Ordine non c’è traccia di questo dibattito, ma solo un’opera di autoincensamento dell’attuale amministrazione, che come ogni anno si loda di non aver alzato la quota. Come sanno bene i gestaltici, è tutta una questione di figura-sfondo. Voi cosa scegliete di vedere?

  • Approvazione di un capitolo di spesa di 10.000 euro per elargire un contributo per la partecipazione all’ECP 2019 che si terrà a Mosca. Potranno beneficiarne al massimo 2 psicologi.

 

  • La consigliera Di Carlo chiede la parola, piuttosto d’improvviso ci pare, per informare il Consiglio della piantumazione di un albero a Benevento, in collaborazione con l’Ordine degli Agronomi.

 

  • Protocollo con l’Ordine di Malta. Ricordate? Era stato approvato in un precedente Consiglio. Stavolta, si tratta del regolamento dell’U.O. di Psicologia delle emergenze. Il consigliere Iovino prende la parola per proporre di separare le due voci invece di approvare tutto in un’unica deliberazione: il ruolo dell’Ordine nelle attività di Psicologia dell’emergenza, e il protocollo con l’Ordine di Malta. La proposta viene – indovinate un po’ – ignorata, e il regolamento approvato.

 

  • Commissione pari opportunità. La presidente dichiara che le iniziative attuate dalla commissione saranno finanziate, ma precisa che non c’è gettone per i membri che ne faranno parte, ovvero tutte le consigliere dell’Ordine, Maria Venditti di ItaliAccessibile, il mediatore culturale Musah Awudu, la fondatrice di Famiglie Arcobaleno Giuseppina La Delfa, e i colleghi Fausta Nasti, Daniele D’Aniello, Giovanna Caporaso. Intende inoltre proporre il progetto anche alla Professoressa Nunziante Cesàro. Il consigliere Iovino si candida per far parte della commissione.

 

  • Gruppi di lavoro. La Presidente ricorda con orgoglio la scelta, (fortemente voluta dalla maggioranza appartenente a Psicologi per la Responsabilità Sociale), di chiudere i gruppi di lavoro e aprire i gruppi di studio, basati su progetti specifici, allo scopo di ridurre la spesa dell’Ente. Il consigliere Iovino prende la parola per sottolineare come il risparmio sia dovuto al fatto che i gruppi non ci sono e basta, e qui parte un interessante botta e risposta, tra la Presidente che sostiene che non siano arrivate proposte di progetti per cui attivare i gruppi, e il Consigliere che ribatte che le proposte sono state fatte, ma puntualmente bocciate. A questo punto la risposta finale, che chiude la discussione, non è un commento nel merito dell’obiezione, bensì una specifica burocratica: le proposte sono emerse, ma non sono state messe a protocollo.

 

  • Seguono poi l’approvazione del conferimento di due incarichi con contratto di somministrazione per supporto alla Segreteria, e di un premio incentivante per tutto il personale che ne fa parte.

 

  • Contributi per la realizzazione di convegni organizzati da altri enti: vengono stanziati 1000€ per il congresso “Variazioni di setting: la psicoanalisi di coppia e famiglia”, ed altrettanti per il congresso Internazionale della Società di ricerca sull’identità. Su questo punto interviene il Consigliere Caruson, sostenendo che sia più opportuno che simili contributi economici siano versati a piccole associazioni che fanno eventi formativi gratuiti, piuttosto che a eventi internazionali che, tra l’altro, si finanziano anche attraverso le quote d’iscrizione dei partecipanti (il Congresso sulla terapia di coppia e famiglia, ad esempio, ha quote di iscrizione che possono arrivare anche oltre i 300 €), visto anche che il patrocinio dell’Ordine è accordabile solo per eventi che non abbiano scopo di lucro. Tuttavia, il dibattito si conclude con le parole del Segretario sulla possibilità di patrocinare eventi a pagamento, se sono finalizzati alla sola copertura delle spese. Confini sottili, di non semplice discernimento.

 

Il Consiglio è finito alle 19.00 (senza contare la sessione di deontologica che si è tenuta dopo a porte chiuse), un dibattimento lunghissimo di cui, purtroppo, non c’è traccia nelle news pubblicate sul sito istituzionale dell’Ordine. A leggerle sembra quasi che il Consiglio sia unito nel prendere le decisioni, invece noi c’eravamo, e possiamo dirvi che qualche voce di dubbio è stata sollevata, ma prontamente messa a tacere.

Certo, se venissero pubblicati i verbali delle sedute sarebbe utile a fornire una visione più chiara delle dinamiche che si respirano in Consiglio, ma a quanto pare non si può (ancora) avere tutto dalla vita.

 

Allo stato attuale l’unico modo per rendersi conto di come funziona il nostro Ordine, è quello di recarsi di persona ai consigli come uditore (o leggere i nostri report, ma vi assicuriamo che assistere di persona è davvero istruttivo). Noi lo facciamo da anni, e invitiamo i colleghi a fare altrettanto.

I prossimi consigli si terranno il 17 gennaio e il 15 marzo.




La deontologia del non mollare mai. Consiglio Ordine Campania Marzo 2018

Il consiglio ha inizio come di consueto con l’approvazione del precedente verbale. Sono presenti la Presidente Bozzaotra, Arcidiacono, Bellotti, De Carlo, Del Forno, Iovino, Lepore, Petrosino, Rega, Terlizzi, a cui in un secondo momento si aggiungeranno Malinconico, Piccirillo e Sarno.

Prima comunicazione del Presidente: grande successo del ventennale del Codice Deontologico!

A suo parere, si è realizzato un profondo consolidamento del rapporto intergenerazionale.

La psicologia ha questo di affascinante: mille persone possono assistere ad uno stesso evento e trarne mille sensazioni diverse.

Noi di AltraPsicologia, ad esempio, eravamo presenti al ventennale, abbiamo ascoltato con attenzione tutti gli interventi, eppure non abbiamo percepito tutta questa integrazione. Sarà che sentire dal palco parole come “questa sala è piena di amici, e di altri meno amici”, o “noi siamo tanto bravi, ma la gente è invidiosa e dice le bugie”, ci è sembrato molto poco inclusivo e dialogico.

Insomma, l’impressione è che fosse un gran darsi pacche sulle spalle, al grido di “ma noi non molliamo”.

E che non mollano lo abbiamo visto, visto che col DDL Lorenzin è diventata ufficiale la proroga degli attuali Consigli degli Ordini Regionali e del CNOP. Invece di 4 anni, ce ne facciamo 6. Alla faccia dell’intergenerazionalità e del passaggio di testimone.

Ma andiamo avanti. Si parla anche dell’evento per l’8 marzo, e dell’incontro con la dottoressa Palma, per la questione riabilitazione. La Presidente afferma che ci sono obiettivi comuni con gli psichiatri, e che l’obiettivo da raggiungere è il riconoscimento dell’anzianità di chi lavora nei centri di riabilitazione, ai fini della partecipazione agli avvisi pubblici.

Questo è senza dubbio un obiettivo interessante, ma ci chiediamo come possa tutelare l’utenza da questa tendenza delle ASL all’internalizzazione dei servizi, e contrastare le delibere in cui si parlava di “disassuefazione alla psicoterapia”.

Seguono altre comunicazioni sulla volontà di istituire un osservatorio sulla salute e la sanità, e di stendere con il CNOP un piano per la cronicità. Inoltre, viene data notizia che la commissione atti tipici ha espresso parere favorevole affinchè le prestazioni online siano considerate a tutti gli effetti sanitarie e quindi esenti IVA, e che Bozzaotra e Arcidiacono saranno nel comitato promotore della Consensus Conference sul Counseling a giugno.

AltraPsicologia, come spiegato nell’editoriale di Federico Zanon, ha ritirato i suoi rappresentanti dalla Consensus per assenza dell’ospite principale: il dialogo.

Viene inoltre comunicato che sarà erogata una nuova tranche di finanziamenti per i centri antiviolenza; che è stata assegnata una borsa di studio in memoria della collega Raffaella Alaja, prematuramente scomparsa lo scorso anno; e che il prossimo consiglio, previsto per il 21 aprile, sarà spostato perché concomitante a quello del CNOP.

Vengono raccolti nominativi per formare le terne da presentare al MIUR per la formazione delle commissioni per gli EDS. In molte regioni gli Ordini pubblicano un avviso per richiedere la disponibilità agli iscritti che ne hanno i requisiti, ma qui in Campania siamo sciolti e disinvolti, e la raccolta dei nominativi si fa durante il consiglio, chiedendo ai consiglieri se c’è qualcuno interessato ad essere inserito.

Dopo un mese di prova, è stipulato un contratto di 500 euro mensili per le pulizie della sede dell’Ordine, dopo la chiusura della precedente ditta.

La tesoriera Piccirillo espone un riepilogo delle quote recuperate negli ultimi 10 anni dai colleghi inadempienti, per un totale di oltre 400mila euro.

Una bella cifra, pensiamo a tutte le cose interessanti che si possono fare per gli iscritti con cifre simili. Tanto per farsi un’idea, per il Festival della Psicologia organizzato nel 2017 dall’Ordine Lazio ne sono stati stanziati solo 80mila.

Il punto centrale del consiglio è però l’incontro con Marina Rinaldi, dirigente dei Servizi socio-sanitari, sui cambiamenti che interverranno a seguito del DDL Lorenzin. La Dottoressa Rinaldi ha sottolineato l’importanza di valorizzare il concetto di equipe, senza “appiattirsi sulla specialistica ambulatoriale”, e di ragionare per servizi, dal momento che le attività che dovrebbero essere territoriali divengono ospedaliere. Tuttavia, dalla discussione emerge una generale difficoltà a focalizzare i servizi presenti sul territorio, a causa della grande eterogeneità degli stessi.

In occasione di questa riunione, alla quale pare ne seguiranno altre, la Presidente ci ha gentilmente presentati, seppur semplici uditori, alla Dottoressa Rinaldi.

È stato un gradevole gesto di colleganza.

Tuttavia, un gesto un po’ maldestro, visto che siamo stati definiti “colleghi che hanno tempo e a cui diamo la possibilità di seguire i consigli”. Vorremmo specificare che no, non abbiamo tempo che ci avanza, abbiamo le classiche giornate operose dei liberi professionisti dove tutto si deve incastrare al millimetro, ma riteniamo fondamentale partecipare alla vita del nostro Ordine e informare con costanza i colleghi.

Anni fa fummo accolti con le parole “chi ve lo fa fare di venire”, oggi siamo “quelli che hanno tempo”.

Deh, che nostalgia… grazie Presidente, ci ha fatto risentire giovani.

 




Ordine Campania Giugno 2017: volontariamo?

Il Consiglio ha inizio alle 16.00 con la presenza della Presidente Bozzaotra e dei Consiglieri Piccirillo, Petrosino, Del Forno, Di Carlo, Caruson, Arcidiacono, Terlizzi, Sarno.

Più tardi arriveranno Iovino, Lepore e Malinconico.

Comunicazioni della Presidente:

Il CNOP sta approntando una task force (ultimamente sentiamo spesso questo termine) composta da dirigenti psicologi che “cercheranno di capire in che modo inserire i LEA anche per il privato accreditato”.

Salta di nuovo fuori il nostro affezionato psicologo del territorio, che periodicamente viene presentato come una svolta praticamente già tra le nostre mani, ma che in realtà ha ancora tratti decisamente fantasmatici. Stavolta vi si associa il nome dell’assessore alle politiche sociali Fortini. Speriamo in sviluppi concreti.

È stata attivata la commissione per i tirocini con i rappresentanti dei 3 atenei. Nel prossimo consiglio del 20 luglio sarà presentata una bozza del lavoro.

È in via di istituzione una task force (eccone un’altra…) per l’accoglienza ai migranti, a partecipazione volontaria. Cominciamo a sospettare che “task force” sia un esotico sinonimo per “lavoro gratuito”. Ma noi con le lingue non siamo bravi, magari ci sbagliamo.

Il protocollo Inail sarà allargato. La Presidente riferisce di lamentele pervenute riguardo alla modalità del bando, che prevedeva l’offerta al ribasso. Si dice stupita del ribasso dell’80% di alcuni colleghi e addirittura indignata, al grido di “concorrenza sleale”, e “immotivato ribasso di cui non c’era bisogno e che svilisce la professione”.

Più tardi, la consigliera Arcidiacono esporrà i risultati principali della ricerca sul lavoro degli psicologi. In sintesi: entriamo tardi nel mondo del lavoro, con un reddito libero – professionale inadeguato a mantenersi, per cui molti hanno anche un secondo impiego, ma a fine carriera c’è una generale soddisfazione. Anche qui la chiosa finale è che il problema è che ci sono troppi volontari, insomma troppa gente disposta a lavorare gratis.

Noi di AltraPsicologia non comprendiamo tutto questo stupore. Avendo contatti diretti e continui con i colleghi, conosciamo bene il fenomeno del tirocinio a vita e della paga in visibilità. È una piaga contro cui lottiamo da anni.

Ci sembra strano che il nostro Ordine scopra solo oggi questo mondo e se ne dica anche indignato, dal momento che si tratta delle stesse persone che nell’ottobre del 2015 hanno deliberato a maggioranza l’attribuzione di incarichi professionali ufficiali senza retribuzione, e che proprio la consigliera Arcidiacono nel marzo del 2015 “offrì generosamente” i suoi tirocinanti per tenere lo stand del salone per la responsabilità sociale (un’esperienza assolutamente indispensabile per la formazione di uno psicologo…).

Tutto ciò ci appare amaramente ironico, tuttavia siamo felicissimi di essere per una volta concordi con il Consiglio! Meglio tardi che mai!

Peccato che la nostra euforia svanisca subito dopo, quando la Presidente aggiunge che però accettare la politica del ribasso economico è l’unica possibilità per firmare certi protocolli.

Auspichiamo che in futuro l’Ordine si ponga come interlocutore più fermo in trattative di questo genere. Del resto, se non l’Ordine, chi? Per avere prestazioni psicologiche, l’Inail a chi altri avrebbe potuto rivolgersi?

Inoltre, ci auguriamo che questa sia l’occasione per l’Ordine di farsi parte attiva nella promozione di una cultura che valorizzi la professionalità psy, perché è solo da un cambiamento culturale che la categoria potrà ripartire.

Vengono fatti alcuni appunti sulla situazione dei centri di riabilitazione, e sulle possibilità di agire a livello normativo. La psicoterapia nei centri convenzionati ha perso forza. Il 1 luglio si è tenuta una riunione ad hoc, un’altra ci sarà il 7 ottobre.

Vengono rinnovati alcuni contratti. Confermato l’incarico di consulenza amministrativo-contabile con un aumento da 19000 a 21000 euro + IVA fino a luglio 2020, in modo da coprire l’attività per circa 6 mesi dopo la fine della consiliatura. Divertente la parentesi della consigliera Arcidiacono che chiede fino a quando sono in carica…non sapendo, evidentemente, della proroga delle consiliature fino a fine 2019. Noi ve lo stiamo dicendo da tempo, i consiglieri non lo sanno.

Il provider ecm prevede un pagamento annuale di 2900 euro per 100 partecipanti + 350€ ad evento.

Ed ecco il punto che noi tutti stavamo aspettando. Il vero motivo che ci rende orgogliosi di appartenere ad un Ordine.

La mitica agenda.

Sarà commissionata la realizzazione di 4000 agende entro fine settembre, per una spesa indicativa di 25000 euro. Chi è lontano e vorrà farsi spedire il prezioso cimelio, dovrà farlo a suo rischio e pericolo, perché a quanto pare l’anno scorso molte spedizioni non sono andate a buon fine.

Si accende un sentito dibattito sull’opportunità dell’agenda. C’è chi si chiede se non sia meglio un gadget più economico (ebbene si, è stato nuovamente citato anche il timbro), c’è chi è convinto che gli iscritti abbiano incredibilmente a cuore l’idea di possedere l’agenda dell’Ordine. C’è addirittura un consigliere che sostiene di non usare le agende cartacee, ma di averla comunque richiesta per posta, non avendola tuttavia mai ricevuta. È proprio un tema che accende gli animi.

Ma c’è un altro punto molto interessante.

Udite udite: il CNOP ha suggerito l’adozione da parte degli ordini regionali di una APP che permetta all’Ordine di comunicare con gli iscritti abbandonando il “vecchio” sistema mail. Per realizzare questo capolavoro di tecnologia è necessario installare una consolle in sede e formare gli addetti della segreteria all’utilizzo.

Che l’Ordine non avesse in simpatia le e-mail lo avevamo capito, visto che le richieste di accesso agli atti fatte da AltraPsicologia non hanno mai avuto seguito. Proveremo tramite l’App.

I consiglieri di minoranza sollevano dei dubbi, sia su proposte di rinnovamento tecnologico da affidare agli stessi consiglieri, e respinte dal Consiglio, sia per possibili complicazioni sul piano della privacy.

In effetti, è noto che per scaricare una app sul cellulare vengano richieste numerose autorizzazioni di accesso a dati personali, e bisogna stare molto attenti. Ci si augurerebbe che il Consiglio del nostro Ordine, prima di suggerire caldamente agli iscritti di scaricare l’app, avesse studiato a fondo le condizioni d’uso.

Ma sembra che non sia così. Infatti quando vengono sollevate obiezioni in tal senso, la risposta è pressappoco “non è obbligatorio, se non voglio dare i miei dati non scarico l’App”.

Ma l’Ordine non dovrebbe porsi come un buon padre di famiglia per i suoi iscritti? Insomma, se mio padre mi consiglia con calore di comprare un’auto da un suo amico, è vero che legalmente sono io responsabile dell’acquisto, ma cavolo, io mi fido e non mi aspetto poi di trovare il motore fuso.

Mentre ascoltiamo questi appassionanti botta e risposta veniamo colti da un ricordo nostalgico…non è la prima volta che sentiamo parlare di app per il cellulare.

Ma si, non ricordate?

La fulgida “app trovapsicologi”, presentata qualche anno fa e che avrebbe dovuto costituire una svolta nella professione. Come non ve la ricordate? Quella che fu lanciata e mai aggiornata, quella che riportava solo gli eventi già fatti.

No, non la cercate su play store, non c’è più. Un successone insomma.

Il CNOP organizzerà la Giornata Nazionale della Psicologia il prossimo 10 ottobre. L’Ordine contribuirà con 5000 euro e chiederà agli iscritti di aprire gratuitamente gli studi solo per questa giornata e non per la settimana del benessere, che sarebbe cronologicamente troppo vicina.

L’Ordine darà un contributo di 500 euro allo Scampia football club.

Il volume “Psicologi campani al lavoro” sarà stampato in 500 copie, con una spesa di € 1050 + IVA.

Anche il volume sulla storia della psicologia in Campania scritto da Paolo Valerio sarà stampato in 300 copie, spendendo € 980+IVA.

Il Consiglio procede a porte chiuse per il lavoro della commissione deontologica.

Anche stavolta assistere è stato molto “istruttivo”, inoltre c’erano anche altri colleghi uditori, e auspichiamo di essere sempre di più, perché riteniamo che la partecipazione attiva alla vita professionale sia fondamentale per lavorare ad una reale valorizzazione della categoria.

Noi ci crediamo fermamente, e presenziamo sempre, senza compenso alcuno, investendo il nostro tempo ed energie.

Peccato non si possa dire lo stesso di tutti coloro che sono pagati per esserci, visto che uno degli stimati colleghi consiglieri ha trascorso l’intera durata del consiglio in disparte, ad armeggiare con il cellulare, senza nemmeno sedersi al tavolo con gli altri, e senza partecipare al dibattito.




Report Consiglio Luglio 2016: quanto ci costa il benessere?

disposizione consiglio completo

Il consiglio, previsto per le 15.30, ha inizio alle 16.00 con alcune comunicazioni del Presidente:

Protocollo Polis. È stato rinnovato il protocollo POLIS con conseguente riapertura della shortlist. La Presidente Bozzaotra sottolinea che questo protocollo crea occupazione, in quanto prevede una retribuzione dopo il terzo colloquio, secondo la parcella del professionista. Questa informazione appare anche sul sito dell’Ordine, alla pagina delle news dal consiglio. Tuttavia, andando a leggere il protocollo, scopriamo che la retribuzione è prevista dopo 4 colloqui gratuiti, e che laddove emerga la necessità di una successiva psicoterapia, il professionista applicherà la tariffa minima del tariffario degli psicologi. Ricordiamo a tutti che dal decreto Bersani D.L. 223/06 il tariffario professionale è stato abolito. Lo si può comunque citare specificando che è a esclusivo scopo indicativo. Cosa che nel protocollo non è specificato.

"Starving" piggy bankGraduatoria INAIL. È stata pubblicata la graduatoria per il protocollo INAIL, che prevede una retribuzione sin dal primo colloquio. Fantastico, se non fosse che per ottenere l’incarico, i colleghi hanno dovuto partecipare a un bando con offerta economica al ribasso. In pratica, ha vinto il bando chi ha accettato di farsi pagare meno.

ECM. A giugno si sono tenuti due eventi ECM con più di 100 partecipanti (su oltre 6000 iscritti). Inoltre, un evento su BES e DSA è stato accreditato per gli ECM.

Servizio Civile. È stato indetto il bando per il Servizio Civile Nazionale per l’individuazione di 8 volontari per un progetto di monitoraggio sui centri antiviolenza.

Giornata Nazionale della Psicologia. Il CNOP ha fissato per il 10 ottobre la giornata nazionale della psicologia, durante la quale ogni Ordine regionale dovrà organizzare delle iniziative. È stato inoltre istituito un tavolo di neuropsicologia curato, per la Campania, dal consigliere Lepore, e dal Preside di Psicologia della SUN Grossi. Il consiglio ha deliberato di stanziare 5000 € per le attività di tale giornata.

A questo punto, il consiglio prosegue a porte chiuse per le comunicazioni del Segretario, poiché verranno fatti dei nomi. Sacrosanto, è un aspetto che tutela tutti noi iscritti. Peccato però che quando le porte si riaprono il punto all’OdG sia il recupero delle quote e la sospensione per morosità di 74 colleghi, e qualche nome viene fatto. Ovviamente noi di AP non li riportiamo.

La segreteria si sta avvalendo di una terza persona per potenziare il servizio. Dal momento che ad agosto la segreteria è chiusa, il contratto sarà sospeso per poi essere ripreso a settembre.

E veniamo alle tanto attese delibere per finanziare la settimana del Benessere, che si terrà dal 7 al 12 novembre. Il tema sarà “Cambiamento e partecipazione”. Ancora una volta nelle “news dal consiglio” pubblicate sul sito dell’Ordine sono menzionati solo i punti da deliberare e non le cifre stanziate. Ancora una volta, ve le diciamo noi.

pallottoliere
Avete il pallottoliere a portata di mano?

Bene!

  • La progettazione grafica è affidata come ogni anno a Giuseppe Wirz per una spesa massima di 1500 euro.
  • Le stampe per pubblicizzare l’evento, che comprendono 10mila opuscoli, 40mila segnalibri, 4mila locandine piccole, 2000 medie, 400 manifesti e 2mila quaderni, per una spesa massima di 15000 euro.
  • Costi di affissione nella regione e di noleggio di un camion a vela che girerà per Benevento per 5 giorni: 19000 euro.
  • Inserzioni su periodici e radio: 10000 euro.
  • Gadget per i sindaci e i colleghi (e per un non meglio specificato “impegno dei consiglieri”): 15000 euro.
  • Trasporti, spedizioni, rimborsi e spese non specificate: 10000 euro.
  • Spot in onda su videometrò Napoli: da deliberare a settembre perché non sono ancora arrivati i preventivi.
  • Incentivo per la segreteria per il carico di lavoro in più relativo all’organizzazione degli eventi: 1000 euro.

Avete fatto i conti?

71500 €
senza contare lo spot in Metropolitana.

Ma, siccome non si vive di solo denaro, vogliamo raccontarvi le dinamiche di queste delibere. Ad ogni votazione la lista “Professione Psicologo” si dichiara contraria. Il consigliere Del Forno, invece, prende la parola in diversi casi, obiettando di non poter deliberare un capitolo di spesa senza aver fatto una preventiva valutazione della stessa, e di non poter stanziare fondi senza una precisa destinazione. Tuttavia, nel momento stesso in cui avanza tali perplessità, afferma di voler fare solo degli appunti “formali” e di non avere alcun problema a votare a favore.

E, infatti, vota a favore.

Al termine delle delibere, la lista di minoranza chiede che vengano messe a verbale delle dichiarazioni.

In particolare la minoranza lamenta di non aver ricevuto, prima del consiglio, il materiale per la discussione delle delibere; e di trovare eccessiva la spesa per la Settimana del benessere a fronte di un’assenza di dati che ne dimostrino la reale efficacia nell’incrementare il lavoro degli psicologi o la soddisfazione percepita dagli stessi, al di là di una semplice operazione di visibilità.

Siamo colpiti dal fatto che i consiglieri stessi non abbiano le informazioni necessarie a studiare i capitoli di spesa da deliberare, e ci colpisce ancor di più come mai alla maggior parte dei consiglieri questo stia bene, e chi invece non è d’accordo si limiti a esprimere un dissenso verbale dopo l’accettazione delle delibere.

Ecco le risposte del Presidente:

Dapprima, riprende i consiglieri dissidenti dicendo che “evidentemente” si sono persi il convegno sui contesti che ha avuto un grande successo visto che sono arrivati 300 contributi, e questo parrebbe significare che automaticamente qualsiasi iniziativa dell’Ordine è un successo. Senza dubbio molti colleghi colgono con comprensibile interesse l’occasione di avere una pubblicazione, ma non crediamo che questo possa essere definito come un grande fermento intellettuale e lavorativo.

padre autoritarioIn seconda battuta, ricorda ai presenti che l’Ordine non è un ente di ricerca ma una struttura politica, il cui compito è trovare attività che diano visibilità ala professione. (E noi che pensavamo che il compito primario di un Ordine Professionale fosse quello di garantire i cittadini sulla qualità delle prestazioni svolte dagli iscritti.)

Conclude dicendo “fin quando sarò Presidente la riproporrò”. Un po’ come quei padri di famiglia all’antica al grido di “finchè stai sotto al mio tetto…”

Infine sostiene che proporre una ricerca sulla soddisfazione dei colleghi significhi fare “abuso della professione di ricercatore”, in quanto fare una ricerca sul grado di soddisfazione degli psicologi è roba da specialisti, e non si può fare così alla buona.

Lasciamo alla vostra immaginazione la scena delle facce e il gelo che per un attimo è calato nella stanza. Questa simpatica burla, comunque, non viene messa a verbale per espressa richiesta del Presidente.

A questo proposito interviene anche la tesoriera Piccirillo, sostenendo che il convegno sui contesti abbia già ampiamente analizzato le aree di lavoro dei colleghi .Logo Stanhome Changing Lives CMJN

Insomma, pare che questo convegno sui contesti sia la risposta a tutto, un po’ come lo sgrassatore della Stanhome.

E poi non ci è chiara una cosa: un questionario sull’impatto sul lavoro dei partecipanti alla Settimana del Benessere è un lavoro troppo specialistico e gravoso, ma aver fatto un convegno sui contesti si può definire un’analisi del lavoro degli psicologi in Campania?

Ad una domanda sulla possibilità di organizzare la Settimana del Benessere a livello nazionale, il Presidente, tralasciando tutte le principali motivazioni di carattere organizzativo e amministrativo, sottolinea che altri Ordini Regionali non vogliono investire simili somme e invece quello campano si.

Forse bisognerebbe chiedersi come mai altri Ordini decidono di investire diversamente i fondi a disposizione. Qui non è in questione la cifra in senso assoluto, che se ben investita può davvero portare un valore aggiunto alla categoria. Qui il punto è la cifra relativamente ai risultati ottenuti.


Ad esempio in Piemonte (Ordine a maggioranza AP) si tiene il Festival della Psicologia, e i risultati sono stati mostrati anche dai media.

folla da stadio

Così titolava La Repubblica in riferimento al Festival della Psicologia organizzato dall’Ordine del Piemonte.

Tutta questa querelle si conclude infine con una chiosa finale del Presidente, che afferma che volendo si potrebbero mandare le delibere ai consiglieri (come previsto da regolamento) e di conseguenza “rallentare per fare le cose secondo le regole”.

Dunque chiedere che le cose siano fatte come si deve equivale a fare ostruzionismo?

Ad ogni modo, ci sembra che a parte un paio di alzate di mano, si respiri un clima di grande distensione e amicizia nel consiglio, un’armonia tale da rendere difficile ricordare chi stava nella maggioranza e chi nella minoranza, al momento dell’insediamento.

Ed ora giungiamo al punto che sta maggiormente a cuore a tutti gli iscritti: l’agenda.

Quest’anno le agende si prenoteranno ma non saranno spedite. Potranno essere ritirate presso la sede dell’Ordine o presso alcuni punti di raccolta nei capoluoghi. Saranno spedite solo dietro espressa richiesta. Per le agende vengono stanziati 20000 euro.

È stato inoltre rinnovato l’incarico all’assistente alla comunicazione per 19000 euro lordi.

È in previsione la digitalizzazione dell’archivio. Per il momento è stato valutato un preventivo di 30000 €, ma la relativa delibera è rimandata a settembre.

Dal 22 al 24 settembre si terrà il convegno AIP, patrocinato dall’Ordine. Per tale evento il consiglio ha deliberato un contributo di 1000 €.

In conclusione, in questo luglio cocente niente di nuovo sotto il sole: vivaci alterchi; consiglieri che arrivano e vanno via praticamente a qualunque ora, in alcuni casi presenziando per non più di un’ora al consiglio, e percependo comunque il gettone di presenza; stanziamenti ingenti con un’incompleta informazione delle stesse persone che deliberano…

Il tema holidaydella settimana del benessere è “cambiamento e partecipazione”…speriamo che il Consiglio tutto si lasci ispirare in tal senso.
Insomma, certe modalità si ripetono e non vanno in vacanza.

Per fortuna, non ci va neanche AltraPsicologia.




Report Consiglio Ordine Campania 29/10/2015

disposizione consiglio completo

Il Consiglio, previsto per le 15.30, si apre alle 16.15 con la presentazione ai consiglieri, da parte del Presidente Bozzaotra, del gadget da consegnare ai sindaci dei comuni aderenti alla Settimana del Benessere Psicologico in Campania. Si tratta di una pennetta USB. Ai consiglieri vengono inoltre consegnati degli inviti per la giornata di apertura, che prevede diversi interventi, tra cui una relazione della professoressa Arcidiacono riguardo il progetto “Psicologi with Porta Capuana”.

Al momento sono presenti: Bozzaotra, Piccirillo, Sarno, Terlizzi, Di Carlo, Caruson, Petrosino, Lepore, Del Forno.

Si passa a parlare dell’emergenza nel Sannio, con l’esposizione, da parte della consigliera Di Carlo, di alcuni interventi mossi nell’area del beneventano e di una prossima progettualità formativa rivolta a genitori e insegnanti nelle scuole della zona. È certamente una nobile iniziativa, e tutti ci auguriamo che possa contribuire alla risoluzione dell’emergenza e alla diffusione della cultura psicologica. Ma ci chiediamo: con quali risorse saranno attuati questi interventi? Ed ecco che prontamente ci giunge la risposta: grazie all’impiego di giovani volontari. E allora ci sorge un’altra domanda: com’è stata organizzata l’attività in modo da offrire davvero un servizio di qualità alla comunità? Sono stati adottati strumenti di formazione (attività di de briefing, assicurazione per i volontari, concertazione con la Protezione Civile etc.) per tutelare i volontari oltre che la popolazione? La psicologia dell’emergenza è una branca molto delicata del nostro lavoro… erano presenti colleghi qualificati? Quanto si è fatto affidamento invece su giovani colleghi ancora inesperti e sulla gratuità del loro impegno?

Veniamo comunque a sapere che l’Ordine ha fornito a questi giovani volontari dei badge per farli riconoscere.

Seguono applausi a scenovantadue minuti di applausina aperta, seguiti da una preoccupante gaffe del consigliere Del Forno che, entusiasta per l’encomiabile iniziativa, propone nientepopodimenoche di fare un comunicato stampa per diffondere la notizia. Peccato però che l’Ordine avesse già provveduto diversi giorni prima. E, purtroppo, torna la solita domanda che ci facciamo ad ogni consiglio (v. gaffe sul finanziamento dei progetti Expo) : ma i consiglieri, partecipano davvero alla vita dell’Ordine? Possibile che siano loro i primi a non sapere cosa fa l’ente che rappresentano?

Alle ore 16.30 si unisce al consiglio la rappresentante dell’albo B, Bellotti.

Viene notificata l’assegnazione di un incarico ad un avvocato per difendere l’Ordine in un ricorso.

Segue l’approvazione dell’iscrizione di nuovi colleghi all’albo. Si tratta di una formalità, in quanto i nominativi sono stati precedentemente controllati per accertare che abbiano tutti i titoli in regola; tuttavia, è brutto vedere che alcuni consiglieri che stanno in disparte a parlare tra loro debbano essere richiamati a votare qualcosa che non stavano neanche seguendo, affinché si possa raggiungere il numero legale per l’approvazione. Insomma, la solita sensazione di essere tornati a scuola.

Si parla poi dei colleghi inadempienti: coloro che non pagano la rata annuale di iscrizione da oltre 4 anni avranno 15 giorni di tempo dalla notifica per mettersi in regola, dopodiché saranno sospesi. Si tratta di circa 70 persone, soprattutto colleghi che lavorano da molti anni.

Alle 16.45 siedono al tavolo dei consulenti esterni, per discutere le modifiche apportate al regolamento interno. I presenti convengono sull’inutilità di leggere tutti gli articoli, visto che il regolamento è stato inviato a tutti i consiglieri con anticipo, e viene dato dunque per scontato che tutti lo abbiano letto. Speriamo sia davvero così. Si procede dunque direttamente con le osservazioni.

Il consigliere Del Forno introduce una perplessità sull’art. 4, che riguarda la maggioranza necessaria per la validità del voto consiliare. Il punto in esame è il seguente: “A maggioranza dei voti validi dei consiglieri presenti”. Il dubbio nasce quindi sulle diverse possibilità interpretative, in quanto alcuni ritengono che il regolamento permetta di far passare una mozione anche solo con 4 voti, mentre altri ritengono l’opposto. Il succo della faccenda è il peso che hanno le astensioni in fase di voto.

È un argomento delicato è importante, e qui infatti il dibattito si accende. Anche i consulenti non sono d’accordo tra loro, portando opposte considerazioni. In breve tempo si abbandonano i discorsi astratti per passare ad un turbinio di esempi concreti, in cui ognuno esordisce con qualcosa tipo:

3“Allora, siamo in 15, 7 si astengono, 3 votano a favore, etc etc.” con tanto di indicazione del numero con le dita.

Insomma, un po’ come quando si fa parte di una lunga tavolata e a fine cena non ci si trova col conto, e si rifanno mille volte le addizioni da capo.

Mentre la discussione si fa sempre più animata, alle 17.00 arriva la consigliera Ponticiello.

Il momento più alto del dibattito si raggiunge nel momento in cui il consigliere Del Forno chiosa con un “vabbè, ma tanto il problema non si pone perché c’è una maggioranza solida”. Risatina del consigliere, gelo del consiglio.

Il consigliere Caruson interviene a rompere l’imbarazzo proponendo di stabilire un quorum minimo per deliberare, ma la proposta è bocciata dal Presidente, che sottolinea il rischio che poi i consiglieri non si presentino e che “non possiamo fare niente”.

Dopo un’ora di confronto, si giunge alla rettifica conclusiva del punto, che ora recita “A maggioranza dei voti espressi dai consiglieri votanti.” Dunque le astensioni non sono considerate espressione di voto. Vale a dire che quando gli astenuti sono la maggioranza, il voto è nullo.

dubbi-perplessita-scelte-300x199Il nostro report è stato pubblicato con ritardo proprio perché abbiamo cercato di capire qualcosa in più su questo argomento. Del resto tutte le nostre richieste di avere il regolamento interno sono rimaste inevase.

Alle ore 17.45 arriva anche la consigliera Arcidiacono.

Ci stupiscono tutti questi ingressi scaglionati nel tempo, e ci sorge una curiosità: è previsto un minimo di minuti che un consigliere debba trascorrere durante un consiglio per ottenere il gettone di presenza, o basta anche fare una comparsata?

Si passa ad analizzare le osservazioni su un altro punto del regolamento, che riguarda l’assegnazione di incarichi straordinari non retribuiti. La consigliera albo B Bellotti interviene mostrando molte perplessità sul concetto di “lavoro non retribuito”, sostenendo la necessità di considerare sempre l’impegno di tempo a fini lavorativi come meritevole di una retribuzione. Le sue perplessità non vengono accolte dal consiglio, che liquida la questione piuttosto sbrigativamente, con l’emblematica chiosa finale della consulente che afferma sorridendo che “ci sono persone che accettano di lavorare gratis”, che è un po’ come dire che è inutile fare campagne di contrasto alla violenza sulle donne perché ci sono mogli che accettano di farsi picchiare dai mariti. (!)

Francamente restiamo anche noi perplessi, e siamo curiosi di sapere di che genere di incarichi si tratti.

Questo punto viene approvato a maggioranza, con l’unica astensione di Bellotti.

Dopo una pausa, i lavori riprendono alle 18.15, senza i consiglieri Lepore e Del Forno che sono andati via. Siamo molto colpiti da una consigliera in particolare che sollecita più volte i colleghi a riaprire i lavori, ma poi appena tutti rientrano e si siedono, si mette al telefono. Chi sarà? Ai lettori l’ardua sentenza.

Si procede stanziando gli incentivi per la segreteria per l’impegno organizzativo della Settimana del Benessere, che vengono definiti in 1000 euro complessivi da ripartire tra le segretarie secondo le presenze.

La consigliera Bellotti coglie l’occasione per rinnovare la sua convinzione che il lavoro debba essere retribuito, ottenendo la secca risposta del Presidente: “Il lavoro va retribuito. Il lavoro politico no.”

Siamo piacevolmente stupiti da quest’affermazione. Che i consiglieri abbiano rinunciato ai loro emolumenti? Siamo curiosi di saperlo.

Il Consiglio approva poi l’erogazione di ulteriori 2000 euro oltre quelli già precedentemente stanziati per l’organizzazione dell’evento del 25 novembre contro la violenza di genere. Anche in questo caso, l’unica astenuta è la consigliera Bellotti.

Infine, vengono destinati 500 euro come contributo per la realizzazione di un convegno ECM gestito dall’organizzazione “Terzo Millennio”, e altri 500 euro per contribuire ad un evento dell’Ordine dei Medici sulla violenza di genere.

Mentre una consigliera rientra dopo aver trascorso tutto il tempo dal suo arrivo fuori dalla sala consiliare, il Consiglio termina con una comunicazione sullo smaltimento di un mobiletto nell’ambito della destinazione del materiale obsoleto.

Insomma, ancora una volta abbiamo assistito ad un consiglio dove molte voci non si sentono affatto, dove quelle che si sentono non sono prese tutte in eguale considerazione, e dove l’unico elemento costante nel tempo è l’avallo del lavoro gratuito.