La Macchina del Fingo e il Metodo Buffo

disegnoIn questi giorni, l’ennesimo scandalo ha purtroppo colpito la psicologia italiana: dopo Via della Stamperia, che ci ha svergognato come categoria nell’attenzione dei media nazionali ed ha portato a indagini penali per Truffa Aggravata a carico dell’ex-Presidente ENPAP in quota AUPI/CostruirePrevidenza, adesso in Sicilia emergono preoccupanti episodi, che si possono valutare come quanto meno “anomali”, di “strana” raccolta del voto da parte di quelli che sembrano essere candidati in quota AUPI.

AUPI, davanti a tali evidenze, sembra non saper più che pesci pigliare; e si affretta quindi a lamentarsi di “macchina del fango”, ritenendo “indecorosi” non tanto i “Palazzi” o i “voti senza autentica”, bensì… il fatto che se ne parli e che qualcuno si stia impegnando a rivelare queste preoccupanti anomalie ai colleghi psicologi, magari mettendoci la faccia. Come ha fatto AltraPsicologia Sicilia.

Hanno ragione: la psicologia italiana è propria una bella macchina, che però è stata coperta del “fango” di anni di scandali mediatici, di Palazzoni pagati non si sa quanto con i soldi degli psicologi, di prassi elettorali quanto meno ambigue, di logiche opache e non chiare per lo sviluppo della professione. Fango che è ora di togliere da questa macchina, per renderla di nuovo pulita, moderna e scattante. E le macchine infangate, in AltraPsicologia, amiamo ripulirle con abbondanti dosi di trasparenza, lavoro duro, rigore etico.

Adesso, fanno melina davanti al pasticciaccio brutto in cui si sono ritrovati, e cercano di partire all’attacco: con un vibrante comunicato accennano a non meglio precisati “gossip” per il dopo elezioni. “Intanto votateci; poi, fidatevi, in un futuro non meglio precisato vi riveleremo delle cose ecceziunali veramente”.

Questa modalità, la potremmo ironicamente chiamare la Macchina del FINGO.

FINGO di non appoggiare nessuno all’ENPAP, scrivendo e garantendo fermamente che AUPI “non sosterrà nessuno”; e, subito dopo, creano una lista con un altro nome e ci candidano dentro addirittura il proprio Segretario Nazionale.

FINGO di non sapere che l’ex-Presidente ENPAP in quota AUPI/CostruirePrevidenza è stato indagato dalla Procura della Repubblica per Truffa Aggravata, quando lo ricandidano allo stesso ruolo di amministrazione dei soldi dei colleghi.

FINGO che sia un buon affare, comprare a 44 milioni di euro un Palazzo che la mattina ne costava solo 26 e vanno avanti a dirlo perfino quando partono le indagini penali della Procura della Repubblica.

FINGO spesso di non essere nemmeno dell’AUPI, perché le liste regionali si presentano di solito con nomi di fantasia molto creativi. Forse per evitare di essere ricondotte alla reale area di appartenenza, è lecito chiedersi?

FINGO che non sia affatto grave, che un candidato raccolga voti irregolarmente, senza firme autenticate; e infatti, invece di sbatterlo immediatamente fuori, si dimenticano addirittura di parlarne nei propri indignati comunicati stampa, cercando di cambiare argomento.

FINGO di non sapere che la categoria è in crisi gravissima anche per le scelte miopi della politica professionale degli ultimi vent’anni, in cui AUPI ha avuto un ruolo importante nelle Istituzioni della professione.

Gridano confusamente al Metodo Boffo; senza accorgersi che così facendo stanno attuando davvero un Metodo Buffo.

Noi, invece, preferiamo non fingere.

Però, condividiamo in pieno alcune delle riflessioni generiche che AUPI propone nel suo comunicato. Anche noi, infatti, crediamo che: “Il vuoto pneumatico di idee, progetti e proposte per la Professione, non può essere nascosto da vagonate di FANGO e di finti scandali. Agli elettori diciamo: attenzione a chi grida “al lupo, al lupo”, perché, quasi sempre, non c’è nessun lupo. In compenso arrivano quelli che razziano i pollai. Nella confusione che si crea, c’è sempre una “mano lesta” che…”

Ringraziamo AUPI per aver espresso con così tanta efficacia il concetto generale da cui è nata AltraPsicologia, 8 anni fa: tutelare il bene comune degli Psicologi contro chiunque pensi di approfittarne. Sempre.