AltraPsicologia nell’Ordine Psicologi Puglia: breve report dell’esperienza di questi mesi

Care colleghe e cari colleghi,

dopo sette mesi dall’insediamento del nuovo Consiglio dell’Ordine degli Psicologi della Puglia, sentiamo l’esigenza di condividere con la nostra comunità professionale alcune riflessioni su questi mesi di attività all’interno del nostro Ente.

Cominciamo dall’inizio: le elezioni ordinistiche. Ancora oggi oltre 500 plichi contenenti il voto di circa un terzo degli elettori – quasi tutti raccolti negli eventi organizzati da AltraPsicologia – restano sigillati e non conteggiati in un armadio nella stanza in cui ci riuniamo per il Consiglio dell’Ordine, in attesa che finalmente la giustizia faccia il suo corso. Ricordiamo alle tante colleghe e colleghi che ci seguono e che ci hanno sostenuto che sono attualmente pendenti tre ricorsi elettorali presso il Tribunale Civile di Bari e un esposto presso la Procura della Repubblica per le evidenti irregolarità da noi denunciate. Nonostante una richiesta formale di Commissariamento dell’Ordine pugliese deliberata dal CNOP in una riunione straordinaria (leggi qui), il Ministero della Salute ha deciso di non intervenire, attendendo gli esiti giudiziari e consentendo all’attuale maggioranza guidata dal dott. Vincenzo Gesualdo di insediarsi, in perfetta continuità con la pallida precedente gestione.

Preso atto di tutto questo – e attendendo che la giustizia faccia il suo corso e ristabilisca la regolarità delle procedure, per ridare credibilità e rappresentatività alla nostra istituzione ordinistica – stiamo partecipando alla vita dell’Ordine producendo proposte, come durante la prima fase dell’emergenza COVID (leggi qui).

Emergenza COVID e Protocollo Codice Rosso. Durante il pieno dell’emergenza, il presidente dell’Ordine della Puglia ha considerato inutile riunire il Consiglio con urgenza, così come da noi richiesto, e non ha avuto la capacità di promuovere un dialogo incisivo con altre Istituzioni che, in quella delicata fase, si sono attivate. Un esempio è dato da quanto accaduto al Policlinico di Bari (centro COVID) e Giovanni XXIII nell’organizzazione dell’emergenza. Il Direttore Generale del più grande ospedale della Puglia, il dott. Giovanni Migliore, ha istituito uno sportello istituzionale di ascolto per gli operatori e i familiari dei pazienti ricoverati, convocando gli psicologi dell’Azienda Policlinico e Giovanni XXIII. Nessun contatto è avvenuto tra i vertici dell’Ordine e le colleghe e i colleghi che operavano presso questi sportelli, nonostante una nostra Consigliera, la prof.ssa Maria Fara De Caro, ne facesse parte.

Le osservazioni che abbiamo avanzato hanno, inoltre, cercato di correggere ulteriori impostazioni da noi considerate dubbie o del tutto incongrue, come nel caso del Protocollo Codice Rosso con la Procura di Foggia, del quale continuano a non essere chiare né le modalità ed i criteri di composizione degli elenchi dei colleghi che si sono dichiarati disponibili, né la loro gestione ed organizzazione.

Nomine a pioggia, però… L’obiettivo primario della nostra azione di politica professionale è mettere al centro le conoscenze, le competenze e le esperienze degli psicologi pugliesi. Quello a cui abbiamo assistito in questi mesi è stata, invece, una pioggia di nomine senza motivazioni e criteri, senza valutazione dei titoli e delle esperienze necessari a ricoprire quei ruoli, come nel caso della nomina per il Comitato per le Pari Opportunità del CNOP e in diversi altri, sempre senza argomentare alcuna risposta alle nostre garbate osservazioni di merito.

Mese del Benessere Psicologico. Anche quest’anno si rinnova l’evento del Mese del Benessere Psicologico. L’attuale maggioranza ha deciso, senza discuterne, di rinnovare l’impianto organizzativo delle iniziative solitamente promosse negli anni passati. E ha deciso di farlo con un investimento di 25mila euro per un contenitore senza contenuto. Aldilà degli aspetti di natura economica (a nostro avviso anche un investimento maggiore di risorse si renderebbe necessario per azioni di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e delle istituzioni rispetto a queste tematiche) non esiste ancora uno straccio di progetto e di “innovazione” di questa iniziativa, con il rischio concreto di rivedere la nostra comunità alle prese con “consulenze gratuite”, senza una chiara prospettiva.

In definitiva, siamo di fronte a una maggioranza che non argomenta e non si esprime davanti ad alcuna sollecitazione, ma è pronta a seguire pedissequamente le indicazioni di voto prestabilite.

Ma siamo lì e continueremo a svolgere il nostro ruolo critico, lavorando per tempi diversi e migliori, con la preziosa e solidale vicinanza di tanti tra gli psicologi pugliesi, quelli che credono nel valore della competenza e del confronto costruttivo.

Ma ora siamo in agosto, e dunque a tutte le psicologhe e a tutti gli psicologi della Puglia

un nostro grande augurio di serene vacanze

e un arrivederci a presto!