OPV rilancia la professione – requisiti auspicabili

Stralci di cronaca dal consiglio del 7 marzo e comunicazioni dell’Ordine via mail nei giorni successivi.

In apertura del consiglio la Vicepresidente riferisce di essere stata convocata dal CNOP per le famose linee guida e requisiti auspicabili in psicologia giuridica (elaborate dal suo gruppo di lavoro in un anno). Sembra che vogliano proporre, o abbiano già proposto, di diffondere il documento a livello nazionale.

Nei giorni successivi arriva una mail da parte dell’OPV a firma della Vicepresidente in cui invita gli iscritti ad un convegno che si terrà il 20 aprile a Padova avente come tema la Psicologia Giuridica. Incuriosito guardo la locandina e la cosa che mi fa rabbrividire ancora una volta è che l’intervento della Vicepresidente verterà sui “nuovi requisiti in psicologia giuridica”.  Ma non erano requisiti auspicabili?

Si tratta a mio avviso di una comunicazione alquanto distorta nel senso. Che effetti può avere una tale distorsione? Soprattutto nei giovani colleghi che si affacciano alla professione e che magari vorrebbero proprio specializzarsi nella CTP/CTU?

L’argomento diventa delicato: (chi di voi ha ricevuto notizia di questo cambiamento?), ritengo che non sia questo quello che deve fare un Ordine professionale: imporre criteri auspicabili. Soprattutto se poi diventano nuovi e che alla fine saranno percepiti come restrittivilimitando di fatto la possibilità di esercitare la professione. Per la quale siamogià abilitati e abbiamo già i requisiti, a norma di legge!

Ci sono già dei requisiti minimi che richiede il CNOP. Perché mai porre ulteriori vincoli? Forse perché il tutto, come sempre, andrà a vantaggio di chi ha fatto della formazione degli psicologi il proprio business principale.

Prima che me ne dimentichi: tra i vari requisiti è previsto un tirocinio presso CTU abilitati. Provate a chiedere chi sono questi CTU, chiedete se esiste un elenco per capire a chi rivolgersi nel caso voleste chiedere di essere presi come tirocinanti (per l’ennesima volta). Ma soprattutto: saranno disponibili?

Un Ordine professionale non ha il compito di mettere paletti alla professione, dovrebbepromuovere la professione, ma questo OPV sembra non lo abbia capito. Avevamo già ampiamente espresso questo concetto negli articoli precedenti.

http://www.altrapsicologia.com/gruppi-ap/loscuro-piano-veneto-per-lo-sviluppo-della-professione/

http://www.altrapsicologia.com/gruppi-ap/consiglio-opv-e-la-spending-review/

 

Noi saremo presenti al convegno, vi invitiamo a fermarvi con noi per conoscerci.