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Niente, non si può star tranquilli nemmeno la settimana di Ferragosto qui in Toscana…

Giorno 14 agosto 2015, squilla il telefono, Ordine degli Psicologi della Toscana, newsletter:

Anche se è periodo di vacanza ci tengono ad informarmi che sono aperte le iscrizioni al corso di formazione “Violenza di genere, Convenzione di Istanbul e Legge 119/2013: impatti e trasformazioni di deontologie e pratiche professionali per assistenti sociali, avvocati/e e psicologi/ghe”, organizzato dalla Provincia di Siena, in collaborazione con l’Ordine degli Psicologi della Toscana, in cooperazione con l’Ordine degli Assistenti Sociali, con il patrocinio del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Siena.

1333967421Siena20le20Contrade20il20Palio1_largeSi tratta di 4 giornate (15 ore in totale) rivolte ESCLUSIVAMENTE a 16 colleghi residenti o occupati professionalmente nella Provincia di Siena e che si svolgeranno a Siena da Settembre a Ottobre.

Sono previsti 18,8 crediti ECM.

E’ prevista inoltre una conferenza sul tema che si terrà sempre a Siena l’11 novembre, aperta a 50 colleghi, questa volta di tutta la Toscana. Di questi 50 colleghi, 34 potranno usufruire di 5 crediti ECM.

Si legge chiaramente che l’iscrizione ad entrambi gli eventi è gratuita ma sarebbe meglio dire a carico di tutti gli iscritti Toscani (anche di Livorno, Firenze, Pisa ecc)  poiché il costo totale di cui si è fatto carico l’Ordine per questa iniziativa è di 2020 euro+IVA, ossia quasi 165 euro a partecipante:

come se 16 colleghi avessero deciso di spendere così quasi tutto il loro contributo di iscrizione annuale.

Ma tralasciando la scelta di finanziare un corso al quale posso accedere solo 16 fortunati Senesi (perché?), entriamo nel merito dell’organizzazione, in particolare della conferenza, che è rivolta anche a me che sono di Firenze.

Questo è il programma: notate qualcosa di strano?

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Sarà il caldo, sono stata troppo sotto il sole, si tratterà di un counsellor-psicologo perché il titolo dell’intervento che dovrà fare è “Oltre la rappresentazione come emergenza e devianza: strumenti per pensare e costruire il cambiamento maschile” e mi sembra più di competenza di uno psicologo. Allora controllo sul sito dell’Ordine Nazionale ma non si tratta di un collega, si tratta proprio di un counsellor e trovo difficile che tale figura possa fornire a me psicologa “strumenti per pensare e costruire il cambiamento maschile”.

Tutto questo mi fa pensare che c’avevo proprio preso quando affermavo che l’accreditamento ECM di un corso non fosse sinonimo di qualità rispetto al tipo di formazione erogata.

Leggo inoltre che il Sig. Michele Poli è presidente del “Centro Ascolto Uomini Maltrattanti di Ferrara counsellor” e mi viene da domandarmi quale sia la posizione del mio Ordine in merito alla tutela della nostra professione.

11912955_867706956600486_456743404_nPer fortuna però al mio sconforto provvede il Presidente scrivendomi che “come tutti i primi passi non è esente da criticità e la presenza dell’Ordine e degli psicologi (del pubblico e del privato) – mi sfugge perché specificarlo – tra i docenti ha come obiettivo il promuovere la nostra professione, valorizzando le nostre competenze, per rendere anche gli Enti sempre più consapevoli di cosa ci differenzia da altre professioni che, seppur esistenti, non possono e non devono sovrapporsi al lavoro dello psicologo.”

Ma Presidente, mio Presidente: scusa non richiesta, accusa manifesta?

Come si fa a far passare questo messaggio così importante accreditando con i soldi degli psicologi toscani un evento che vede protagonista un counsellor?

La tutela va fatta sicuramente promuovendo la figura dello psicologo, ma anche preservandone i confini professionali da chi troppo spesso, con “furbizie linguistiche”, ne invade il campo di intervento. Non è sufficiente dire che si riconoscono le “criticità” per essere apposto: per questo evento l’Ordine ha investito quasi 2500 euro di accreditamento ECM!

Se questi sono i primi passi, non oso immaginare i futuri.

Mi consola però il Suo augurio di “Buona estate!”. Buona estate anche a Lei!

E grazie di tutto…