Trasparenza: è ora che l’Ordine Lombardia si tolga la trave dall’occhio

Nelle ultime settimane all’Ordine degli Psicologi della Lombardia pare ci si sia dimenticati del regolamento di consiglio, del dialogo e delle norme di Amministrazione Trasparente. Tre elementi che dovrebbero essere sempre presenti e garanti del diritto alla conoscibilità, alla trasparenza e alla democrazia.

 

IN OPL NON SI RELAZIONANO I PROGETTI

Secondo il regolamento del consiglio, i Coordinatori delle Commissioni e dei Gruppi di lavoro dovrebbero relazionare al Consiglio per iscritto ogni trimestre.

Stiamo della Commissione Tutela o della Commissione Deontologia, oltre che i vari GDL: senza adeguata rendicontazione, come può il Consiglio svolgere la propria funzione consultiva e di supporto?

Ad oggi, ossia a 18 mesi dall’insediamento, con numerose progettualità attivate, nessuna rendicontazione è mai stata presentata in consiglio. Al massimo, se si ricordano, ci viene presentata la relazione di fine progetto. Ma anche vige l’assoluta disomogeneità tra rendicontazioni di 40 pagine e rendicontazioni di 3 righe.
Il mese scorso abbiamo dato un ulteriore suggerimento: inserire nei progetti degli indicatori di performance, in modo da valutare a fine progetto i risultati con maggiore oggettività.

Tra l’altro queste relazioni, come dice il regolamento, vanno riferite in Consiglio e verbalizzate, permettendo così a qualsiasi collega di accedere ed informarsi sull’andamento dei progetti portati avanti dal proprio ordine regionale: il modo migliore per conoscere come vengono spesi i soldi pubblici.

E attenzione, non stiamo dicendo che le cose sono fatte male o che i progetti non sono adeguati. Stiamo dicendo che manca la totale possibilità per i consiglieri e per qualsiasi collega di conoscere. Manca il diritto alla conoscibilità!

CI NEGANO LA REGISTRAZIONE DI UN INCONTRO

A proposito di (non) conoscibilità, abbiamo chiesto il verbale e la registrazione della Commissione Garanzia del 03 giugno 2021 per recuperare una dichiarazione del Tesoriere che giustificava il cambio di un coordinamento di un progetto, per avvenute divergenze politiche. Come dire: se non la pensi come me, anche se hai fatto un ottimo lavoro in questi anni, non c’è spazio di collaborazione. Dopo quasi dieci giorni di richieste, ci rispondono con un verbale che non riporta la specifica dichiarazione e che le registrazioni sono state cancellate.
Ça va sans dire” direbbero i francesi.

LE CREPE DELLA TRASPARENZA

Diritto alla conoscibilità che è il principio sul quale si basano le norme di Amministrazione Trasparente. Come ogni anno Altrapsicologia relaziona lo stato della reperibilità dei documenti, informazioni e dati oggetto di pubblicazione in Amministrazione Trasparente sui siti dei vari Ordini Regionali degli Psicologi. Il report, a cura di Federico Zanon, non ha risparmiato di osservazioni il nostro Ordine lombardo, tanto che nei giorni successivi il Direttivo ha risposto alle considerazioni del collega usando la NL regionale.

Ecco il report di Federico Zanon: https://www.altrapsicologia.it/ordinepsicologiold/la-trasparenza-negli-ordini-inchiesta-2021/

Una risposta sulle righe per sottolineare quanto di falso ci fosse nel report di Federico e quanto OPL sia in piena regola con tutto.  In realtà, per noi consiglieri che conosciamo bene le delibere di questi 18 mesi è stato abbastanza facile verificare la non completezza delle informazioni presenti nella sezione.

Questa l’articolo sul sito, usato per la NL: https://www.opl.it/notizia/01-02-2021-OPL-amministrazione-trasparente-comunicazione-trasparente-

In particolare, il documento Elenco Incarichi 2020 non riporta tutte le spese sostenute da OPL in merito ad incarichi dati. Questo il documento che trovate in Amm.Trasparente: https://www.opl.it/public/doc-trasparenza/16406-ELENCO-incarichi-2020_deliberati.pdf

Questo significa che non è possibile conoscere i compensi dei consiglieri e dei consulenti, verificare l’equa distribuzione dalla cassa ordinistica e conoscere con trasparenza le spese sostenute.

Queste informazioni sono in buona parte recuperabili dalle delibere, ma una cosa è leggere centinaia di delibere una cosa è avere un documento riepilogativo delle spese annue. E poi, non si capisce perché il documento debba essere parziale e riportare solo alcuni compensi.

Vogliamo e crediamo sia giusto rendere fruibile e di facile accesso la conoscenza dei compensi e delle spese dell’Ordine.

Abbiamo fatto notare ad inizio maggio tale mancanza e solo dopo un mese e mezzo, dopo numerose mail e una PEC, siamo riusciti ad ottenere qualche aggiornamento. Ma il documento è ancora incompleto e non permette quindi a nessun cittadino una lettura piena e chiara delle spese sostenute da OPL nel 2020 a fronte delle consulenze deliberate.

Siamo il secondo ordine più grande d’Italia, con quasi 23 mila colleghi iscritti e rappresentiamo un’istituzione pubblica con delle regole ben precise. Su queste premesse dovremmo fare le nostre considerazioni, mentre l’attuale gruppo di maggioranza si dimentica totalmente di questo aspetto fondamentale. In risposta alle nostre richieste ci dicono che hanno bisogno di tempo per preparare questi documenti: ma come, non dovrebbero essere già archiviati in segreteria d’ufficio?

Insomma, la solita scarsissima capacità critica di questo gruppo politico. Guai ad evidenziare una crepa in consiglio, si finisce con l’essere additati per aggressivi e distruttivi. Pensate che in consiglio ci viene tolta addirittura la possibilità di porre domande ai colleghi che presentano i progetti, così evitano polemiche o domande scomode. Il problema è che a volte non ci permettono neanche di fare i complimenti ai giovani colleghi che lavorano a utili progetti per la categoria, come è successo il mese scorso con i colleghi del progetto mappatura dei tirocini, che sono stati esclusi dal Tesoriere dalla riunione subito dopo la presentazione, giustificando che avrebbe risposto lui così da tutelari dal contesto del consiglio.

Insomma, niente è più difficile da vedere con i propri occhi di quello che si ha sotto il naso.