Author: mauro-grimoldi

image_pdfimage_print

L’alienazione è morta, viva l’alienazione

L’ICD-11, il sistema di classificazione nosografico dell’OMS ha confermato, nella release del settembre del 2020, una definitiva esclusione della sindrome di alienazione parentale, facendo seguito all’analoga presa di posizione del DSM-5. Contemporaneamente, una parte della psicologia, quella che si occupa più da vicino di minori in situazioni di rischio, sembra insorgere: alcuni per lodare, come incassassero una vittoria, altri per lamentare una grave carenza. Cosa succede? BREVE STORIA DELLA SINDROME DI ALIENAZIONE PARENTALE Il concetto di “alienazione parentale” fu introdotto per la prima volta negli anni Ottanta dallo psichiatra forense statunitense Richard Gardner con il nome di Sindrome da Alienazione...

Read More

Verificazionismo, ovvero il virus della psicologia giuridica

Bibbiano è un amaro e lontano ricordo, eppure non vi è dubbio che quei fatti abbiano contribuito a stendere una densa aura di discredito sulla professione di psicologo, professione che di questo non aveva certo bisogno. I più colpiti da questa ondata di scetticismo inevitabilmente motivato sono psicologi giuridici e periti, ossia gli appartenenti di quel mondo, di cui anch’io faccio parte, che si compone, nella stragrande maggioranza, di persone serie e competenti, di tecnici ed esperti cui vengono affidati compiti complicati e delicatissimi, come quello di esprimersi circa la capacità a testimoniare di una presunta vittima di violenza,...

Read More