
Enpap: continuità e futuro con AltraPsicologia
15 Maggio 2025
Il prezzo dell’etica perduta: la politica professionale tra oboli, silenzi e viltà
3 Giugno 2025Lo scorso 17 maggio 2025 si è tenuta la prima riunione del Consiglio Nazionale Ordine Psicologi dopo l’insediamento al Ministero della Salute.
Una prima seduta con pochi argomenti da discutere, di cui due forse degni di nota: il tanto atteso programma di mandato che dodici presidenti che si riconoscono nella maggioranza intendono realizzare nei prossimi 4 anni e il bilancio consuntivo sul 2024.
Sul bilancio c’è poco da dire se non che la discussione è stata desolante. Abbiamo richiesto alla nuova tesoriera del CNOP, Alessandra Ruberto, una serie di chiarimenti, tra l’altro su una relazione a sua firma, ma ha risposto facendo scena muta. Al suo posto hanno dovuto rispondere i consulenti. Non sappiamo come interpretare questo modo di procedere, se sia per incompetenza o altro. Da chi riceve una specifica indennità per svolgere la delicata funzione di tesoreria ci aspetteremmo ben altro.
Il ‘Manifesto programmatico’ invece è rimasto segreto fino all’ultimo, violando lo stesso regolamento di funzionamento del CNOP. I 9 presidenti di AltraPsicologia infatti non hanno ricevuto il materiale necessario a discutere il punto. A nulla è valsa la nostra richiesta di sospensiva con contestuale mozione d’ordine, di fronte alla quale la presidente Gulino ha dovuto consultare più volte il regolamento per capire il da farsi.
Il risultato è stato: sospensione del consiglio, punto posticipato con relativo ingresso dell’avvocato. Eppure bastava conoscerlo, il regolamento CNOP (Art. 20, comma 3: “È un dovere dei Consiglieri essere informati al fine della partecipazione proficua alle attività del Consiglio e al fine di garantirne il migliore funzionamento”).
Ci permettiamo qualche commento sul contenuto del manifesto “approvato”, per così dire, solo da 12 regioni.
Le proposte relative ai diversi settori della psicologia sono quanto di più generale e generico si possa immaginare. Tutto il documento è attraversato dal solito auspicio di infilare lo psicologo ovunque, una visione sterile a cui siamo oramai e purtroppo abituati.
Lo psicologo di base (o di assistenza primaria) resta il cavallo di battaglia da intestare a chi paradossalmente una legge nemmeno l’ha mai approvata, come se l’Italia intera non sapesse da quale regione tutto è partito (la Campania a guida Altrapsicologia). Crediamo che rappresentare in modo oggettivamente falso e strumentale lo stato dell’arte su questo tema sia davvero penoso, segno di una politica superata, miope e provinciale.
Sulla deontologia si promette di riprendere il percorso della revisione del codice senza alcuna reale presa d’atto relativa al fallimento del lavoro precedentemente avviato. Non compaiono nel testo proposte concrete su come istituire l’Osservatorio, limitandosi a citare la giurisprudenza degli Ordini territoriali pur sapendo che è stata gestita poco e male, come l’intero processo.
Ci auguriamo nonostante tutto che gli errori commessi siano serviti a qualcosa e che il coordinamento dei lavori non venga affidato, come la volta scorsa, a chi nella propria regione, da quanto ci risulta, non ha mai gestito procedimenti disciplinari che abbiano esitato in una sanzione né che si sia mai prodotta giurisprudenza a riguardo (pronti a rettificare di fronte a dati oggettivi che riscontrino il contrario).
Nessuna traccia inoltre sulla necessità di revisionare la nostra legge istitutiva, la 56/89, così come nulla di riferito sulla questione degli “elenchi speciali”, sulle modalità da adottare per una nuova formazione che tenga conto dei complessi cambiamenti sociali a cui la professione è soggetta.
Per ultimo, ma non da ultimo, un annuncio preoccupante: riattivare le riunioni CNOP itineranti, in giro per l’Italia.
Con tanti temi di rilevanza cruciale il CNOP ritorna al passato, al periodo tanto contestato dei picnic e delle gite fuori porta.
Questo a nostro avviso tradisce due problemi.
Il primo è che le riunioni itineranti non consentono di avere a disposizione gli uffici, i consulenti, la struttura dell’ente pubblico. Forse si pensa che non serva o che tutto si possa sbrigare online. A noi sembra il segnale di un grande pressapochismo e di una sottovalutazione dell’importanza della gestione seria e trasparente dell’Ente.
Il secondo è un problema di costi: svolgere le riunioni in sede a Roma, attraverso un’organizzazione strutturata, è cosa ben diversa da svolgere le riunioni in giro per l’Italia, ogni volta in un luogo diverso. Proprio ora che è stata acquistata una nuova sede, anche per contenere i costi, si passa alle gite fuori porta?
Sembra di tornare ai tempi del presidente Giardina, quando AltraPsicologia denunciò e fece interrompere le gite della carovana dei presidenti a zonzo per l’Italia a spese degli psicologi. Sconcertati alla sola idea che questa prassi, oramai abolita, torni in auge.
Pubblichiamo infine le indennità relative alle cariche del CNOP, sicuri che tutto sarà in Amministrazione Trasparente, con l’impegno a rendere noto nei prossimi mesi anche tutte le indennità relative ai coordinamenti di gruppi di lavoro e commissioni:
- Presidente (Maria Antonietta Gulino – Toscana): 68.070 euro all’anno;
- Vicepresidente (Giancarlo Marenco – Piemonte): 45.380 euro all’anno;
- Tesoriera (Alessandra Ruberto – Molise): 34.379 euro all’anno:
- Segretaria (Francesca Schir – Bolzano): 34.379 euro all’anno.
AltraPsicologia continuerà a fare corretta informazione, come da 20 anni a questa parte, portando avanti l’impegno politico definito nel programma presentato prima ancora di candidarci in modo chiaro, deciso e trasparente, a beneficio di tutte e tutti gli psicologi italiani, in nome e per conto del 60% delle e degli iscritti all’albo che oggi rappresentiamo.

