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1964335_10202642343213882_1992615701_nCon l’ultima seduta si è concluso il secondo mese di vita del nuovo Ordine degli Psicologi della Sicilia.

I lavori del Consiglio sono scanditi da ritmi serrati e noi consiglieri di AltraPsicologia Sicilia decliniamo il nostro impegno scegliendo una strada  fatta non di sterile ostruzionismo ma di opposizione critica e costruttiva, sostenendo soltanto i provvedimenti che si dimostrano essere di evidente utilità per il bene di ogni iscritto all’Ordine e della professione.

Ma per far questo serve mantenere alta l’attenzione in ogni istante, anche per riuscire a comprendere le dinamiche politico-consiliari talvolta poco chiare. Ne abbiamo avuto conferma in occasione della scorsa seduta di Consiglio quando si è parlato del punto all’ordine del giorno che andava sotto la voce “incarichi di consulenza”.

Pensavamo si trattasse di una discussione su esperti esterni (come commercialisti, tecnici, … ) ed invece ci siamo imbattuti nella proposta del Presidente che proponeva di “arricchire” il lavoro del Consiglio attraverso la nomina di 3 consulenti esterni che sarebbero dovuti essere retribuiti per un anno con 600 euro lordi al mese per un totale di 7200 euro annui per ogni consulente.

Ma la vera notizia è che questi consulenti sarebbero dovuti essere 3 ex consiglieri!!!! Persone che, a detta del Presidente, hanno esperienza ed autorità in specifici settori della nostra professione e quindi particolarmente utili per l’Ordine, nelle aree di psicologia dell’emergenza, scolastica e deontologica.

Non nascondiamo che davanti ad una proposta del genere ci siamo trovati quanto meno presi alla sprovvista perché, se pure ci aspettavamo che prima o poi qualche consigliere “uscito dalla porta” della precedente consiliatura sarebbe “rientrato dalla finestra” in quella attuale, mai ci saremmo aspettati un ingresso così trionfale e … oneroso!

Assorbito il colpo, abbiamo manifestato immediatamente la nostra contrarietà, attraverso una discussione nella quale  pur non esprimendo giudizi di merito sull’operato professionale dei possibili futuri consulenti, ne abbiamo sottolineato il particolare “attaccamento alla poltrona” ma anche l’effettiva inutilità dell’incarico, dato che nel Consiglio attuale sono presenti consiglieri di esperienza che avrebbero potuto svolgere i compiti che si intende affidare ai consulenti, lavorando in maniera ordinaria all’interno del Consiglio. Non essendo comunque contrari aprioristicamente all’idea di servirci di figure di spicco della nostra professione per il bene dell’Ordine, la nostra proposta è stata quella di inserire gli eventuali consulenti all’interno di specifici gruppi di lavoro senza un ulteriore carico per il bilancio dell’Ordine.

Dopo questa discussione, visto l’orario, la seduta del Consiglio è stata sospesa e rinviata al mattino seguente quando inaspettatamente il Presidente annunciava che, non essendoci unanimità su questo provvedimento, riteneva giusto bloccare la discussione e rinviarla dopo la costituzione dei gruppi di lavoro.

Prendiamo atto con grande orgoglio del fatto che la “sana” opposizione di AltraPsicologia ha permesso di fermare (almeno per il momento) un provvedimento secondo noi sbagliato ed ingiustificabile agli occhi degli iscritti, che restano il nostro unico e vero punto di riferimento. Ma vogliamo bypassare ulteriori commenti a riguardo e, a fronte della proposta avanzata dal Presidente, ci limitiamo ad riassumere la posizione di AltraPsicologia così che ogni lettore possa operare un confronto e farsi una personale idea in merito.

Crediamo che:

  1. sia sbagliata l’idea di decidere a priori quali siano le aree della nostra professione nelle quali ci sia bisogno di “una marcia in più”.
  2. Se ci sono dei professionisti che possono apportare il loro bagaglio di esperienza all’interno di precise aree lavorative, perché non inserirli in altrettanto specifici gruppi di lavoro senza bisogno di stanziare diverse migliaia di euro per il loro compenso?
  3. Se la maggioranza vanta la volontà di segnare un cambiamento o addirittura (come più volte affermato) una “rivoluzione”, non sarebbe il caso di dare un segno forte di cambiamento affidandosi ad esperti lontani dalla logica della politica professionale, quindi non andando a ripescare tra ex consiglieri che sono stati in carica per 8 o addirittura 12 anni? Dopo tutto la Sicilia è una terra ricca di tanti professionisti seri, stimati ed affermati!
  4. 4.       Secondo la proposta avanzata dal Presidente l’incarico per i consulenti dovrebbe essere annuale, per avere modo di valutare l’effettiva utilità del loro lavoro. Secondo noi, invece, solo inserendo  i consulenti in un  gruppo di lavoro si potrebbe valutarli, perché il loro operato coinciderebbe con i risultati eventualmente ottenuti dal gruppo del quale fanno parte. È opportuno ricordare che, dato che i consulenti proposti sono delle persone di fiducia del Presidente e che essi hanno degli evidenti legami umani e professionali con molti degli attuali consiglieri della maggioranza, si rischia di dare origine ad un meccanismo in cui “controllato” e “controllore” sono quasi la stessa cosa!
  5. Diciamo le cose come stanno: se una proposta del genere venisse approvata, la maggioranza dovrebbe rendere conto agli iscritti di una  prassi in cui le cariche retribuite all’interno del nostro Ordine possono essere facilmente aumentate con buona pace della tanto vantata “spending review”!

Queste le nostre obiezioni. Queste le nostre proposte: semplici e concrete. Ma soprattutto coerenti, perché AltraPsicologia si è fatta carico delle esigenze degli iscritti prima e continua a farsene carico ora che siamo, seppur in minoranza, dentro il Consiglio dell’Ordine. Solo questa predisposizione ci potrà permette di essere utili alla collettività: perché se invochiamo la trasparenza dobbiamo adottarla su ogni aspetto della vita del Consiglio e se parliamo di spending review non possiamo applicarla in certi ambiti e metterla da parte in altri.

Il nostro dovere è  salvaguardare l’Ordine…centesimo per centesimo!

Angelo Barretta e Dario Caminita.