
Senza ECM l’assicurazione non copre?
19 Dicembre 2021
2 Anni di AltraPsicologia per l’Ordine Calabria – Patrimonio di tutti!
28 Dicembre 2021Un altro anno è passato, il 32esimo della professione di psicologo.
Quindi a breve entriamo nel 33esimo, un fatto non banale.
So che noi professionisti di una disciplina scientifica non possiamo elucubrare sulla numerologia. Ma concedetemi almeno uno svago, dal momento che dovrei scrivere qualcosa dal dolce sapore natalizio al termine di un anno così faticoso, il secondo e a questo punto non l’ultimo, di una pandemia orribile.
Tra i tanti significati simbolici del numero 33, il più messianico si lega alla crocefissione di Cristo (e così il collegamento di questo articolo con il Natale è salvo). A questo punto dobbiamo davvero chiederci se l’anno che verrà sarà quello del martirio.
I segni premonitori ci sono, collega.
Vediamoli insieme.
1) Tramutazione della formazione continua in una raccolta punti da discount
Molti amano ripeterci che gli ECM sono obbligatori, lo hanno ripetuto per così tanto tempo che ormai è diventata cosa vera per tutti. Un po’ come le fiabe, non se ne conosce l’origine e tutti le raccontano. E i professionisti ormai rassegnati raccolgono, collezionano, potrebbero pure abbellirci casa. Chissà come mai nessuno – a parte AltraPsicologia – ha provato ad arginare questa deriva, non voglio pensare dipenda dai grandi interessi economici che ruotano attorno al mercato della formazione.
Ma all’insensatezza di questo carrozzone gestito male (ed è un eufemismo) sembriamo assuefatti. Quanto tempo perso tentando di registrare i nostri crediti su un portale dove spesso non si riesce ad accedere. Dove le singole posizioni vengono aggiornate ‘a babbo morto’. Dove viene chiesto di inserire una data, non si capisce quale, tanto comunque sarà sbagliata, e con la minaccia che sia irreversibile (come la morte eh!) però se fai una lunga trafila burocratica mettendo di mezzo l’Ordine (che neanche sa di esserci in mezzo) allora diventa reversibile. Un sistema dove il termine ‘autoformazione’ sta per ‘dì che hai letto qualcosa, inventa se serve’. Ed ora si potrebbe compiere l’ultimo atto tragicomico: stabilire che raccogliere punti ECM sia garanzia di aggiornamento ai fini assicurativi.
Quindi i miei utenti possono stare sereni, la mia professionalità è garantita dai 50 crediti che ho accumulato quest’anno. Anche se devo ammettere che ho compilato i questionari di verifica di corsi FAD che non ho veramente ascoltato.
Il mio auspicio per il 2022, per non mettere un ulteriore chiodo alla croce, è che tutte le compagini politiche si muovano per rendere almeno funzionante e snello questo sistema. Senza procedure kafkiane che portano i professionisti a perdere ore per capire come dimostrare di essere formati.
Per fortuna nessuno psicologo e nessuna psicologa dovrà affrontare spese non gradite, perché quasi tutti gli Ordini, di sicuro quelli gestiti da AltraPsicologia, erogheranno abbastanza corsi di formazione gratuiti per coprire il fabbisogno.
2) Una politica professionale impegnata in lotte tra gang rivali e atti di autoerotismo.
Sono nate nuove associazioni: alcune credo cresceranno arricchendo un dibattito utile, altre paiono più interessate a fare le pulci ad AltraPsicologia.
Poco male, ciascuno è libero di interessarsi di ciò che ritiene. Beninteso, a noi tanta popolarità non dispiace, “Non importa che se ne parli bene o male, l’importante è che se ne parli” diceva Dorian Gray.
A quanto pare siamo diventati il benchmark con cui confrontarsi per affermare di esistere.
Noi certamente continuiamo a pensare che per la nostra comunità professionale sia essenziale occuparsi di psicologia, lavoro, comunità, presente e futuro.
E sono anche sicura che su questo, con le persone di valore, indipendentemente dalla compagine politica di appartenenza, si potranno costruire confronti utili alla comunità professionale e alla collettività.
Per quanto riguarda AltraPsicologia l’impegno è quello di sempre: continuerà ad informare, a dialogare, a costruire spazi, a stare a fianco di chi suda veramente ossia le psicologhe e gli psicologi con partita IVA, con contratti precari, con redditi insoddisfacenti, costretti spesso a fare anche altri lavori, vessati dalla burocrazia che si fa ogni anno più complicata.
3) Chi siete? Cosa portate? Sì, ma quanti siete? … Un fiorino!
La professione sta andando a passi accelerati verso enormi trasformazioni, ne conosciamo la portata? Ci stiamo preparando all’impatto?
In quest’anno si sono verificati cambiamenti di rilievo: è stato in qualche modo l’anno della rivoluzione industriale della psicologia, il 2021 è uno spartiacque tra ciò che eravamo e ciò che saremo.
Siamo transitati dai colloqui in presenza ai colloqui on-line. Non più colloqui di emergenza, ma vere fette di professionisti che hanno trasferito la propria attività, abbattendo le spese e allargando la platea di utenti. Lo hanno fatto tutti con una specifica preparazione?
Come sarà visto questo nuovo professionista sempre raggiungibile?
L’Esame di Stato è stato prima accorciato per l’emergenza e poi inglobato insieme al tirocinio nel percorso di studio per legge.
Avremo un aumento esponenziale di iscritti agli Ordini? I nuovi iscritti alla Cassa di Previdenza sono già stati più del numero previsto per il 2021 (fonte: variazione bilancio di previsione ENPAP 2021).
Possiamo andare sereni verso questo nuovo mondo, tanto siamo attrezzati di ECM?
Possiamo superare questo momento epocale senza unire le forze? Proviamo a concentrarci su un obiettivo comune anziché le lotte di quartiere.
Chissà quale fremito vocale uscirebbe fuori se ora ad un check up sulla salute il medico chiedesse: “Signora Psicologia, dica 33!”
Forse ti ho fatto un po’ arrabbiare se sei arrivata/o a leggere fino qui.
Ora se vuoi puoi semplicemente prendertela con me, che non ho abbastanza spirito natalizio.
Oppure decideremo di rimboccarci le mani insieme per costruire un 2022 diverso.
Partecipa se puoi.
Scrivici quando vuoi.
Ma dopo le Feste, ora stiamo un po’ in famiglia anche noi.
E Buon Natale.

