Bilancio Ordine Calabria – Tanti gli aspetti da chiarire nell’interesse di tutti gli iscritti.

Sabato 2 maggio 2020 ore 15:00, quinto Consiglio dell’Ordine degli Psicologi della Calabria. L’ordine del giorno è corposo, diversi gli adempimenti e le determinazioni da discutere. Punto centrale della riunione però è la discussione del Bilancio Consuntivo 2019.

IL DOCUMENTO DI BILANCIO

All’atto della convocazione della riunione (lunedì 20 aprile 2020) ci viene inviato il materiale inerente il bilancio.

Il rendiconto finanziario cioè il documento che evidenzia il risultato economico dell’anno, con entrate e uscite per l’anno 2019. Il risultato di gestione ammonta a 49.316,69 €.

La situazione fondi cassa cioè i soldi presenti su conti correnti e cassa contanti al netto di entrate e uscite 171.098,08 €.

Lo stato patrimoniale dell’ente (attivo e passivo) cioè il documento che riporta la situazione del patrimonio generale dell’ente, le attività e le passività. In questo documento sono riportate sia le disponibilità finanziarie (cioè quanti soldi ha l’ente direttamente nei conti correnti), ma anche i debiti verso i fornitori e i crediti verso gli iscritti (cioè i soldi delle quote di iscrizione che ancora l’Ordine deve recuperare).

La situazione amministrativa cioè quanti soldi ha materialmente in cassa ad oggi l’ente e a quanto ammonta il suo patrimonio (compresi i crediti da riscuotere) per un totale di 311.180,68 €.

Il prospetto di concordanza cioè il documento che riporta la situazione amministrativa finale in relazione a quella iniziale ed alla gestione dell’anno concluso.

La nota integrativa firmata dal Tesoriere e dal Presidente ovvero il documento che integra le informazioni contenute nello Stato Patrimoniale e nel Conto Economico e motiva quanto accaduto nel periodo di esercizio.

La relazione del Revisore dei Conti.

Abbiamo quindi davanti la fotografia della gestione finanziaria dell’ente nell’ultimo anno, assieme alla situazione patrimoniale generale.

ALCUNE PREMESSE

Compito di tutti i Consiglieri: analizzare, discutere e (in caso di voto favorevole) ratificare il documento.

Aspetto importante da considerare è che il documento che abbiamo di fronte si riferisce ad un’amministrazione precedente, ad una gestione economica a cui la maggior parte dei Consiglieri eletti non ha partecipato perché, come sapete, il nuovo Consiglio dell’Ordine si è insediato a gennaio 2020.

Solo 4 dei colleghi attualmente presenti in Consiglio possono rendere conto direttamente della gestione precedente ma, nei fatti, gli 8 Consiglieri del gruppo di maggioranza che hanno sottoscritto un unico programma elettorale, rappresentano la continuità con la precedente gestione, la “storica” (pur se ormai ridimensionata) “lista” che da 30 anni esprime il Direttivo dell’Ordine degli Psicologi della Calabria.

Per noi 7 Consiglieri di AltraPsicologia, la seduta di approvazione del bilancio rappresenta un’importante occasione di confronto sulla gestione economica dell’ente. Gestione economica in merito alla quale ci siamo trovati, in passato, come associazione di categoria e come iscritti, a chiedere maggiore condivisione e trasparenza anche nel rispetto del D.lgs. n.33 del 2013 (la legge sulla trasparenza), senza però ottenere un’esaustiva interlocuzione con la precedente amministrazione. Oggi abbiamo quindi la concreta opportunità di discutere della gestione finanziaria dell’ente, non solo da iscritti all’Ordine, ma anche da componenti del Consiglio, con la responsabilità che ne consegue. Riteniamo quindi nostro dovere avanzare una serie di osservazioni e richieste di chiarimenti nell’interesse degli iscritti all’Ordine degli Psicologi della Calabria, prima di esprimere il nostro voto.

ENTRIAMO IN CONSIGLIO

Approvato il verbale della seduta precedente, le nuove iscrizioni (4) e le annotazioni come psicoterapeuta (9), si entra nel vivo della discussione del bilancio. Sarà il più delle volte il Presidente a rispondere alle nostre domande, nel rispetto del suo ruolo, ma, a questo punto, anche e soprattutto coerentemente alla continuità politica con la vecchia gestione a cui accennavamo prima.

Veniamo ad alcune delle osservazioni che abbiamo sollevato in Consiglio…

QUANTO SPENDIAMO IN SERVIZI DIRETTI AGLI ISCRITTI?

Le voci che in bilancio rappresentano i soldi spesi in servizi diretti dati agli iscritti sono:

Acquisti di libri e riviste: € 2.126,00

Servizi agli iscritti: € 6.500,00

Spese p/formazione – gestione convegni: € 34.256,05

Per un totale di: 42.882,05. Una cifra che rappresenta il 17% delle uscite e che è inferiore a quello che l’Ordine ha invece risparmiato per le proprie casse nel 2019 cioè 49.316,69 € come potete apprezzare dal grafico che abbiamo preparato per l’occasione.

Bilancio Consuntivo 2019 semplificato

L’osservazione nasce spontanea. Essendo l’Ordine un ente pubblico che ha tra i suoi obiettivi quello di erogare servizi, come mai si risparmia più di quanto si spende per gli iscritti che pagano i suddetti servizi? Sulla domanda, registriamo una sostanziale accettazione da parte del Presidente che concorda sulla necessità di una diversa progettualità per il futuro. Inizia quello che sarà il liet motiv di tutta la discussione e cioè “Quel che è stato è stato, adesso voltiamo pagina”.

UN TUFFO NEL PASSATO

La parsimonia riscontrata nell’osservazione precedente, forse, si collega al risultato di gestione del 2018 (l’esercizio finanziario precedente) che per legge deve essere riportato nello stato patrimoniale. In quell’anno il risultato di gestione dell’Ordine è stato in perdita “meno 14.696,74 €”. Si è deciso quindi di contenersi un po’ di più? Di mettere a punto una sorta di piano di rientro? Sembra di sì. Peccato che le spese che ne hanno risentito di più sono state proprio quelle destinate agli iscritti. Di ciò che è successo nel 2018 non è dato sapere. Siamo troppo indietro nel tempo e poi oggi stiamo “voltando pagina”.

COMPENSI O RIMBORSI?

“Qualora eletti, RINUNCEREMO alle indennità”. Così esordiva la lista storica dell’Ordine nel presentarsi all’elettorato. E allora appare più che scontato immaginarsi di trovare in bilancio una voce che faccia riferimento a delle indennità percepite dalle cariche presenti in Consiglio. D’altronde se inserisci nel programma elettorale una proposta del genere, lo fai per sottolineare un elemento di novità rispetto al passato…altrimenti la cosa suonerebbe paradossale “Dalla prossima consigliatura rinuncio a qualcosa che non ho mai percepito!” E invece scopriamo che quanto dichiarato in fase elettorale, altro non è che quello che è sempre stato. I Consiglieri dell’Ordine della Calabria, non hanno mai percepito alcuna indennità, solo i gettoni di presenza per la partecipazione alle riunioni, riportati in specifiche voci nel bilancio (Gettoni presenza consiglieri 13.831,59 €; Spese per commissioni e gruppi di lavoro 15.527,59 €.).

Fermo restando che percepire un’indennità per tutelare la salute dei cittadini e rappresentare gli iscritti non significa di certo rubare, ma piuttosto percepire un compenso congruo in virtù delle ore sottratte al proprio lavoro, non riusciamo però, a questo punto, a spiegarci la voce in bilancio “Rimborsi e COMPENSI Consiglieri” che ammonta a 34.836,78 €. Sono anche compensi o solo rimborsi? La risposta è che questi sono i rimborsi benzina…quasi 35.000 euro di rimborsi benzina di cui al prossimo Consiglio (lo speriamo) avremo i dettagli, considerando che nella nota integrativa non sono presenti.

I SERVIZI TELEFONICI

Fin da quando l’Ordine ha pubblicato sulla sezione Amministrazione Trasparente tutti i bilanci (cioè nel 2019), la domanda che ci siamo sempre posti, ancor prima di sedere in Consiglio, era quale fosse la motivazione per mettere a bilancio preventivo circa 7.000 euro di servizi telefonici per poi spenderne sistematicamente tra i 4.000 e i 5.000. Anche nel bilancio consuntivo 2019 ritroviamo una cifra simile. Alla voce “Servizi telefonici” troviamo: € 4071,77. Che contratto di telefonia abbiamo? Quali sono le motivazioni per giustificare una simile spesa? La spiegazione è presto detta. Il Presidente ci mostra dettaglio del contratto e le specifiche spese per il 2019. Riferisce inoltre che l’ente paga 4 connessioni internet, di cui: una presso la sede istituzionale e 3 MODEM PORTATILI nella concreta disponibilità: della Segretaria Amministrativa, dell’ex Presidente del Consiglio dell’Ordine (attuale Vicepresidente) e dell’ex Segretario dell’Ordine (Consigliere in carica). Le risposte che ci vengono date sull’argomento non sono esaustive. Si chiede qual è l’opportunità di questa scelta. Ci viene risposto che i Colleghi che godono della linea internet pagata dall’Ordine, hanno spesso avuto problemi di linea presso le loro abitazioni! Vogliamo ovviamente dare per scontato che la linea pagata con i soldi dell’Ordine (cioè degli iscritti) venga utilizzata per esclusivi motivi di lavoro, ma fatichiamo a capire quale sia la motivazione di attivare utenze al di fuori della sede dell’Ordine e non capiamo come queste attivazioni possano garantire un miglior servizio. Sull’argomento il Presidente si dice favorevole a chiudere le utenze ad oggi in uso alle ex cariche del Consiglio, ma vorrebbe mantenere quella in uso alla Segretaria Amministrativa. Noi continuiamo a rimanere perplessi…

SITUAZIONE PATRIMONIALE E CREDITI VERSO GLI ISCRITTI

Nello stato patrimoniale dell’Ente, come abbiamo spiegato sopra, sono riportati anche i crediti verso gli iscritti, ovvero le quote di iscrizione non ancora riscosse. Nel caso del nostro Ordine queste ammontano a € 210.161,23. Una cifra importante che nei fatti rappresenta tutte le quote di iscrizione che l’Ordine degli Psicologi della Calabria deve recuperare dagli iscritti. Qualcosa non va nel meccanismo di riscossione e recupero dei crediti, è evidente… e questo non è di sicuro il momento storico più felice per sollecitare il rientro dei morosi. Quello che chiediamo è invece di avere contezza effettiva dell’esigibilità del credito e cioè il dato che certifichi che queste somme sono ancora recuperabili. Infatti, se alcuni crediti risultassero inesigibili, per sopravvenuta prescrizione o altre cause, gli stessi crediti andrebbero svalutati per il principio di prudenzialità (sancito dal Codice Civile art.2423 e seguenti). Allo stato dell’arte, da evidenze di bilancio, tale principio non è stato applicato, quindi l’importo non può che essere interamente esigibile. Considerando però l’entità della cifra, è il caso di prendere visione dell’intera documentazione relativa alla concreta esigibilità del credito, cioè tutti i documenti che testimoniano che queste cifre, “cascasse il mondo”, rientreranno nella disponibilità dell’ente (ad esempio lettere o atti che interrompono la prescrizione di quanto dovuto), documentazione non presente nella nota integrativa al bilancio.

IL VOTO SUL BILANCIO

A seguito delle nostre richieste di chiarimenti, si passa alla votazione del documento di bilancio. Noi 7 Consiglieri di AP, prendendo atto delle dichiarazioni di alcuni Consiglieri del gruppo di maggioranza che si dicono favorevoli a rivisitare diversi aspetti della gestione economica, delle dichiarazioni di voto del Segretario in carica che, pur esprimendo voto favorevole, si dice interessato a chiarire gli aspetti inerenti le situazioni di morosità, in attesa di ricevere chiarimenti dettagliati in merito alle nostre richieste e fermamente convinti che l’onere dell’approvazione del bilancio debba naturalmente ricadere sul gruppo di Colleghi Consiglieri che attualmente rappresenta la continuità politica con la precedente amministrazione, decidiamo di astenerci dall’approvazione del bilancio. Nei fatti abbiamo di fronte una documentazione che, a nostro avviso, andrebbe integrata in diverse parti e visto che di questo avviso sembrano essere anche alcuni componenti del gruppo di maggioranza, siamo del parere che la responsabilità dell’approvazione spetti principalmente a loro. Risultato: 7 astenuti e 8 favorevoli.

ALTRE 3 ORE DI RIUNIONE

Sono circa le 18:00 e la riunione prosegue. Riassumendo, viene approvato l’acquisto di materiali per la sanificazione della sede dell’Ordine che riprenderà presto le sue attività e si discute di determinazioni economiche inerenti gli eventi formativi e la riorganizzazione a distanza degli stessi, in mancanza però di una dettagliata istruttoria prodotta dalla Commissione Formazione. Tanta confusione, gli stessi Consiglieri componenti la Commissione, all’oscuro dei dettagli circa le decisioni da prendere e nei fatti impossibilitati ad esprimere un parere su come spendere i soldi dell’ente, nessun preventivo! Il gruppo di maggioranza si confronta a lungo e il problema sembra essere sempre lo stesso “Cosa stiamo andando a votare?”. Il confronto più che una riunione di Consiglio, sembra una riunione del “gruppo di maggioranza” i cui componenti sono poco informati e poco concordi sulle determinazioni portate in Consiglio. Decidiamo quindi di astenerci dalle determinazioni economiche. Allo stesso modo ci esprimiamo sul mandato di consulenza legale. Viene portato in riunione un documento di convenzione tra l’Ordine e il Consulente legale designato, della durata di un anno, con compenso fisso e non dipendente dal numero di prestazioni. Noi Consiglieri di AP produciamo, in merito, documentazione, tra cui il parere del Consiglio di Stato del 3 agosto 2018, a sostegno dell’affidamento di un servizio a seguito di una procedura comparata di evidenza pubblica e non tramite affidamento diretto. Tutti gli altri punti all’ordine del giorno vengono rinviati (anche perchè sono già le nove di sera!).

ALL’INDOMANI DEL CONSIGLIO

Il sito dell’Ordine riporta un nota in cui si parla di bilancio oculato e il blog della lista di maggioranza definisce addirittura VIRTUOSO il bilancio appena approvato, con tanto di ragazza sorridente che fa “ok” con la mano!

Nessun accenno ai distinguo del Segretario in fase di dichiarazioni di voto, nessun accenno al fatto che il bilancio non sia stato approvato all’unanimità con l’astensione di 7 Consiglieri a seguito di una lunghissima discussione, nessun accenno alle prese d’atto del Presidente che si impegna per una gestione differente… La politica professionale è anche questo, ma bisogna decidersi: si sta voltando pagina oppure si sposa in toto la gestione economica portata avanti fino ad oggi dal Consiglio dell’Ordine?

 

QUALCHE GIORNO DOPO IL CONSIGLIO…

La confusione continua e all’alba di martedì 12 maggio, la ragazza che fa “ok” con la mano, la “virtuosità” del bilancio e forse anche il “Gruppo di maggioranza”, sembrano già un ricordo sbiadito… e lasciano il posto ad una severa PEC del Segretario dell’Ordine inviata a tutti i Consiglieri.

Il Segretario comunica di essersi recato presso la sede dell’Ordine per visionare ed acquisire documenti amministrativi e riporta una serie di informazioni alquanto preoccupanti. Ci limiteremo a riportare solo un accenno a quanto riferito dal Segretario.

Sembrerebbero diversi gli iscritti che non versano la quota d’iscrizione da più di due anni (e quindi passibili di sospensione), al contrario di quanto affermato dal Presidente nell’ultimo Consiglio del 2 maggio 2020.

Inoltre, gli incarichi dei professionisti che lavorano per l’Ordine non sembrebbero essere coperti da alcun contratto, ma affidati attraverso verbali e delibere.

Serie criticità sulla documentazione giustificativa della voce in bilancio “Acquisto libri, riviste, giornali…” e sul protocollo d’intesa tra l’Ordine e il Provider ECM per i prossimi eventi formativi, in cui tutte le spese organizzative, logistiche, di pubblicizzazione e di segreteria vengono sostanzialmente “appaltate” ad altra associazione che purtroppo sembra fare riferimento a Consiglieri ancora in carica.

Vogliamo augurarci che le delucidazioni da noi richieste e le informazioni riportate dal Segretario trovino al più presto dettagliati chiarimenti, scongiurando tutte le importanti criticità che ad oggi appaiono emergere.

Per questi motivi abbiamo richiesto convocazione del Consiglio ai sensi dell’art. 14 Legge 56/89 con i seguenti punti all’odg:

  • Determinazione dell’immediata disdetta delle utenze telefoniche/internet attivate fuori dalla sede dell’Ordine.
  • Produzione dell’intera documentazione giustificativa di spesa in merito al bilancio consuntivo 2019.
  • Chiarimenti in merito al rapporto in essere tra l’Associazione “XXXXXXXXXX” e l’Ordine degli Psicologi della Calabria.
  • Produzione degli atti interruttivi inviati agli iscritti morosi e della situazione riguardo le sospensioni.
  • Produzione della documentazione in merito all’inquadramento lavorativo e contrattuale delle figure professionali che collaborano con codesto Ordine.
  • Produzione della documentazione sulla modalità di affidamento di lavori, servizi e forniture per l’anno 2019.
  • Determinazioni in merito al Piano Triennale sulla Trasparenza (2020-2022).
  • Chiarimenti in merito alle richieste avanzate dal Segretario di codesto Ordine.

Le informazioni che riceviamo per PEC dal Segretario dell’Ordine si sommano alle criticità riscontrate in sede di discussione del bilancio e non ci consentono di attendere oltre per la convocazione di un Consiglio. Vi avevamo promesso un report dettagliato sul bilancio consuntivo 2019 ed eccolo, ma le vicissitudini degli ultimi giorni ci impongono riserbo e preferiamo verificare dettagliatamente prima di trarre conclusioni affrettate. Appare chiaro che qualora tutto questo non venisse spiegato in maniera approfondita, si configurerebbe, sin da subito, quantomeno un problema di inagibilità politica. Per questi motivi, in subordine alla produzione della documentazione e degli approfondimenti richiesti in sede di Consiglio e nella richiesta di convocazione, ci riserveremo di chiedere le immediate dimissioni del Presidente, del Vicepresidente, del Tesoriere e del Coordinatore della Commissione Formazione.