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PRIMO ASSIOMA DELL’ORDINE DEGLI PSICOLOGI:
NON SI PUO’ NON COMUNICARE

Tirocini a pagamento nelle ASL campane. Alessandra Bianco ce l’ha raccontato QUIdelibere alla mano, per i più increduli.

Abbiamo iniziato raccogliendo le voci su internet, poi siamo andati alla ricerca di informazioni, conferme, esperienze dirette.

Poi abbiamo fatto qualche telefonata e infine siamo riusciti a mettere mano sui nuovi regolamenti dei tirocini delle ASL di Caserta e Salerno.

E’ stato difficile da digerire; leggere la nonchalance con cui si richiede agli psicologi o alle loro scuole di specializzazione (e quindi sempre agli psicologi alla fine…) di sborsare soldi, soldi e ancora soldi!

La voce si è sparsa e dal resto d’Italia ci hanno chiesto più o meno increduli e sconcertati:

«Ma come è possibile? E L’ORDINE CHE FA?»

Ho girato la domanda a chi ci aveva segnalato la vicenda.

Ho chiesto: «Ma avete segnalato all’Ordine?».

Solo una collega, due anni fa, telefonò e lasciò il numero della delibera dell’ASL di Salerno in cui si chiedevano 5 euro per ogni ora di tirocinio.

Dopo di lei, nessuno o quasi. Tutti quelli a cui ho chiesto mi hanno risposto di non aver segnalato. Qualcuno si è addirittura stupito della domanda!

Allora la questione non è se l’Ordine conosce o meno certe situazioni, che di certo non mi aspetto che sappia tutto quello che succede sul globo terracqueo!

La questione, urgente, è riavvicinare gli psicologi iscritti all’istituzione che li rappresenta e che è preposta alla tutela della professione e dei professionisti: l’Ordine.

I 155 euro annui di iscrizione danno il diritto a ciascuno di noi di chiedere a chi ci rappresenta di prendere posizione di fronte a un disagio o a un sopruso e contemporaneamente impone a questi il dovere di intervenire.

Su questa relazione c’è molto da lavorare.

La comunicazione chiara, costante e trasparente è un tema da sempre caro ad AltraPsicologia, che 365 giorni l’anno, da sempre, aggiorna e stimola i colleghi sui principali temi della professione.

Un impegno talvolta faticoso, ma di certo gratificante, perché serve a ricordarci due cose.

La prima è che senza il dialogo costante tra iscritti e istituzione non si può costruire colleganza, responsabilità e tutela della professione.

La seconda è che la politica professionale è fatta da ciascuno di noi e da nessun altro. 

Autore: Ada Moscarella

Ada MoscarellaSin da subito, già durante il mio percorso universitario, ho fatto di tutto per fare esperienza diretta in diversi contesti. Questo mi ha aiutato a scegliere con più consapevolezza il mio percorso, che si è concentrato sulla clinica, sulla psicodiagnosi e sulla formazione. 
Negli anni da studente fuorisede all’Aquila ho imparato quanto la condivisione e il lavoro di gruppo siano le principali fonti di speranza e creatività per il professionista. Ho portato questa ferma convinzione anche nella mia vita professionale: sono Tesoriere dell’Associazione Psicologi Campani e Socio Fondatore e VicePresidente dell’Associazione LeGaMi. Gestisco inoltre un blog molto seguito dove racconto la vita dello psicologo libero professionista (#senzacamice). Amo i sistemi, le connessioni: sono costantemente e tenacemente alla ricerca di possibilità. Dalla mia adolescenza un po’ nerd, ho conservato la passione per la matematica, la tecnologia e soprattutto la narrazione. Credo nell’autenticità come base di ogni relazione e nelle relazioni come generatrici di speranza.