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Una struttura sanitaria di Siracusa bandisce un concorso per assumere counselor invece che psicologi!

Un fatto aggravato da due ulteriori elementi:

(1) il responsabile del bando è un Dirigente AUPI, il Sindacato ad oggi maggioranza al Consiglio Nazionale Ordine Psicologi,
(2) nell’Azienda Sanitaria opera anche Fulvio Giardina, Presidente dell’Ordine Psicologi Sicilia e del CNOP (Consiglio nazionale Psicologi italiani).

Invia anche tu una email al Consiglio Nazionale per chiedere VERA TUTELA della professione di Psicologo! Con quale credibilità si parla di TUTELA quando sotto casa nascono situazioni dannose ed imbarazzanti?

Facciamoci sentire!

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[DISCLAIMER PRIVACY: Con la compilazione del modulo e il suo invio accetti che Associazione Altrapsicologia tratti i tuoi dati per l’invio di una mail di segnalazione al CNOP per la tutela della professione di psicologo]

Ecco nel dettaglio il fatto accaduto:

Si tratta di una selezione pubblica per un progetto sulla prevenzione dell’HIV. Tra le figure ricercate, tutte ben regolamentate dalla Legge e con laurea attinente (medico, infermiere, interprete) spunta un ‘counselor’, da compensare con ben 12mila euro!

Ma leggiamo i requisiti specifici richiesti per questa figura, chiamata a svolgere un incarico pubblico:

(1) Diploma conseguito a seguito di un non meglio specificato corso triennale (privato, visto che non ne esistono di pubblici)
(2) Iscrizione personale al ‘Coordinamento Nazionale Counselor Professionisti‘ (CNCP).

Ora, secondo voi è normale che:

(1) Nel bando pubblico di una ASL per un progetto palesemente sanitario, che coinvolge la salute pubblica dei cittadini, si proponga di assumere un professionista non sanitario, e gli chieda come requisito il mero possesso di un diploma privato, privo quindi di qualsiasi riconoscimento pubblico dallo Stato, e senza nemmeno alcuna specificazione sui suoi contenuti?
(2) Un requisito come l’iscrizione ad un’associazione privata, priva di qualunque validità pubblica, sia posta a requisito per un bando pubblico?

Secondo noi NO, non è normale! Si tratta di assumere una figura priva di riconoscimento in Italia, per svolgere una funzione delicatissima, a stretto contatto con persone sofferenti, che ben potrebbe essere svolta da uno psicologo con tutte le abilitazioni al posto giusto.

MA NON FINISCE QUI… IL COUNSELLOR SOTTO CASA.

L’Azienda Sanitaria di Siracusa non è un’ASP qualunque: è proprio lì che lavora, come Dirigente Psicologo, il Presidente Nazionale degli Psicologi, Fulvio Giardina.

Sotto casa della figura di apice degli Ordini degli Psicologi italiani si aprono bandi per counsellor, in ruoli legati a progetti di palese natura sanitaria, in cui lo psicologo non c’è, ma c’è un counsellor.

Ma non è finita qui. Nel Bando sono riportati i nomi dei responsabili del progetto. Uno di questi è uno dei massimi Dirigenti sindacali AUPI della Sicilia. AUPI, il sindacato degli psicologi, che dovrebbe tutelare la figura professionale proprio nelle ASL.

CHE FACCIAMO, STIAMO ZITTI?

Di quale tutela e quale sviluppo per la professione stiamo parlando, se non riusciamo nemmeno a tutelarci tra noi? dove vogliamo andare, se queste cose avvengono sotto casa nostra? Ora cosa intendiamo fare?

IL CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI PSICOLOGI

Nell’ultimo Consiglio dell’Ordine Nazionale degli Psicologi (CNOP) molto si è parlato di TUTELA.

E’ necessario avviare forti azioni di tutela in favore della professione, soprattutto in contrapposizione alle cosiddette nuove professioni afferenti alla legge 4/2013, tra cui quelle di counselor, soprattutto al fine di garantire e tutelare la salute dei cittadini.

QUESTO è STATO DETTO. No, non sono parole di AltraPsicologia: queste righe sono copiate dal programma del nuovo CNOP. Chiediamo a gran voce di fare chiarezza sulle reali intenzioni di questo nuovo Consiglio Nazionale in tema di tutela della professione e della salute dei cittadini.

Quali azioni concrete il CNOP intende avviare, per garantire che eventi del genere non abbiano a ripetersi, né in Sicilia né altrove? Quali azioni sul fatto specifico?

AltraPsicologia combatte dal 2005 per la TUTELA DELLA PROFESSIONE, prima per i cittadini e poi per gli psicologi. I Presidenti regionali di AltraPsicologia presenti in Consiglio Nazionale si attiveranno con decisione.

Ma davanti a queste cose è necessaria l’attivazione di TUTTI gli psicologi, che facciano sentire forte e chiaro il loro sconcerto per quanto si sta delineando per il futuro della psicologia in Italia.

Fai sentire la tua voce, firma la petizione e invia la tua mail al Consiglio nazionale degli Ordini degli Psicologi, chiedi un intervento:

Invia la email al Presidente del CNOP!

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