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Vi ritenete soddisfatti di come l’Ordine Emilia Romagna si sta occupando della tutela e della promozione della professione di psicologo e dei risultati che sta ottenendo?

Secondo noi, alla luce di questi primi due anni di attività, i bisogni non sono appagati e molto di più potrebbe essere fatto.

In uno dei primissimi incontri di questa consigliatura, su proposta della maggioranza si è deciso di abolire la Commissione denominata “Promozione e Sviluppo della Professione”. Alla base di questa decisione l’ipotesi di coinvolgere l’intero Consiglio nella promozione della professione e di sfruttare appieno le competenze e gli interessi di tutti i Consiglieri in una modalità di lavoro maggiormente versatile, anche attraverso la attivazione di gruppi di lavoro su specifici temi.

In quell’ occasione abbiamo evidenziato alcune nostre perplessità: considerato come tema centrale e strategico dell’Ordine la promozione e sviluppo della professione, una Commissione permanente con un impegno specifico attenta a questo aspetto, a monitorare nel tempo gli effetti delle azioni svolte e capace di riportare costantemente l’attenzione del Consiglio su questo obiettivo poteva essere utile. Ma, ahinoi, la decisione finale è stata un’altra. Successivamente in Consiglio si sono attivati i diversi gruppi di lavoro (ne abbiamo parlato qui) che hanno iniziato a lavorare avendo per la maggior parte, come esito del proprio impegno, la realizzazione di una giornata di convegno.

La decisione di coinvolgere tutto il Consiglio, va comunque detto, in teoria avrebbe anche potuto funzionare. La nostra scelta organizzativa sarebbe stata diversa ma non si poteva certo pensare che una diversa modalità dovesse per forza essere sbagliata. Il problema è che, secondo noi, non ha avuto sufficiente efficacia nel conseguire l’obiettivo di promuovere la professione.

Dal confronto con i colleghi sappiamo di un apprezzamento per la qualità dei convegni (in genere dai contenuti in sé interessanti ai quali abbiamo contribuito fattivamente) ma di una ridotta efficacia in termini di promozione e crescita delle concrete opportunità professionali.
Tante sono le domande senza risposta: quanti psicologi hanno ampliato le opportunità professionali e la loro visibilità grazie alle iniziative dell’Ordine? Quanti colleghi hanno potuto concretizzare nella pratica professionale quotidiana le importanti nozioni ricevute? Quale ricaduta hanno concretamente avuto le diverse iniziative sulla possibilità dei colleghi di aprire nuove opportunità professionali in quegli ambiti? Su questo l’attuale maggioranza sembra non avere particolare interesse ad interrogarsi.

Manca una visione strategica all’interno della quale inserire i convegni e le singole iniziative per offrire un reale e concreto supporto, per valorizzarsi come professionisti.
Esattamente quello che, come gruppo di minoranza, da tantissimo tempo sollecitiamo in Consiglio.

Sappiamo che l’Ordine non è un ufficio di collocamento (la Presidente ha sostenuto esplicitamente che a suo parere non è compito del Consiglio trovare fondi e lavoro per gli iscritti) ma riteniamo che si potrebbe fare molto di più per valorizzare e dare visibilità alla professione aumentando così le opportunità per i colleghi.

promozione immagineAlla luce di tutte queste valutazioni abbiamo deciso di riportare al centro del dibattito in Consiglio il tema della promozione proponendo un cambio di strategia organizzativa e la attivazione di una specifica “Commissione Tutela e Promozione” con l’obiettivo di valorizzare un ruolo maggiormente proattivo dell’Ordine in azioni di promozione e di tutela della professione. Ad oggi l’atteggiamento rispetto ad esempio ai casi di abuso della professione è soprattutto reattivo: alle segnalazioni di eventuali abusi, valutate anche grazie all’importante azione svolta dai consulenti legali, segue una eventuale azione in risposta e gestione. E’ troppo poco sviluppata la parte di prevenzione delle attività abusive e di valorizzazione della nostra professione. 

Nulla da fare. Hanno deciso di mantenere vive le modalità di lavoro già impostate. Evidentemente, al contrario di quanto sostenuto da noi, i rappresentanti della attuale maggioranza AUPI/Cultura e Professione ritengono i risultati in termini di tutela, promozione e valorizzazione della professione soddisfacenti e non avvertono l’esigenza di modificare, di fare di più.

Noi auspichiamo un Ordine capace di realizzare iniziative pubbliche su tutto il territorio regionale, capace di essere presente sui diversi canali di informazione e di prendere posizione valorizzando il contributo della nostra professionalità e della Psicologia, capace di valorizzare e tutelare le nostre eccellenze, capace di essere presente nei tavoli di programmazione regionale, di interfacciarsi con associazioni imprenditoriali (CNA, Confindustria, ecc.), istituzioni sociali, assessorati (scuola, sport, ecc.ecc.) e in ogni altro contesto in cui sia opportuno e possibile evidenziare la centralità del nostro ruolo.

Noi immaginiamo un Ordine che esca da un’ottica autoreferenziale per entrare nel mondo a creare le migliori condizioni per gli psicologi, vogliamo un Consiglio ed una comunità professionale che sappiano lavorare insieme per valorizzare il ruolo della psicologia  e accompagnare la storia lavorativa di ogni singolo professionista.

Su questo stiamo lavorando nel nostro ruolo di consiglieri di minoranza e anche attraverso le tante attività che sul territorio regionale realizziamo con AltraPsicologia Emilia Romagna.

Federica Modena – Gabriele Raimondi