Il Progetto “Diritti a Scuola” e gli psicologi pugliesi: quale futuro?

Cosa è “Diritti a Scuola”?

Varato per la prima volta con avviso pubblico n. 14/2009, a valere sul il P.O. Puglia FSE 2007-2013, con la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Regionale e della Regionale Puglia, il progetto Diritti a Scuola è nato con l’obiettivo di contrastare la dispersione scolastica attraverso il recupero di competenze di base e trasversali degli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado. Da quel momento le scuole pugliesi interessate (circa 650) sono state chiamate a presentare progetti a valere su questo avviso. L’investimento complessivo iniziale per Diritti a Scuola è stato pari a 22 milioni di euro.
Fonte: [http://old.regione.puglia.it/web/files/formazione/diritti%20a%20scuola/avviso_14_2009.pdf]
Non solo italiano e matematica: anche supporto psicologico!
Evidenziata la riduzione del tasso di dispersione scolastica nella Regione dal 30,3% del 2004 al 19,5% del 2011 (Indagine Ocse Pisa – Invalsi; report Tecnostruttura dicembre 2012, dati ISTAT ) si pensò bene di rafforzare il contributo alla riduzione delle condizioni di emarginazione e di svantaggio. Con avviso n.7/2012 compare per la prima volta l’esperienza del progetto di “tipo C”, con l’apertura di uno sportello che dovrà assicurare “un servizio di consulenza e supporto psicologico nonché di informazione e orientamento scolastico professionale”. Da allora il progetto Diritti a Scuola, per i colleghi pugliesi selezionati, è diventato una preziosa esperienza professionale che evidenzia l’efficacia delle competenze psicologiche in ambito scolastico e sociale, e risorsa importante per la comunità e il territorio.
Fonte: [http://www.sistema.puglia.it/portal/page/portal/SistemaPuglia/dirittiascuola2013]

Cosa succede ora…

Per Diritti a Scuola 2016 (quello dell’anno scorso per intenderci), la Regione Puglia ha finanziato l’avviso con lo stesso impegno di spesa di quest’anno: 30.000.000 di Euro! Hanno partecipato a quell’avviso 197 Istituti Scolasti (circa il 30% delle scuole della regione), che hanno presentato la propria proposta progettuale con l’inserimento OBBLIGATORIO dello psicologo. I progetti finanziati sono stati 193 con un costo dell’operazione di appena 20.000.000 di Euro (quindi con quasi 10.000.000 purtroppo non spesi).
Facendo due calcoli, solo l’anno scorso la Regione Puglia ha finanziato attività di sostegno psicologico nelle scuole per 1.447.500 Euro (7.500 Euro lordi a ciascuno dei 193 psicologi impegnati nel progetto). NIENTE MALE! Penserete. Di fatto invece quest’anno hanno partecipato 167 istituti (30 in meno dell’anno scorso), con un impegno di spesa per attività di supporto psicologico in ambito scolastico di 1.252.500 Euro.

Cosa è successo? Qualcosa non quadra a danno dei colleghi e della comunità scolastica

In barba alla continuità e alla delicatezza di utenza ed interventi posti in essere, come esperienza passata insegna, solo in queste settimane i colleghi stanno cominciando ad effettuare le proprie ore all’interno delle scuole pugliesi, non senza complicazioni. Tra difficoltà nel reperire i bandi di partecipazione sui siti delle scuole (in molti casi con tempi di diffusione brevissimi), graduatorie e tempi per l’accesso agli atti, inizia tutto ad anno quasi terminato.
Un ossimoro in cui a farne le spese non sono solo i bisogni degli studenti pugliesi ma anche la valutazione dell’impatto degli interventi e la credibilità della nostra figura professionale, con quello che assomiglia più a uno spreco di denaro pubblico che ad un effettivo investimento sulla prevenzione della dispersione scolastica.
Gli psicologi selezionati per partecipare al progetto, che cominciano le attività di sportello solo ora e hanno tempo fino al 31 ottobre p.v. per terminare le proprie ore di lavoro, rischiano, inoltre, anche quest’anno di rimanere nel recinto del loro stesso operato senza alcun feedback. È ormai indispensabile una sistematica raccolta di buone prassi, metodologie e linee-guida utilizzate al fine di standardizzare interventi e raccolta dati con relativi indicatori e protocolli. La valutazione e il monitoraggio dell’efficacia degli interventi appare necessaria, non solo a tutela dell’utenza su cui si opera, ma anche al fine di evidenziare, in termini di efficacia, la nostra risonanza professionale nella comunità.

Ma l’Ordine della Puglia dov’è?

Ad oggi l’argomento di Diritti a Scuola non ha mai trovato spazio tra i punti in discussione negli Ordini del Giorno del Consiglio Pugliese.

Come è possibile che uno dei progetti più importanti per gli psicologi in Puglia (se non il più importante!), finanziato con soldi pubblici, rimanga sotto un silenzio che appare più che mai assordante?

Quali sono le strategie, se esistono, per affrontare con la Regione le criticità e le possibili soluzioni su un progetto così importante per la nostra categoria professionale e per il sistema scolastico?
Al prossimo Consiglio, come consiglieri in quota AltraPsicologia, chiederemo ufficialmente di inserire il tema all’Ordine del Giorno.

Amare considerazioni sul nostro futuro….

Rimane l’amaro in bocca per un progetto, unico nel suo genere in Italia, che indiscutibilmente rappresenta una importante opportunità di lavoro per tanti psicologi pugliesi e una fondamentale forma di sostegno al sistema scuola, che ha estremamente bisogno di competenze come la nostra. È un peccato che dopo tanti anni ancora non si sia riusciti a fare meglio in termini di continuità degli interventi psicologici e di valutazione degli esiti, tempistica di ingresso dei colleghi nella scuola e verifica delle attività effettuate.
Sarà nostro impegno lavorare in questa direzione.

Victor Laforgia – Consigliere Ordine Psicologi Puglia

Anna Loiacono – Consigliera Ordine Psicologi Puglia