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Ti aspettiamo

lunedì 13 luglio dalle 18.30 alle 20.00

per un confronto online sulla nostra pagina Facebook

con l’On. Luigi Gallo (Presidente Commissione Cultura, Scienza ed Istruzione)

e diversi attori istituzionali e professionali

 

Premesse e obiettivi dell’incontro

L’emergenza Covid-19 ha svelato e acutizzato molte delle vulnerabilità preesistenti nella scuola e nel suo essere comunità. Accanto alle fragilità storiche, sono emerse anche molte risorse e possibilità e soprattutto una importante opportunità di cambiamento e ripensamento della scuola.  Un scuola inserita e parte di una comunità più ampia con competenze da poter valorizzare e mettere a sistema, in cui un ruolo essenziale spetta alla psicologia soprattutto nell’ambito della psicologia sociale, scolastica e di comunità. 

Questo primo incontro mira a favorire il confronto e le riflessioni su esperienze di ricerca e intervento tra diversi attori che possano far luce sulle implicazioni psicosociali del Covid e sulla urgenza ancora più’ impellente di una nuova strutturazione in ambito scolastico di professionisti che prevengano il disagio e promuovano salute, benessere e felicità. Competenze professionali specifiche degli psicologi da non intendersi spendibili unicamente come sostegno/sportello psicologico individuale per studenti o docenti ma competenze che attengono alla gestione dei gruppi, dei processi partecipativi della comunità’ scolastica, che promuovano relazioni ai diversi livelli del sistema dal micro al macro.  Lo psicologo scolastico di comunità’ e’ esperto del processo, facilitatore nel lavoro di rete tra la scuola ed il territorio, e’ portatore di un pensiero sul funzionamento della fisiologia del sistema, del benessere organizzativo, delle norme e delle relazioni che tutelano la salute, l’apprendimento socioemotivo, e promuovono l’empowerment, il senso di potere incidere apportando un cambiamento non solo individuale ma anche dei contesti in cui si interagisce attraverso diversi metodi che vedono la partecipazione attiva dei membri della comunità’. 

Ad oggi numerose sono state le proposte di legge che presentavano risposte, anche non esaustive, ai bisogni del sistema scuola, arenate o bloccate nella fase di reperimento dei fondi dedicati.  Non e’ pensabile lasciare all’autonomia scolastica, il reperimento di fondi e risorse per piccoli progetti a termine, come è stato spesso finora, perché il risultato è la precarietà degli interventi, dei professionisti e dei risultati, ma chiedere e impegnarsi affinché la salute psicologica dell’individuo e del sistema scuola sia un bene comune, e pertanto incoraggiato dall’istituzione centrale con una strutturazione delle competenze professionali. Di fatti, assistiamo preoccupati o alla mancanza cronica dei servizi dedicati oppure all’affidamento a personale non qualificato  (spesso non psicologi) con carattere estemporaneo e con pagamenti delle prestazioni ai limiti del caporalato intellettuale (sportelli di ascolto anche per 4 euro l’ora). 

Durante questa emergenza, la scuola ha pagato tra i prezzi più alti del lock down. L’isolamento sociale e la paura del contagio aumentano diffidenza e disagio psicologico, e soprattutto in una fascia delicata della crescita dei giovani, ha ed avrà serie compromissioni anche dal punto di vista dell’apprendimento, se non si interviene in modo tempestivo chiedendoci come tutelare la salute ed una qualità relazionale, anche in un periodo di allerta per il ritorno della pandemia. 

Come ripensare la scuola, e mettere al centro la persona, i gruppi e le relazioni di comunità, valorizzando le competenze e delle conoscenze maturate in ambito psicologico? E’ possibile ripensare alla scuola, i suoi servizi con professionalità  e processi di innovazione dedicati e come? Esistono esperienze, scientificamente fondate, sistematizzate, replicabili o da sperimentare in sinergia con altri attori istituzionali? Quali alleanze è possibile costruire tra il mondo politico, Universitario, Ordini professionali, Cassa di previdenza Enpap e associazioni di politica professionale?

A queste ed altre domande cercheremo di dare risposta attraverso una serie di confronti pubblici e di gruppi di lavoro dedicati come AltraPsicologia.

 

Facilitano l’incontro  Francesca Scafuto & Luana Valletta

CONTRIBUTI

. Come il benessere diminuisce a scuola: Risultati di una ricerca-intervento e quali indicazioni per sviluppare resilienza nel post COVID. Francesca Scafuto, PhD Psicologia della salute, Psicoterapeuta adolescenza, former Fulbright Scholar e membro KDPI. 

. L’intervento della psicologia di comunità a scuola: lavorare con i sistemi. Luana Valletta, PhD, Coordinatrice AltraPsicologia-ER, Vicepresidente Ordine degli Psicologi Emilia-Romagna

. La scuola come comunità e per la comunità: Service Learning e promozione di competenze di cittadinanza. Cinzia Albanesi, Prof.ssa Associata Unibo, coordinatrice CdL magistrale in Psicologia Scolastica e di Comunità, Presidente ECPA (European Community Psychology Associations)

. Il ruolo dello psicologo scolastico tra precarietà e necessità di definizione.  Trovare risposte creative ai problemi/bisogni psicologici emergenti– Gabriele Raimondi (Presidente OPER, membro del gruppo di lavoro del CNOP psicologo di psicologia scolastica)

. Orientare e finanziare le sperimentazioni di un modello efficace di psicologia scolastica per un progetto di normazione scientificamente centrato. Felice Torricelli, Presidente Enpap e Presidente AltraPsicologia

. Dall’osservatorio della Commissione Istruzione, quali bisogni e quali possibili proposte per una normativa sulla psicologia scolastica di comunità. Luigi Gallo, Presidente Commissione Cultura, Scienza ed Istruzione.