“La presa in carico della persona LGBTI”. Benessere, identità di genere e le omosessualità.

Il 28 Ottobre a  Padova si è concluso un evento che ha richiesto cinque mesi di preparazione. Cinque mesi possono sembrare molti per organizzare  un’iniziativa di questo tipo, ma quando si trattano argomenti di frontiera che necessitano di una sinergia tra più istituzioni, non sono poi tanti.

 “Parliamo di  omosessualità, identità di genere e benessere”

Questo era il nostro obiettivo.

O meglio, come ha spiegato il Prof. Lingiardi nel suo intervento,

bisogna parlare “delle omosessualità” o ancora:

degli orientamenti sessuali non corrispondenti al binarismo eterosessualità-non-eterosessualità, all’interno di una visione dell’orientamento sessuale che superi lo stesso binarismo maschile-femminile, per entrare nella dimensione di una sessualità vissuta secondo la propria inclinazione.

Riflessioni  di frontiera.

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Come di frontiera l’idea di organizzare in un solo pomeriggio un evento che parlasse di

  • di come le persone LGBTI affrontano il pregiudizio sociale, l’omofobia interiorizzata, il minority stress nelle varie fasi della vita.
  • di cosa significa essere genitori LGB: quali le implicazioni emotive, sociali e culturali di un coming out verso i figli nati da relazioni eterosessuali.
  • delle Cohousing per la terza età, come desiderio di protezione verso una società che non si sente ancora “amica” e accogliente come si dovrebbe.

Molte altre domande sono scaturite dal dibattito:

  • La nascita e la vita intersex dove si pone ? Nell’area medica o in quella psicologica ?
    Chi sono questi bambini e queste bambine, chi e come si accompagnano i genitori verso scelte consapevoli e importanti ?
  • Il desiderio di un corpo corrispondente alla propria identità psichica è accompagnato da leggi e tutele crescenti che tengano conto del benessere? O è ancora incastrato in visioni superate di cosa significa essere maschi, essere femmine ?

Tanto, tantissimo… forse troppo, ci siamo dett* e allora abbiamo preparato una Bibliografia regalata con generosità a chi ha partecipato. Perché fosse più facile approfondire, tornare a casa con le idee più chiare, diventare consapevoli che, come professionisti e professioniste, il nostro primo compito è il benessere delle persone che a noi si rivolgono. Il benessere del/la singolo/a, infatti, passa anche attraverso il benessere della comunità di cui facciamo parte e di cui dobbiamo farci carico (art.3 – codice deontologico ) anche attraverso la tutela dei diritti civili e della giustizia sociale. Perché lì dove c’è maggiore tutela da parte delle norme giuridiche, c’è maggiore benessere della persona.

In molti hanno creduto in questo progetto

Altrapsicologia lo ha organizzato

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Il Centro Interdipartimentale di Ricerca per gli studi Interculturali  e sulle Migrazioni C.I.R.S.I.M. dell’Università di Padova ha appoggiato l’evento nella persona del Prof.Zamperini che ha portato i suoi saluti e introdotto la giornata.

Sono stati concessi i patrocini da parte di: Ordine Assistenti Sociali del Veneto, ACP – Associazione Culturale Pediatri Padova, Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Padova, ANEP – Associazione Nazionale Educatori Professionali.

Hanno aderito : SAT-Pink Servizio accoglienza Trans Padova-Verona Arcigay – Tralatro, Padova Associazione Rete Genitori Rainbow ArciLesbica Queerquilia Treviso.

Come AltraPsicologia continueremo nel nostro impegno civico di diffusione di corrette informazioni ai colleghi e ai cittadini, a tutela della comunità.