
Il Nuovo Consiglio Nazionale, e il vecchio che non molla.
28 Marzo 2025
Enpap: continuità e futuro con AltraPsicologia
15 Maggio 2025Il nuovo consiglio nazionale dell’Ordine Psicologi (CNOP), il massimo organismo di governo della nostra categoria, si è insediato lo scorso lunedì 14 aprile.
Sono stati nominati presidente Maria Antonietta Gulino, vicepresidente Giancarlo Marenco, segretaria Francesca Schir e tesoriera Alessandra Ruberto.
La caratteristica più evidente di questo nuovo consiglio nazionale è l’assenza di un programma.
Nel suo discorso di insediamento, la presidente Gulino ha parlato di un “Manifesto Programmatico per la rete delle Psicologhe e degli Psicologi” frutto di un presunto lavoro comune con i presidenti di 11 ordini su 21 e il rappresentante dell’albo B. Ma questo documento non è mai stato pubblicato. Nessuna comunicazione ufficiale. Nessuna condivisione con la comunità professionale.
Sono trascorsi cinque giorni. Ci sembra sufficiente per affermare che probabilmente a questa nuova maggioranza alla guida del CNOP non importa molto di informare la comunità professionale e il resto del Consiglio Nazionale sul progetto politico per la categoria.
L’altro passaggio del discorso che desta perplessità è quello in cui la neo presidente afferma che “Si governa insieme”, ma poi allinea una serie di frasi in cui al centro c’è lei: “ho parlato con le presidenti e i presidenti che avevano piacere di riunirsi intorno al progetto della mia presidenza al Cnop” , “Ho dedicato ascolto e attenzione a tutti coloro che hanno avuto la volontà di parlare con me”.
Allora: premesso che se si vuole governare insieme, si discute di un progetto politico condiviso e non si incentra tutto sulla propria presidenza, è falso che sia stato dedicato ascolto e attenzione a tutti coloro che avevano l’intenzione di interloquire.
I nove presidenti di Ordine afferenti ad Altrapsicologia hanno cercato di proporre a tutti e tutte un governo programmatico condiviso, sulla base di un progetto politico che hanno messo a disposizione pubblicamente. E hanno incontrato solo atteggiamenti dilatori.
Il motivo è stato subito chiaro: c’era già da tempo un piano di spartizione del CNOP che non contemplava affatto un assetto di ‘Governo insieme’, bensì un progetto occupazionale per presidenti all’ultimo mandato, quindi non ulteriormente candidabili.
La loro ultima possibilità, l’ultimo giro di giostra con il benefit di una carica importante al consiglio nazionale.
Per fare spazio era necessario escludere la compagine più grande, Altrapsicologia, e aggregare singoli Ordini con presidenti al primo mandato.
Il gioco è riuscito: è stata coagulata una risicata maggioranza numerica, pienamente legittima all’interno dei meccanismi di democrazia rappresentativa del CNOP, lasciando fuori Altrapsicologia.
Intendiamoci: nulla di tutto questo è illegittimo. Governare con una maggioranza parziale è una scelta, azzardata, non un crimine.
Basta però essere chiari, non mentire, non raccontare la favola che “si governa insieme”.
Ogni scelta comporta conseguenze.
La scelta deliberata di non creare un governo di inclusivo, escludendo i nove ordini che rappresentano insieme il 60% della comunità professionale, significa assumersi la responsabilità di governare da soli, con una solida opposizione come controparte.
Nel suo discorso, la presidente si augura che in questo nuovo quinquennio ci si lasci alle spalle il clima di scontro interno e mediatico che ha caratterizzato la scorsa consiliatura.
Non deve temere: nessuno ha voglia di conflitti inutili, tantomeno la comunità professionale.
Creare un governo spezzato a metà, invece che uno condiviso, come era stato proposto, non è di certo un buon inizio.
Ma Altrapsicologia non ha intenzione di perdere tempo in conflitti inutili.
In CNOP il nostro contributo dialettico sarà sui fatti: i fatti della comunità professionale, i fatti della categoria, i fatti dell’amministrazione di un ente pubblico rilevante come il consiglio nazionale.
Chiederemo ai presidenti e alle presidenti che sostengono questa maggioranza di esporre pubblicamente alla comunità professionale i risultati.
Ed eserciteremo il nostro ruolo di vigile attenzione alla regolarità dell’uso del denaro pubblico. Una voce autorevole della comunità professionale ha pubblicamente denunciato l’esistenza di irregolarità e ci aspettiamo che la presidenza e la tesoreria inizino da subito a fare chiarezza. Il nostro supporto su questo sarà attivo.
Per quanto riguarda i nove ordini guidati da Altrapsicologia, rimane il programma nazionale con cui ci siamo presentati alle colleghe e ai colleghi, per il quale ci hanno dato la fiducia e il voto.
Rappresentiamo il 60% degli psicologi e delle psicologhe italiane e abbiamo il dovere di non restare in attesa, ma di realizzare ciò che abbiamo promesso.
Lo faremo, dentro e fuori dal CNOP. Altrapsicologia da vent’anni mantiene le promesse, non smetteremo di farlo ora.

