
gli interventi durante la Manifestazione del 10 dicembre 2005: Luigi D'Elia
16 Dicembre 2005
Da oggi un nuovo percorso per gli Psicologi italiani.
16 Dicembre 2005Possiamo partire da oggi, 10 Dicembre 2005, una data storica, per la prima volta da quando è stato istituito l’albo degli psicologi, questi scendono in piazza per denunciare lo stato di abbandono e di sfascio nel quale versa la psicologia italiana.
L’assenza di una politica ordinistica che tuteli la professione e la formazione professionale, i continui assalti alle basi stesse dell’ordinamento psicologico italiano ivi compreso il furto della specializzazione in psicologia clinica da parte delle facoltà di medicina, come oggi hanno avuto, e in futuro avranno una risposta dura e compatta di tutti gli psicologi che amano questa professione e intendono tutelarne il futuro.
Una nuova stagione di confronto si apre dunque con oggi, e di lotta politica tesa ad affermare con decisione e fermezza che non si può sopravvivere gestendo lo status quo senza avere in animo il futuro della professione. Il momento è particolarmente propizio per lanciare un confronto nella categoria e arrivare compatti a formulare una piattaforma generale sui problemi immediati e sulle prospettive future degli psicologi italiani.
Nei prossimi mesi, ogni volta che apparirà necessario, si potranno organizzare presidi di informazione nelle università e in altri luoghi per mantenere viva con la nostra protesta l’indignazione per lo stato di degrado e di abbandono in cui versa la psicologia nel nostro paese. E certamente saranno mesi importanti, in una Italia impegnata per il rinnovo del parlamento e del governo, per portare a conoscenza dei politici la piattaforma della quale parlavo sopra.
Occorrerà mettere l’accento su:
– Formazione universitaria e post-laurea.
– Democrazia degli Ordini regionali e nazionale.
– Nomenclatore-tariffario.
– Questione pensionistica.
– Nuove prospettive professionali per gli psicologi.
– Altro ancora.
– Democrazia degli Ordini regionali e nazionale.
– Nomenclatore-tariffario.
– Questione pensionistica.
– Nuove prospettive professionali per gli psicologi.
– Altro ancora.
La mobilitazione di tutte le risorse della categoria dovrà accompagnare ogni iniziativa di lotta e di confronto con le istituzioni.
Ciò che abbiamo di fronte è l’occasione di far crescere un grande movimento di rinnovamento che attraverso i diversi passaggi democratici potrebbe portare finalmente alla maturazione di una nuova identità professionale.
