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Filastrocche-sulla-Befana-da-insegnare-ai-bambiniPiù che un invito al voto, sembrerebbe un invito al vuoto.

Di cosa parliamo? Avete presente quando Craxi invitava gli italiani a non recarsi ai seggi per votare con la ormai celeberrima frase: “Italiani andate al mare”?

Bene. Durante la seduta del consiglio del 16 settembre 2013, sono state infatti definite le date delle prossime elezioni per il rinnovo del consiglio dell’Ordine Psicologi Piemonte.

Ma cosa hanno pensato i nostri valenti consiglieri? Sedetevi e leggete con calma, perché i nostri – a maggioranza Insieme per la Psicologia – non finiscono mai di stupirci.

 Eccovi le date decise:

 

– prima convocazione, 23 dicembre 2013.

– seconda convocazione, 6, 7 e 8 gennaio 2014.

 

Ora, forse non ci avete fatto caso, ma i nostri consiglieri, che con questa mossa entrano di diritto nella nomination per la miglior gestione bulgara della cosa pubblica (ovviamente pre-caduta muro di Berlino), hanno deliberato – si badi bene all’unanimità – che significa che tutti hanno alzato la manina, che le votazioni in seconda chiamata inizieranno esattamente il giorno dell’epifania, per poi continuare il lunedì ed il martedì successivi.

Non so voi, ma noi non abbiamo mai avuto la “fortuna” di assistere a delle elezioni nel giorno della befana. Ma i nostri attuali consiglieri ce ne stanno dando la possibilità! 

Alcune precisazioni: è consuetudine per le elezioni ordinistiche, a causa della bassa affluenza alle urne, cercare di rendere il più agevole possibile la seconda convocazione rispetto alla prima. Sia per la sopracitata bassa affluenza, sia per il fatto che, secondo l’Ordinamento della professione di psicologo –  legge 56/89 – il quorum richiesto per la seconda convocazione si abbassa da un terzo ad un sesto degli aventi diritto.

Noi psicologi Piemontesi, per votare, avremo solo un giorno festivo, che coincide però con il giorno dell’epifania, più due giorni feriali, ovvero lavorativi. 

 

E’ altrettanto prassi consolidata quella di far coincidere le elezioni con un fine settimana. Se ci pensate, tutte le votazioni, dalle politiche a quelle amministrative, avvengono nell’arco di un fine settimana. La ratio, ovviamente, è quella di favorire la più ampia partecipazione degli aventi diritto, cercando di agevolare, sia rispetto ai giorni che rispetto agli orari di apertura dei seggi, la possibilità di recarsi ai seggi. Chi lavora si recherà ai seggi preferibilmente il sabato o la domenica.

Sia chiaro, è tutto regolare, tutto secondo la legge che regola le nostre elezioni (che è la legge 56/89).

Ma la scelta dei nostri consiglieri, perchè di tale si tratta, un scelta, si inserisce in quadro preoccupante:

non possiamo sapere se volontariamente o meno (perdonateci, il dubbio ci viene), ma gli iscritti sono messi in una situazione di evidente difficoltà nel poter esercitare il loro diritto/dovere al voto per le elezioni del prossimo consiglio dell’Ordine degli Psicologi del Piemonte. 

L’auspicio di queste brevi riflessioni è che i nostri consiglieri, BRUNI Francesco, CAIRO Elisabetta, CAVANI Patrizia, COLLA Barbara, FENOGLIO Maria Teresa, GALLI DELLA MANTICA Maria, GIORDANO Emma, LAEZZA Antonella, LERDA Gian Sandro, LITTIZZETTO Monica, ROCCA Annarita, TAVERNA Alberto, SIMONETTO Alessandra, TIRANTI Bruno, si rendano conto delle decisioni prese e dei disagi che rischiano di arrecare a tutta la comunità degli iscritti, dando prova di una ormai rara dote: quella di saper rivedere le proprie decisioni, tenendo a mente le esigenze degli iscritti all’Ordine. Le alternative ci sono.

Infine, due parole sulla procedura di scelta degli scrutatori:

– Si potrebbe poi chiedere ad altre associazioni che parteciperanno alle prossime elezioni ordinistiche di proporre anche loro degli scrutatori per le elezioni

Questo – le va dato atto – é quanto ha proposto la consigliera Cavani ieri sera in consiglio. Subito tacciata dal nostro presidente Alessandra Simonetto (Insieme per la Psicologia)

Gli scrutatori li decidiamo internamente e basta.

Che dire? Una forma di condivisione democratica e garantista, per tutti, nel gestire la procedura elettorale, scalzata con un colpo di mano dalla nostra presidente, e dai nostri consiglieri che non hanno proferito parola. E pensare che tanto ci si lamentava della gestione autoritaria della precedente maggioranza.

 Per chiudere, rivolgiamo un appello finale a te collega: dai massima diffusione a queste nostre riflessioni se le condividi e, se lo ritieni utile, scrivi direttamente al nostro presidente le tue di considerazioni in merito, a questo indirizzo:

 presidente@ordinepsicologi.piemonte.it