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Tutti a casa, i contatti sociali ridotti al minimo, le uscite limitate ai casi di assoluta necessità, pc e smartphone fanno gli straordinari. Distanti, ma uniti a combattere questa battaglia contro un nemico invisibile che sta cambiando le nostre vite a vari livelli. Le menti e i cuori rivolti al personale sanitario che giorno dopo giorno, notte dopo notte, lotta in trincea, rischiando in prima persona.

Le riunioni tutte on-line, Consiglio dell’Ordine compreso.

Noi di AP Calabria, qui dalle nostre case a scambiare messaggi con i colleghi, a fornire informazioni e chiarimenti (mai come adesso fondamentali), a svolgere il nostro ruolo di attivisti, a fare il nostro dovere di Consiglieri dell’Ordine nel bel mezzo di una pandemia mondiale, di una crisi economica che non risparmia la nostra categoria, di un’emergenza psicologica. Uno scenario davvero difficile da prevedere.

AVEVAMO INVECE PREVISTO QUALCOS’ALTRO

Parliamo delle ricadute negative sul territorio dell’iniziativa del CNOP denominata #psicologionline e inaugurata mercoledì 18 marzo 2020. Sin da subito ci siamo posti diversi interrogativi sulle modalità di presentazione dell’iniziativa e il giorno successivo, inviavamo al Presidente e a tutti i Consiglieri una lettera in cui esprimevamo tutte le nostre perplessità, richiedendo contestualmente la convocazione del Consiglio dell’Ordine in modalità agile.

Qui uno stralcio della lettera

(…) teniamo a sottolineare la nostra perplessità in merito all’iniziativa inaugurata ieri (18.03.2020) dal Consiglio Nazionale Ordine degli Psicologi e riportata sui canali di comunicazione (sito istituzionale, facebook, telegram) del nostro Ordine Regionale. L’iniziativa mette a disposizione della collettività, mediante un motore di ricerca nazionale e un’azione di comunicazione, la rete degli Psicologi che sono disponibili ad effettuare interventi online (#psicologionline). All’interno di questo contenitore è prevista la possibilità di offrire un servizio di teleconsulto gratuito come gesto di solidarietà verso la popolazione.
Esprimiamo la nostra preoccupazione e il nostro disaccordo nei confronti della scelta del CNOP di farsi promotore all’esterno (nei fatti) di una lista in cui si distinguono colleghi che, in questa fase emergenziale, sono disponibili a prestare gratuitamente il proprio servizio e colleghi che garantiscono le proprie prestazioni a pagamento. Avremmo piuttosto auspicato, da parte del CNOP, un’iniziativa che non stimolasse interventi gratuiti e scomposti, pur non scoraggiando i tanti colleghi che, liberamente e nel rispetto della loro funzione sociale, sono pronti a mettersi a disposizione della popolazione. L’iniziativa, così proposta, rischia di confondere la solidarietà con la gratuità, di avallare interventi confusivi e poco coordinati, di trasformarsi in una sorta di “vetrina” di cui, in questo momento, avremmo preferito fare a meno.
Riteniamo, in questa fase, più utili e prioritarie azioni istituzionali che prevedano la comunicazione attraverso i canali del CNOP e degli Ordini territoriali, di iniziative di volontariato coordinate dalla rete della Protezione Civile.
(…) Consideriamo fondamentale (più di ogni altra cosa in questo momento) premere sulle istituzioni regionali per il reclutamento di psicologi nel settore pubblico anche in virtù del fatto che i provvedimenti emergenziali, offrono maggiore libertà di manovra per fronteggiare l’emergenza sanitaria che, nel caso specifico, ha forti connotazioni psicologiche. Non a caso la nostra professione è espressamente citata nell’art. 1 del Decreto Legge n. 14 del 9 marzo 2020 – Disposizioni urgenti per il potenziamento del Servizio Sanitario Nazionale in relazione all’emergenza COVID-19.
Per questi motivi raccomandiamo al Presidente, di procedere al più presto alla convocazione del Consiglio
dell’Ordine al fine di attivare, come Ordine degli Psicologi della Calabria, iniziative che risultino condivise e
approvate dal Consiglio stesso.

(QUASI) TUTTO BENE

In data 21 marzo, l’Ordine, a seguito della richiesta da parte del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria di attivare un servizio GRATUITO di sostegno psicologico telefonico per gli operatori sanitari impegnati nell’emergenza, risponde citando quanto prescrive la legge:

– Il Decreto Legge 9 MARZO 2020 all’ ART.1 prevede espressamenente la possibilità di procedere al RECLUTAMENTO di professioni sanitarie (psicologi compresi) con ulteriore spesa di 100 milioni di euro sul finanziamento sanitario corrente;

– La Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri dal 13 giugno 2006 che isituisce le Equipe Psicosociali per le Emergenze (EPE), ovvero delle unità, attivabili dalle ASP in caso di calamità naturali, catastrofi o altri eventi che, per intensità ed estensione, devono essere fronteggiati con mezzi e poteri straordinari, tra cui appunto le epidemie. Tra le attività di queste equipe: la rilevazione e la valutazione dei bisogni psicologici e sociali della popolazione colpita, il primo soccorso psicologico e l’assistenza psicologica alle persone coinvolte, la gestione degli aspetti psicologici connessi al recupero e alla gestione delle vittime, la cura della comunicazione delle notizie infauste, la gestione delle fasce di popolazione più deboli danneggiate, ospitate in strutture di accoglienza protette e la sorveglianza sulla tutela dei diritti dei minori, il ripristino dell’assistenza psicologica di base e specialistica, la promozione di soluzioni organizzative, dinamiche relazionali, nonché condizioni fisiche (alimentari di riposo,etc.) favorevoli al mantenimento della salute psichica individuale e collettiva, la collaborazione con le unità di crisi nelle decisioni circa le modalità più opportune di comunicazione pubblica circa l’evento catastrofico e le sue conseguenze.

Tutto giusto, tutto corretto, tutto (o quasi) quello che auspicavamo poco prima nella nostra lettera…C’è un’emergenza sanitaria che è anche un’emergenza psicologica e gli psicologi devono essere reclutati da un sistema sanitario che in emergenza può, giustamente, attingere dalle risorse che il Governo stanzia appositamente o che le nostre leggi già prevedono.

Tutto giusto…O QUASI appunto. Perchè a margine della lettera di risposta inviata dall’Ordine al Grande Ospedale Metropolitano, si rimanda all’iniziativa del CNOP #PSICOLOGIONLINE, inviando contestualmente la lista dei colleghi calabresi che avevano, a quella data, fornito il consenso al teleconsulto gratuito.

E ALLORA LE DOMANDE SORGONO SPONTANEE

Cosa sarebbe successo se il CNOP non fosse entrato nel merito delle più che legittime scelte solidali dei colleghi in questa emergenza e si fosse limitato a comunicare la disponiblità della categoria ad adattare le proprie prestazioni a distanza?

Cosa sarebbe successo se, come Ordine Regionale, si fossero prese, nell’interesse del territorio, decisioni alternative a quanto proposto dal Consiglio Nazionale?

Perchè confondere un “invito alla solidarietà” (anche se sarebbe meglio dire un invito alla gratuità) da parte del CNOP, con la possibilità di inviare liste di colleghi ad enti e istituzioni?

Perchè queste decisioni non sono passate dal Consiglio?

ENTRIAMO IN CONSIGLIO

Accompagnati da queste domande ci accingiamo a partecipare alla riunione del Consiglio dell’Ordine di venerdì 3 aprile, non prima però di aver risposto alle decine di telefonate e ai messaggi dei colleghi che ci comunicano di aver ricevuto una mail a cui fa seguito la proposta di prestare 8 teleconsulti gratuiti nell’ambito di un servizio di supporto psicologico attivato dal Comune di Reggio Calabria “in accordo” con l’Ordine degli Psicologi della Calabria. Anche qui qualcosa non quadra e la modalità assomiglia molto a quella utilizzata per il GOM.

Ha inizio il Consiglio, (il primo Consiglio on-line della storia dell’Ordine) e come è ovvio ci sono diverse incombenze da sbrigare, molti punti in o.d.g. erano rimasti in sospeso, considerato il rinvio della precedente riunione, convocata in “epoca” pre-COVID. Alcuni punti (elezione dei componenti delle Commissioni e dei Gruppi di Lavoro) non possono essere trattati, poichè è impossibile, al momento, procedere al voto segreto in modalità on-line. Si procede alla ratifica dei Decreti Presidenziali emessi in urgenza: Regolamento riunioni a distanza, nuove iscrizioni (23 Albo A, 1 Albo B), annotazioni psicoterapia (2) e all’approvazione del verbale della precedente seduta.

Si passa alla definitiva approvazione del Regolamento dell’Ordine. Il famoso regolamento per la cui revisione siamo riusciti ad ottenere un lavoro di concerto tra maggioranza e opposizione. C’è accordo su tutti i punti, tranne uno: il numero massimo di componenti per ogni Commissione. All’ultima riunione avevamo proposto un allargamento a 9 componenti per garantire una maggiore partecipazione della categoria agli organi del Consiglio. Il numero massimo dei componenti per Commissione, si ferma invece a 8. Su questo punto votiamo contrario. Vengono approvati all’unanimità il Regolamento Disciplinare e il Regolamento per l’esercizio delle azioni di Tutela della Professione.

Approvata anche la proroga dell’incarico DPO (il responsabile della protezione dei dati), incarico libero professionale con un compenso complessivo di 1.600 euro annui.

Si provvede all’ulteriore rinvio della quota d’iscrizione all’Ordine, prorogata al 31 maggio 2020, vista la
situazione emergenziale e per venire incontro alle difficoltà di tutti gli iscritti. Inoltre si decide
all’unanimità di dimezzare il gettone di presenza dei Consiglieri per tutti i Consigli che si terranno a distanza
e, su proposta dei componenti di AltraPsicologia, di devolvere la somma che si accumulerà in beneficenza.

ED ECCOCI ALLE COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE E AL CONFRONTO SULLA SITUAZIONE DI EMERGENZA

Sul punto, noi Consiglieri in quota AltraPsicologia, chiediamo di mettere a verbale le seguenti dichiarazioni:

Con la richiesta di convocazione del Consiglio odierno (inviata in data 20.03.2020) abbiamo sottolineato la nostra perplessità in merito all’iniziativa inaugurata in data 18.03.2020 dal Consiglio Nazionale Ordine degli Psicologi e riportata sui canali di comunicazione (sito istituzionale, facebook, telegram) del nostro Ordine Regionale.

L’iniziativa mette a disposizione della collettività, mediante un motore di ricerca nazionale e un’azione di comunicazione, la rete degli Psicologi che sono disponibili ad effettuare interventi online (#psicologionline). All’interno di questo contenitore è prevista la possibilità di offrire un servizio di teleconsulto gratuito come gesto di solidarietà verso la popolazione.

Abbiamo già espresso, all’atto della suddetta richiesta, il nostro disaccordo nei confronti della scelta del CNOP di farsi promotore all’esterno (nei fatti) di una lista in cui si distinguono colleghi che, in questa fase emergenziale, sono disponibili a prestare gratuitamente il proprio servizio e colleghi che garantiscono le proprie prestazioni a pagamento. Una distinzione che ha posto diversi iscritti in una condizione di imbarazzo, mettendo sullo stesso piano la disponibilità della categoria in un momento difficile per la popolazione e la possibilità di garantire una prestazione gratuita.

Nella stessa sede, abbiamo espresso la nostra preoccupazione per le eventuali ricadute dell’iniziativa #psicologionline sulla collettività e sulla categoria, specificando che l’iniziativa, così proposta, oltre a rischiare di confondere la solidarietà con la gratuità, si porta dietro il rischio di avallare interventi confusivi e poco coordinati, di trasformarsi in una sorta di “vetrina” professionale di cui, in questo delicato momento, avremmo preferito fare a meno.

Si sarebbe resa più efficace, a nostro avviso, una semplice comunicazione di disponibilità, da parte della categoria, a trasferire le proprie prestazioni in modalità a distanza, senza che lo stesso CNOP entrasse nel merito delle iniziative di volontariato professionale dei propri iscritti, se non per vigilare, attraverso gli Ordini Territoriali, sugli aspetti deontologici e di tutela e/o comunicare quanto proposto dalla rete della Protezione Civile su tutto il territorio nazionale.

Inoltre, l’accostamento della formula della gratuità alle prestazioni della nostra categoria, in questo preciso momento storico, ha già avuto (e rischia ancora di avere) importanti ricadute negative sulla valorizzazione, l’immagine e la professionalità dello psicologo, mai come adesso (e a partire da adesso), punto di riferimento per la popolazione. Il nostro territorio non è risultato immune da queste ricadute. Si veda ad esempio la richiesta pervenuta a codesto Ordine, da parte del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, per l’attivazione di utenze telefoniche gratuite a sostegno del personale sanitario e la conseguente attivazione del servizio attingendo dalla lista dei colleghi calabresi che hanno acconsentito a fornire una prestazione gratuita proprio sulla piattaforma #psicologionline del CNOP. Decisione che non è passata dal Consiglio e dalla quale sentiamo di dissociarci apertamente.

Teniamo a ribadire che, mai come in questo momento, si rendono necessari:

L’investimento di energie nella garanzia degli standard professionali per rispondere all’importante richiesta di psicologia da parte della popolazione.

La prosecuzione di un’azione coesa e forte di dialogo tra le istituzioni, i sindacati e gli Ordini Territoriali, anche in virtù dell’emanazione del DECRETO-LEGGE 9 marzo 2020 , n. 14 . “Disposizioni urgenti per il potenziamento del Servizio sanitario nazionale in relazione all’emergenza COVID-19” che, all’art. 1, prevede la possibilità per le Aziende sanitarie di assumere professionisti per l’emergenza, facendo esplicito riferimento anche alla “professione di cui alla legge 56/89”, cioè alla professione di psicologo e prevedendo un aumento delle ore di specialistica ambulatoriale.

Una mappatura delle competenze professionali e dei bisogni della popolazione anche alla luce delle recenti ricerche.

Chiediamo che il Consiglio tutto si impegni

A stabilire tempestivamente un contatto con le associazioni di psicologia delle emergenze attivate dal Dipartimento regionale della Protezione Civile, in modo da dare comunicazione sui canali istituzionali dell’Ordine degli Psicologi della Calabria delle iniziative già avviate sul territorio e rispondere alle richieste pervenute da parte degli enti locali attraverso la disponibilità degli psicologi specificamente formati nella gestione delle emergenze.

Ad istituire una task force presso l’Ordine Regionale che avvii sin da subito un lavoro di mappatura dei bisogni psicologici della popolazione alla luce della condizione di isolamento, al fine di orientare istituzioni ed enti locali sulle azioni da adottare per intervenire sugli aspetti psicologici dell’emergenza. Studi recenti, infatti, rilevano come ben presto in Italia si potrebbe passare dall’emergenza sanitaria all’emergenza psicologica. Tra questi citiamo il lavoro del COVID-19 International Behavioral Science Working Group – Evaluating COVID-19 Public Health Messaging in Italy: Self Reported Compliance and Growing Mental Health Concerns (Barari et. , 2020). Il gruppo di lavoro formato da esperti di diverse Università internazionali, ha registrato un aumento significativo, nella popolazione intervistata, della preoccupazione sulle conseguenze dell’isolamento sociale sulla propria salute mentale, degli stati d’ansia dovuti all’incertezza della durata delle misure governative e del futuro lavorativo, dei conflitti familiari.

A fare presente, al Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, l’opportunità di rivedere l’iniziativa #psicologionline, limitandosi all’esclusiva comunicazione della disponibilità della comunità professionale ad adattare le proprie prestazioni alle modalità a distanza.

Otteniamo qualche chiarimento anche in merito alle ultime vicende.

Sì, oltre al GOM, anche il Comune di Reggio Calabria è in possesso di una lista di colleghi ricavata dall’iniziativa del CNOP. Il Presidente chiarisce di aver agito forse troppo frettolosamente, ma comunque animato da spirito di solidarietà. Non mancano però i distinguo, anche interni al direttivo dell’Ordine. Lo stesso Segretario riferisce di non essere stato informato della decisione. Insomma, un po’ di confusione, scelte frettolose, l’iniziativa del CNOP che di sicuro non facilita la situazione, producendo le ricadute sul territorio da noi anticipate e un palese disaccordo interno al direttivo. Ma non è tempo delle polemiche, adesso tocca rimediare con la partecipazione di tutti e soprattutto chiarire alle istituzioni che l’iniziativa del CNOP non deve rappresentare il via libera alla sistematica elargizione gratuita (a carico dei professionisti) di servizi che devono e possono essere forniti nell’interesse della salute dei cittadini.

UN PASSO INDIETRO E (SPERIAMO) DIECI IN AVANTI.

Questo il prodotto delle nostre richieste e del lungo confronto.

Registriamo l’impegno, da parte del Presidente, a fare presente in CNOP le criticità e le ricadute sul territorio dell’iniziativa #psicologionline.

STOP all’invio da parte dell’Ordine degli Psicologi della Calabria di liste di colleghi per interventi gratuiti.

All’interno dell’Ordine un gruppo che lavori ad orientare istituzioni ed enti locali sulle future azioni da intraprendere per intervenire sugli aspetti psicologici dell’emergenza, composto dai Consiglieri: Santo Cambareri, Ada Schiumerini, Carla Lo Giudice, Carmela Scornaienchi, Marco Pingitore e Franco Campolo. Il gruppo ha avviato già nella giornata di sabato 4 aprile i suoi lavori.

ALTRI PUNTI IN ODG

Per ciò che concerne gli ultimi due punti in o.d.g. viene archiviato, su nostra proposta e all’unanimità, l’impegno di spesa (preventivo dai 1.500 ai 2.200 €) proposto dal gruppo di maggioranza per l’acquisto di un numero di copie (1000/2000) del manuale 100 Domande e Risposte sul Codice Deontologico degli Psicologi da distribuire durante gli eventi formativi in programma.

Dopo un breve dibattito, non viene approvato il regolamento per la concessione dei patrocini gratuiti. Vige a maggioranza quella che è anche la nostra posizione e cioè che l’approvazione dei patrocini passi dal Consiglio, contrariamente a quanto proposto nella bozza di regolamento in cui si concedeva delega al Presidente. Anche qui non possiamo non notare il distinguo rispetto alle posizioni della maggioranza, da parte del Segretario dell’Ordine.

Dopo 5 ore e 30 di riunione, si conclude il 4° Consiglio dell’Ordine degli Psicologi della Calabria. Noi, stanchi, ma soddisfatti, si torna a casa…anzi no! Siamo già a casa!